Non fissatevi sugli Eurobond
Mette le mani avanti Angela Merkel, prima del Consiglio Europeo del 28 e del 29 giugno in cui teme che il discorso si concentri troppo sulla questione degli eurobond, che ha definito una soluzione «sbagliata sia dal punto di vista politico che economico». L’emissione di titoli di debito congiunti da parte dell’Eurozona, sarebbe "oltre che non compatibile con la nostra costituzione, sbagliato e controproducente dal punto di vista economico’’.
I mercati europei, già gravemente appesantiti da questi ultimi mesi di crisi, si muovono a ribasso: il Ftse Mib è ora in calo del 3,10% a 13.239 punti, spinto al ribasso dalle banche (raffica di sospensioni al ribasso) e dall’apertura negativa di Wall Street (-1,14% il Dow Jones e -1,24% il Nasdaq).
Il rimprovero della Merkel a Schaeuble: «un referendum non è all’ordine del giorno»
La Merkel rivolge parte delle sue critiche soprattutto a Wolfgang Schaeuble, Ministro delle Finanze tedesco, che in un’intervista allo Spiegel aveva annunciato la possibilità di un referendum con cui i tedeschi dovrebbero prendere decisioni circa il trasferimento di maggiori poteri da Berlino a Bruxelles.
Più potere a Bruxelles: ecco il punto di vista di Schaeuble
Nell’intervista, il ministro ha parlato di «pochi anni» per organizzare il referendum federale su una nuova Costituzione tedesca, indispensabile per conferire ulteriori competenze all’Ue.
L’attuale Costituzione tedesca non prevede la possibilità di un referendum a livello federale, ad esempio su questioni europee, per cui le modifiche alla Legge fondamentale (la Costituzione tedesca), possono essere apportate solo dal parlamento a maggioranza di due terzi. Secondo Schaeuble i limiti dell’attuale Costituzione rispetto al processo d’integrazione potrebbero essere raggiunti ’’prima di quanto non pensassi solo qualche mese fa’’.
Schaeuble mira alla trasformazione della Commissione Ue in un vero governo europeo, con elezioni dirette da parte dei cittadini del presidente del consiglio Ue e il rafforzamento del ruolo del parlamento Ue.
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