L’addio alle auto Diesel deve essere rallentato e graduale

L’allarme dell’indotto e dell’industria dei componenti sul passaggio alle nuove tecnologie.

L'addio alle auto Diesel deve essere rallentato e graduale

La mobilità sta velocemente cambiando, in una transizione verso l’elettrico che prevede l’addio ai vecchi motori Diesel, diventati lo spauracchio per l’ambiente.

Al congresso Automotive News Europa alla Italdesign di Moncalieri, è stato sottolineato come le auto Diesel appartengano al passato e siano destinate in pochi anni a scomparire dall’offerta delle case automobilistiche.

Industria e istituzioni sono d’accordo: dal 2020 in poi, le maggiori città europee impediranno l’accesso nei centri storici alle auto a gasolio più vecchie, per estendere i divieti a tutti i Diesel in poco tempo, e di conseguenza questi motori non saranno più prodotti.

L’allarme viene dai componentisti, che chiedono a legislatori e produttori, che la transazione sia graduale e alla portata della filiera dell’automotive.

Auto Diesel verso l’addio, preoccupazione dell’industria

Le case automobilistiche suonano quasi tutte all’unisono ripetendo gli slogan di cambiamento e promuovendo le nuove tecnologie che consentiranno di modificare le logiche industriali, ma dall’altra parte c’è un intero comparto industriale che da decenni vive grazie alla diffusione dei motori Diesel.

Roberto Vavassori, presidente di Clepa, l’associazione europea dei componentisti per automobili, spiega che:

Nell’indotto automobilistico, un lavoratore su tre - in media - è legato al comparto dei powertrain.

Clepa punta a una pianificazione sul Diesel che tenga conto delle realtà industriali, che possa restituire fiducia al motore dopo il Dieselgate e non che gli faccia una guerra in cui a pagarne le conseguenze sarebbero i lavoratori e un intero comparto industriale difficile da convertire per la mobilità elettrica, che utilizza altri componenti.

Stop al Diesel,

Attualmente le auto Diesel rappresentano oltre il 40% delle vendite in Europa, ma sono in calo progressivo da oltre un anno. La scelta di abbassare del 15% le emissioni entro il 2025 costringerebbe i produttori a tagliare le produzioni di auto a gasolio.

Alcune di queste, come Toyota, FCA, Porsche e molte altre, hanno già dichiarato lo stop ai Diesel entro i prossimi anni, ma altre - come Volkswagen e Mercedes - hanno in mente di continuare a puntare su questo motore rinnovandolo con meno emissioni, grazie a nuove tecnologie e soprattutto all’elettrificazione dei motori.

Quest’ultima potrebbe essere la soluzione ideale, con il Diesel ibrido che consente di evitare le ripercussioni sulle filiere industriali europee e di passare all’elettrico senza cesure nette dalle attività dei componentisti.

Nei prossimi anni, probabilmente il Diesel si fermerà al 20-25% ma continuerà a essere prodotto grazie alle nuove tecnologie ibride, soprattutto nel settore dei suv e dei pick up.

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