Le auto elettriche sembrano ormai sul punto di invadere il mercato. Uno dei problemi che ancora oggi affligge i produttori di vetture è legato ai costi di queste tecnologie ed in particolare alle batterie che rappresentano il componente più complesso e costoso di una auto elettrica.

PSA e Renault interessate alla tecnologia delle nanobatterie per le loro auto elettriche

Proprio per questo motivo aziende come PSA e Renault cercano di trovare alternative alle attuali batterie che possano ridurre il costo di questi veicoli facendoli avvicinare a quelli delle normali auto a combustione.

PSA e Renault si sono dette disposte a collaborare con Nawa Technologies. Questa azienda sta brevettando la cosiddetta nanobatteria. L’azienda francese è specialista in ultracondensatori e la sua ricerca ha prodotto un elettrodo che utilizza nanotubi di carbonio allineati verticalmente proprio per questi ultracondensatori.

I nanotubi di carbonio disposti verticalmente su una superficie di un solo centimetro quadrato sono rivestite con polvere di ioni litio nell’anodo o nel catodo, in modo da ridurre la distanza della corrente elettrica quando entra o esce dalla batteria.

I tempi di ricarica sarebbero notevolmente ridotti e i costi sarebbero più bassi

Grazie a questa soluzione, Nawa sottolinea che la densità di energia di una batteria può essere moltiplicata per dieci, riducendo notevolmente il tempo di ricarica. Il suo team di ricercatori ha effettuato test in condizioni reali, verificando che in soli cinque minuti si possa ricaricare l’80% della capacità totale.

Inoltre i costi sono molto contenuti. PSA e Renault, sarebbero entrambe disposte a utilizzare tale tecnologia che già forse potrebbe trovare una reale applicazione nel corso del 2023.