Dallo scorso 1 settembre l’Unione Europea riceve dati anonimi su nuove auto, consumo di carburante, chilometraggio e velocità di ogni viaggio, informazioni che i costruttori possono trasmettere alla Commissione Europea dei Trasporti ma non obbligatoriamente.

Dall’1 gennaio 2021 l’Europa controllerà i consumi reali delle auto in circolazione

Dall’1 gennaio 2021 le cose però cambieranno. Le informazioni non saranno più anonime e potranno essere utilizzate per controllare i reali consumi delle auto in circolazione nelle strade del vecchio continente. L’Europa ha lanciato questo nuovo sistema di monitoraggio del consumo di carburante, al fine di monitorare che i consumi siano in linea con la legge.

Questi controlli in particolare saranno utilizzati per monitorare i consumi reali delle auto ibride e soprattutto dei PHEV. Con essi finalmente si saprà quanto un’auto elettrificata consuma di benzina o di elettricità.

Le case automobilistiche però non potranno essere sanzionate sino al 2026

Le vetture saranno dotate di software OBFCM - acronimo di On-Board Fuel Consumption Monitoring - che raccoglierà, memorizzerà e invierà informazioni su consumo di carburante, distanza percorsa, efficienza del carburante e velocità di guida. Una funzione che non potrà essere disabilitata.

La verità è che questo dispositivo «spia» può finire per multare i produttori se gli ibridi plug-in trasmettono dati di consumo con una deviazione significativa rispetto a quanto indicato, anche se non viene calcolato un valore massimo ma un valore medio.

Sebbene questo sistema sarà in funzione dall’1 gennaio 2021, l’Unione Europea non potrà analizzare questi dati sino al 2026 in quanto manca ancora una precisa legislazione e dunque le case automobilistiche potranno eventuale venire sanzionate solo a partire dal 2026.