L’Italia offre 45mila posti di lavoro (ben pagato) in questo settore

Tra il 2019 e il 2021 saranno quasi 45.000 i posti di lavoro disponibili in questo settore, ma poche le figure professionali competenti.

L'Italia offre 45mila posti di lavoro (ben pagato) in questo settore

Di posti di lavoro in Italia ce ne sono, ma poche sono le figure professionali capaci di incontrare e soddisfare l’offerta lavorativa delle aziende, soprattutto nel settore ICT (Information and Communication Technology), che utilizza la tecnologia nella gestione e trattamento delle informazioni.

Secondo le stime, tra il 2019 e il 2021 sono quasi 45mila i posti di lavoro disponibili nel settore che, tuttavia, le aziende hanno difficoltà a colmare con personale competente.

Offerte lavoro nell’ICT, 45mila i posti disponibili

Se il processo di automazione nell’ambiente lavorativo, volto alla graduale sostituzione del personale con le macchine e i robot, è già una realtà e sarà sempre più forte nei prossimi anni, questa riguarda per lo più figure senza competenze particolari o speciali.

Mentre, per chi è in possesso di competenze aggiornate e insostituibili nella tecnologia, si aprono nuovi scenari e un futuro lavorativo degno di nota nell’ICT, soprattutto sul fronte della retribuzione.

Secondo le stime di ISTAT e Unioncamere elaborate da Confindustria, sono quasi 45mila i posti di lavoro nel settore tecnologico disponibili nel triennio 2019-2021 secondo i fabbisogni delle aziende, così suddivisi:

  • 2019 - 13.526 posti di lavoro,
  • 2020 - 15.126 posti di lavoro,
  • 2021 - 12.266 posti di lavoro,

per un totale di 44.878 posizioni aperte.

Tali previsioni sono ampiamente confermate anche dalle stime provenienti da altri studi. Il settore ICT avrà un fabbisogno di almeno 62.359 nuovi assunti (88.358 nella visione più ottimistica) tra il 2019, il 2020 e il 2021 secondo l’Osservatorio 2018 delle Competenze Digitali condotto da Aica, Assinform, Assintel e Assinter Italia e promosso da Miur e Agid.

Il numero delle figure lavorative più ricercate è inversamente proporzionale al numero di professionisti disponibili nel mercato del lavoro.

Le posizioni di cui le aziende hanno più bisogno in Italia, nell’ambito ICT, sono:

  • sviluppatori (49,1%),
  • consulenti ICT (16,3%),
  • analisti di sistema (7,5%),
  • specialisti in digital media (6,1%),
  • big data specialist,
  • machine learning, cybersecurity e AI specialist.

Gli stipendi nell’ICT

Buoni anche gli stipendi, in un mercato del lavoro come quello attuale che, per altre posizioni per cui la domanda è molto alta, gioca al ribasso.
Wyser, società internazionale di Gi Group specializzata nella ricerca e selezione di profili manageriali, la retribuzione annua lorda (RAL) per figure di medio livello va dai 35.000 ai 100.000, a seconda della mansione ricoperta.

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Gli stipendi nell’ICT, in linea di massima, si aggirano sulle seguenti cifre lorde:

  • Mobile Developer: 35.000 – 45.000 euro
  • IoT Developer: 35.000 – 45.000 euro;
  • Penetration Tester: 35.000 – 50.000 euro;
  • Blockchain Developer: 40.000 – 50.000 euro;
  • Full-stack Developer: 40.000 – 50.000 euro;
  • Data Scientist: 40.000 – 55.000 euro;
  • Big Data Engineer: 40.000 – 55.000 euro;
  • DevOps Engineer: 40.000 – 55.000 euro;
  • Solution Architect: 55.000 – 75.000 euro;
  • Cloud Architect: 65.000 – 70.000 euro;
  • Chief Technical Officer: 80.000 -100.000 euro.

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1 commento

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liliana • 1 mese fa

dovreste dire anche dove, visto che più che stage a 600 euro non si trova.....

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