Interessi legali 2015 allo 0,5%: quali conseguenze per i contribuenti?

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Dal 1 gennaio 2015 il tasso di interesse sarà pari allo 0,5%, il valore più favorevole degli ultimi 70 anni. Ecco le conseguenze per i contribuenti.

Con il decreto dell’ 11 dicembre 2014, entrato in vigore il 15 dicembre (pubblicato sulla G.U. n. 290), il MEF ha stabilito che

«La misura del saggio degli interessi legali di cui all’articolo 1284 del codice civile è fissata allo 0,5% in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2015».

Nuovi interessi legali dunque dal nuovo anno, con una percentuale dimezzata rispetto all’1% del 2014. Da cosa dipende l’aggiornamento degli interessi legali?

Non è automatico, deve essere sancito da un decreto del MEF, da pubblicare entro il 15 dicembre dell’anno precedente l’aggiornamento, e dipende:

  • dal rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato (di durata non superiore a 12 mesi);
  • dal tasso di inflazione registrato nell’anno.

Conseguenze per Fisco e contribuenti

Quali sono le conseguenze per i contribuenti della riduzione degli interessi legali? Ovviamente l’impatto sul Fisco c’è ed interessa tutte le somme da versare, poiché cambieranno, ad esempio, gli importi da pagare con ravvedimento operoso.

Quando scattano gli interessi? Dal giorno successivo al termine di pagamento sino al giorno in cui il versamento viene eseguito.

Un esempio rispetto a quello che potrebbe accadere quest’anno per il mancato versamento di IMU o Tasi: se il versamento viene fatto il 15 gennaio, bisognerà pagare dal 17 dicembre (giorno successivo alla scadenza prevista per il 16 dicembre) al 31 dicembre gli interessi legali dell’1% (2014) e dal 1 gennaio al 15 gennaio gli interessi legali dello 0,5% (2015).

Oltre che al ravvedimento operoso, gli interessi legali si applicano anche ai depositi cauzionali relativi agli affitti.

Come è cambiato nel corso degli anni il tasso di interesse? Ecco la tabella di Confedilizia. Come si vede dal trend, il tasso 2015 sarà quello più favorevole degli ultimi 70 anni.

Misura Periodo
5% dal 21 aprile 1942 al 15 dicembre 1990
10% dal 16 dicembre 1990 al 31 dicembre 1996
5% dall’1 gennaio 1997 al 31 dicembre 1998
2,5% dall’1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2000
3,5% dall’1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2001
3% dall’1 gennaio 2002 al 31 dicembre 2003
2,5% dall’1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007
3% dall’1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2009
1% dall’1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2010
1,5% dall’1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011
2,5% dall’1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2013
1% dall’1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014
0,5% dall’1 gennaio 2015