Manifestazione 18 febbraio 2014: imprenditori, commercianti per riprendersi il futuro

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Le Associazioni degli imprenditori, dei commercianti e degli artigiani di Rete Imprese Italia in piazza a Roma per chiedere meno tasse, meno burocrazia, più sviluppo e più crescita.

Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro. E’ questo il titolo di una manifestazione che è stata organizzata dalle Associazioni degli imprenditori, dei commercianti e degli artigiani di Rete Imprese Italia.

Imprenditori, commercianti in Piazza del Popolo a Roma

Trattasi di un evento storico visto che gli imprenditori a migliaia scenderanno in piazza a Roma, per la precisione in Piazza del Popolo in data martedì 18 febbraio del 2014, per sensibilizzare il Governo italiano sulla necessità di una svolta per quel che riguarda la politica economica con particolare riferimento al rilancio del Paese che ha bisogno con urgenza di tornare sul sentiero della crescita.

Rete Imprese Italia ha incontrato il Premier Letta

Non a caso quella del 18 febbraio del 2014, da parte delle Associazioni degli artigiani, degli imprenditori e dei commercianti che fanno parte di Rete Impresa Italia, ovverosia la Confesercenti, Confartigianato, Cna, la Confcommercio e Casartigiani, non è una manifestazione di protesta fine a se stessa, ma anche di proposta. Questo perché i presidenti di Rete Impresa Italia hanno già incontrato il Premier Enrico Letta, e nello spiegare i motivi dell’iniziativa hanno anche presentato un documento in cui, tra l’altro, si fa presente come le Pmi paghino troppe tasse a fronte di risorse ad oggi insufficienti che sono state investite per lo sviluppo e per la crescita economica.

Rete Imprese Italia, troppa burocrazia, poca innovazione

Inoltre, secondo Rete Impresa il peso della burocrazia continua ad essere insostenibile così come il credito concesso alle imprese è sempre più scarso. In più, secondo Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Casartigiani le leggi sulle imprese sono state disattese così come, tra l’altro, occorre sospendere in materia di tracciabilità dei rifiuti l’attuale operatività del Sistri, serve innovare il sistema della logistica e dei trasporti, ed occorre ridurre a carico delle Pmi i costi energetici.