I Paesi più felici del mondo: dov’è l’Italia in classifica?

Oggi, 20 marzo, è la Giornata mondiale della felicità istituita dalle Nazioni Unite. Quali sono quest’anno i paesi più felici del mondo?

I Paesi più felici del mondo: dov'è l'Italia in classifica?

Quali sono i Paesi più felici del mondo e quelli meno felici? Oggi 20 marzo è la Giornata mondiale della felicità, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2012, e quale occasione migliore per scoprire qual è il Paese del mondo in cui è più facile vivere felici?

È il World Happiness Report il punto di riferimento sullo stato della felicità globale. Qui vengono classificati i 156 paesi in base alla felicità dei loro cittadini. Ma chi si posiziona quest’anno al primo posto della classifica? E quale posizione occupa l’Italia? Di seguito la lista dei Paesi più felici del mondo nel 2020.

I Paesi più felici del mondo: Italia fuori dalla Top 30

Nel World Happiness Report del 2020 in testa alla Top 10 svettano 9 paesi europei su 10. Dal 2019, si piazza al primo posto la Finlandia, seguita da altri Paesi scandinavi come Norvegia e Danimarca. L’Italia invece, come nel 2019, si riposiziona al 36° posto, mantenendosi undici posizioni più in alto rispetto al 2018, quando si era posizionata al 47° posto in classifica.

Ecco la Top 10:

  1. Finlandia
    Si conferma anche quest’anno il paese più felice del mondo. Questo grazie alle alte prospettive di vita dei più giovani. Il governo finlandese ha infatti stanziato consistenti risorse per l’attuazione di uno dei sistemi educativi e scolastici più efficienti d’Europa;
  2. Danimarca
    La Danimarca gode di un ottimo «welfare»: i danesi infatti riescono a ritagliarsi oltre 16 ore a settimana per lo svolgimento di attività ricreative e rilassanti;
  3. Norvegia
    È uno dei paesi europei più organizzati dal punto di vita politico, legislativo e finanziario. Il livello di disoccupazione è molto basso e la maggior parte dei lavoratori dichiara di essere ben remunerato;
  4. Islanda
    Il Paese presenta un ottimo tasso di occupazione. Inoltre può vantare una rete sociale molto forte che favorisce il rapporto ed il supporto tra le persone facenti parte della comunità;
  5. Olanda
    Secondo i dati raccolti, la popolazione olandese gode di una buona stabilità finanziaria e di un ottimo tasso di occupazione. Inoltre i cittadini olandesi riservano fino a 16 ore settimanali alla pratica di attività ricreative, tra cui lo sport;
  6. Svizzera
    Nazione ricca e dall’aspettativa di vita alta (quasi 83 anni), la Svizzera gode di grande stabilità economica e finanziaria;
  7. Svezia
    Vanta un PIL che si posiziona al 22° posto al mondo, un’aspettativa di vita alta, un sistema sanitario efficiente e un tasso di disoccupazione pari al 10%;
  8. Nuova Zelanda
    Gode di un prodotto interno lordo che lo posiziona al 56° posto al mondo, registra un tasso di disoccupazione pari al 6,4% e un tasso di alfabetizzazione pari al 100%;
  9. Canada
    Buon livello di occupazione e gli standard qualitativi di vita sono molto soddisfacenti. Questo paese inoltre presenta uno spiccato senso di comunità: il 94% delle persone afferma di poter fare totale affidamento sui propri cari in caso di emergenza;
  10. Austria
    Ha il livello di disoccupazione più basso d’Europa. La qualità di vita risulta alta ed oltre il 95% degli abitanti dichiara di sentirsi protetto dal proprio Stato.

I Paesi meno felici del mondo

Il paese che fa da chiudi fila con il punteggio più basso nel World Happiness Report del 2020 è il Sud Sudan, con un punteggio di 2.853. Questo paese sembra avere un tasso di aspettativa di vita molto basso, unito a bassi tassi di prodotto interno lordo e pro capite, nonostante si registri una percentuale di generosità all’interno del paese discretamente decente. Tuttavia, il paese registra pessimi risultati per quanto riguarda la libertà di fare le proprie scelte di vita.

Per ciò che concerne la libertà, peccano anche la Repubblica Centrafricana, vessata dalle guerre, che registra un punteggio di 3083 e l’Afghanistan (3203) che risulta il terzo paese meno felice del mondo: pare che i cittadini afghani infatti siano privi di qualsiasi libertà nel fare scelte di vita personali.

Giornata mondiale della felicità: cos’è e quando è nata

La Giornata mondiale della felicità, indetta dall’Assemblea Generale dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) è stata istituita ufficialmente il 28 giugno 2012. La scelta della data, 20 marzo, sembra sia stata proposta dal consigliere speciale dell’ONU, Jayme Illien, che ha suggerito il giorno previsto per l’equinozio di primavera.

Questo evento nasce dalla consapevolezza dell’importanza della ricerca della felicità come scopo indispensabile dell’umanità. Ogni anno viene stilata dunque una classifica dei paesi più felici del mondo tra i 156 presi in esame.

I parametri utilizzati per riuscire a valutare una condizione così soggettiva come il concetto di felicità sono 6 e riguardano aspetti di carattere economico, sociale e generale: il PIL, Prodotto Interno Lordo; il reddito pro-capite; il tasso di criminalità; l’aspettativa di vita; il livello di istruzione e il tasso di occupazione.

In questa valutazione però vuole essere riconosciuta anche la necessità di un approccio più inclusivo che permetta a tutti il raggiungimento della felicità. Questo, secondo le Nazioni Unite, può avvenire solo attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e forme di crescita economica più eque ed equilibrate.

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