Le città italiane in cui si pagano più tasse: ecco la classifica

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Le tasse non sono uguali per tutti, soprattutto per le città del nord che pagano meno tasse rispetto a quelle del sud: ecco la classifica di chi paga di più.

Paghiamo tutti le stesse tasse? Assolutamente no, anzi, in alcune città d’Italia si pagano tasse molto più alte, fino a 2.256 euro in più l’anno.

Uno studio di Confcommercio denuncia questa incresciosa situazione, evidenziando il disequilibrio fiscale che va a coinvolgere anche la concorrenza tra imprese di diverse città.

Il trend in rialzo delle tasse locali è comunque un fenomeno nazionale: dal 1995 al 2015, cioè in soli 20 anni, le imposte sono triplicate passando sai 30 ai 103 miliardi di euro.

La tasse a livello statale invece sono aumentate nello stesso periodo del 72%, passando dai 228 ai 393 miliardi di euro. Vediamo nel dettaglio tutte le città d’Italia in cui si pagano più tasse.

Tasse locali: un’analisi complessiva

Le differenze tra città e città dipendono da come vengono applicate le addizionali regionali. Ad esempio in alcune città come Torino, Firenze, Roma e Campobasso queste sono applicate a scaglioni, mentre in altre come Napoli, invece, sono proporzionali.

Così avere la sede fiscale in una città piuttosto che in un’altra non è indifferente e può portare a carichi fiscali meno importanti e, quindi, incidere sulla concorrenza di un’azienda.

Non solo, ma l’analisi smentisce un famoso luogo comune, ossia che al nord si pagano più tasse che al sud. L’indagine dimostra che invece sono le città del sud a subire un carico fiscale più ingente a fronte, per altro, di un PIL pro capite molto più basso.

Ai cittadini del sud al danno si aggiunge pure la beffa di avere tasse più alte e infrastrutture e servizi più scadenti: il problema principale è dovuto dal grande disavanzo sanitario che obbliga ad applicare altissime addizionali IRPEF per fronteggiare il deficit.

Un’ultima valutazione riguarda le tasse sugli immobili che dal 2011 al 2015 sono aumentate del 143% passando da 9,8 miliardi a 23,9 miliardi di euro.

Quest’anno, grazie alla riduzione sulla prima casa, ci sarà un calo del 19%, ma secondo le stime di Confcommercio nel 2016 le imposte sugli immobili e sui rifiuti cresceranno complessivamente dell’80% rispetto al 2011, passando da 15,4 miliardi a 27,8 miliardi di euro.

Le città con le tasse più alte: la classifica

L’indagine è stata condotta su 21 città italiane, dal sud al nord. La classifica sulle tasse più alte è stata fatta tenendo conto di quante imposte si pagano con un imponibile IRAP e IRPEF di 50.000 euro.

Tra Roma, la città con le tasse più alte, e Trento, quella con le tasse più basse, la differenza ammonta a 2.256 euro annui: una cifra decisamente importante per chi fa impresa, e non solo.

Ecco la classifica completa:

  1. Roma 19.000 euro (+13,5% rispetto all’ultima);
  2. Campobasso 18.714 euro (+11,8%);
  3. Napoli 18.599 euro (+11,1%);
  4. Catanzaro 18.390 euro (+9,8%);
  5. Palermo 18.390 euro (+9,8%);
  6. L’Aquila 18.390 euro (+9,8%);
  7. Torino 18.286 euro (+9,2%);
  8. Bari 18.285 euro (+9,2%);
  9. Ancona 18.244 euro (+9%);
  10. Genova 18.091 euro (+8%);
  11. Bologna 18.056 euro (+7,8%);
  12. Milano 17.931 euro (+7,1%);
  13. Perugia 17.926 euro (+7,1%);
  14. Potenza 17.776 euro (+6,2%);
  15. Venezia 17.776 euro (+6,2%);
  16. Trieste 17.696 euro (+5,7%);
  17. Firenze 17.631 euro (+5,3%);
  18. Aosta 17.526 euro (+4,7%);
  19. Cagliari 17.383 euro (+3,8%);
  20. Bolzano 16.994 euro (+1,5%);
  21. Trento 16.744 euro.