Matrimoni 2021, quando e come potremo festeggiarli?

Laura Pellegrini

6 Aprile 2021 - 15:43

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L’indotto dei matrimoni, delle cerimonie e delle feste private è fermo ormai da un anno: i ristori sono insufficienti e manca un protocollo per tornare a celebrare le nozze in sicurezza. Quando e come ripartiranno i matrimoni nel 2021?

Matrimoni 2021, quando e come potremo festeggiarli?

La pandemia di Covid-19 ha messo i bastoni tra le ruote ai promessi sposi e a tutta la filiera che ruota intorno ai matrimoni. Alcune coppie hanno sfruttato il periodo estivo per dire “Sì lo voglio” e festeggiare con amici e parenti nel rispetto delle norme anti-contagio, altre hanno preferito celebrare il rito alla presenza dei testimoni e pochissimi invitati, ma senza ricevimenti. Qualcuno, infine, ha rimandato le nozze o è in attesa di poter festeggiare in grande dopo i limiti imposti dai vari decreti.

Il Governo non ha ancora approvato delle linee guida per far ripartire il settore wedding, delle cerimonie e delle feste private.

Un giro d’affari attorno ai 15 miliardi di euro all’anno, con 83 mila aziende coinvolte e 1 milione di lavoratori dell’indotto che sono fermi ormai da un anno. Lo stop ai matrimoni e alle cerimonie non colpisce sono gli sposi, ma anche lavoratori stagionali, artigiani e professionisti come stilisti, truccatori, parrucchieri, camerieri, chef, fioristi, fotografi, videomaker, musicisti, animatori e attrezzisti.

Quali sono ad oggi le regole per celebrare i matrimoni: quanti invitati possono partecipare, come si possono svolgere le cerimonie e quali sono i sostegni forniti ai lavoratori impegnati in un settore particolarmente colpito dalla crisi.

Matrimoni, settore in attesa di un protocollo per ripartire

Per tornare a festeggiare un matrimonio o un evento ai tempi del coronavirus sarà necessario rispettare delle regole precise per tutelare sia gli sposi sia gli invitati al banchetto. Il problema è che non è stata fatta chiarezza da parte del Governo e non è possibile, ad oggi, organizzare una festa di nozze nel rispetto delle restrizioni anti Covid.

Le regole erano state stilate nel giugno scorso, ma l’incertezza era il sentimento prevalente tra le coppie. I futuri sposi, quindi, hanno deciso di appellarsi direttamente al Governo per chiedere chiarezza sui periodi nei quali è possibile celebrare le nozze e sulle norme da rispettare per prevenire il contagio.

Quest’anno praticamente il nostro settore, come altri, è in zona rossa da ottobre”, ha dichiarato Fabio Ridolfi, membro dell’ASSIMEC, l’associazione di operatori ed imprenditori del matrimonio e della cerimonia. “Nonostante noi imprenditori e operatori abbiamo presentato un protocollo non abbiamo ancora ricevuto risposta sulle modalità con le quali si potrà riprendere a fare matrimoni, cerimonie e feste private ”.

Matrimoni: quando si potrà festeggiare?

Non c’è ancora una data né un protocollo, e al momento restano sospesi tutti i ricevimenti nei luoghi al chiuso e all’aperto, compresi quelli conseguenti a cerimonie civili e religiose. Queste sono invece consentite, purché si svolgano nel pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del virus.

Se non verrà indicata una data di riapertura quest’anno rischiamo di perdere il 100%”, ha aggiunto Ridolfi. Da più di un anno milioni di lavoratori sono stati costretti a sospendere le proprie attività a causa del coronavirus: l’indotto dei matrimoni, delle cerimonie e degli eventi costituisce il 2,5% del Pil italiano: dalla ristorazione alla fotografia, dai trasporti ai fiori, dai viaggi all’abbigliamento, dall’immobiliare all’intrattenimento.

Le perdite stimate a causa delle chiusure sono pari all’85-95%, senza considerare che i matrimoni stranieri sono pressoché azzerati: solo questi ultimi costituivano il 30% del fatturato.

Mentre per gli abiti da cerimonia c’è stata una timida ripresa nel mese di gennaio, per gli altri comparti la crisi continua a imperversare e pesare sulle famiglie. Il 30-40% delle aziende è a rischio fallimento. “Se non avremo risposte nel prossimo decreto legge - ha proseguito Ridolfi -, perderemo sicuramente anche giugno e luglio. In più c’è da dire che quest’anno quasi nessuno ha prenotato per il proprio matrimonio. L’unica eccezione è la cerimonia in chiesa, ma dopo la funzione bisogna disperdersi”.

E i ristori? Per il settore wedding e organizzazione di eventi, purtroppo, i primi 4 decreti Ristori non hanno funzionato: a causa dei codici Ateco, i negozi non hanno potuto chiedere indennizzi: erano aperti nonostante la zona rossa, ma nessuno effettuava acquisti a causa del blocco delle cerimonie. Con il Decreto Sostegni i codici sono superati, “ma i soldi previsti per il ristoro delle aziende sono una miseria dopo un anno in cui tutti sono stati totalmente fermi”, ha concluso Ridolfi.

Matrimoni, la proposta per ripartire

Per ripartire in sicurezza anche con la celebrazione dei matrimoni, Luigi Auletta - responsabile del settore wedding di Confersercenti Campania - ha proposto lo svolgimento di un doppio tampone salivare (affidabile al 97% dei casi) da eseguire in due momenti distinti per gli sposi la loro famiglia e per i testimoni.

Il primo andrebbe effettuato a due settimane dalla data del matrimonio, mentre il secondo si dovrebbe svolgere a due giorni dal lieto evento. Tutti gli invitati, invece, dovranno solamente sottoporsi a tampone 48 ore prima della cerimonia. Ma il protocollo redatto da Auletta prevede un procedimento molto complesso.

La proposta prevedrebbe anche un triage per accedere alla struttura per poi tenere un monitoraggio dell’attività degli invitati. Tutti coloro che intendono organizzare una cerimonia, inoltre, dovranno seguire una serie di comportamenti preventivi del contagio: dalla frequente igiene delle mani alla sanificazione degli ambienti, fino al contingentamento degli ingressi.

L’idea, infine, prevede l’introduzione di una scala di colori (da verde per bassissimo rischio a viola per il rischio massimo) per indicare il livello di rischio di contagio da Covid-19 tenendo conto di parametri come come lavoro, viaggi, contatti diretti o indiretti con possibili positivi.

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