Politica Italiana

Chi è Giorgio Gori? Biografia, sondaggi e vita privata dell’esponente del PD

Alessandro Cipolla 13 marzo 2018

A Giorgio Gori non è riuscita l'impresa alle elezioni regionali in Lombardia: ecco la biografia e i sondaggi di quello che è stato il candidato del centrosinistra al Pirellone.

Era un’impresa più che difficile quella di Giorgio Gori che, domenica 4 marzo, ha provato senza successo a soffiare al centrodestra la guida del Pirellone dove in pratica governa in maniera ininterrotta dalla fine della Prima Repubblica.

Vediamo allora la biografia, la vita privata, la carriera politica e sondaggi di Giorgio Gori che è stato il candidato della coalizione di centrosinistra alle elezioni regionali in Lombardia del 2018.

Biografia e vita privata di Giorgio Gori

Giorgio Gori nasce a Bergamo il 24 marzo del 1960. Dopo essersi diplomato al liceo classico “Paolo Sarpi” della città lombarda, si iscrive alla facoltà di Architettura portando a termine i propri studi.

Oltre ad essere stato uno dei volontari bergamaschi a essere giunti in Irpinia nei giorni successivi al tremendo terremoto del 1980, gesto questo che gli è valsa nel 2011 la cittadinanza onoraria di Frigento, negli anni universitari inizia anche fin da subito a lavorare come giornalista.

La prima esperienza fu a Radio Bergamo, diretta allora da Vittorio Feltri, per passare in seguito a lavorare prima all’Eco di Bergamo e poi a Bergamo Oggi. Interrotta la carriera giornalistica, Giorgio Gori poi nel 1984 si avvicina al mondo delle televisione.

Entrato a Rete 4 quando ancora era di Mondadori, cresce professionalmente nel primo periodo sotto la sapiente ala protettiva di Carlo Freccero, uno dei massimi esperti di TV in Italia e attualmente membro del CDA della Rai.

Con l’avvento della Fininvest la carriera di Giorgio Gori è inarrestabile: nel 1988 è già responsabile del palinsesto delle tre reti, nel 1991 è direttore di Canale 5 per passare poi nel 1997 a dirigere Italia Uno prima di tornare al quinto canale nel 1999.

Un’altra svolta professionale per Gori avviene nel 2001 quando è tra i fondatori della società di produzione televisiva Magnolia. Dopo la decisione di scendere in politica, decide di abbandonare ogni incarico e partecipazione nella società nel 2012.



Per quanto riguarda la vita privata, dopo un primo patrimonio datato 1985, Giorgio Gori dieci anni più tardi convola a seconde nozze con la giornalista e conduttrice televisiva Cristina Parodi. La coppia sposata quindi da più di vent’anni ha tre figli.

La carriera politica

Dopo essersi iscritto al Partito Democratico nel 2011, Giorgio Gori inizia a curare la comunicazione dell’allora rampante Matteo Renzi. Abbandonata Magnolia come abbiamo già detto, nel 2012 si candida alle primarie del suo partito per il Senato, non venendo però eletto.

Due anni più tardi per lui però ecco arrivare il pronto riscatto. In occasione delle amministrative di Bergamo del 2014, vince questa volta le primarie diventando così il candidato sindaco del PD.

Alle elezioni, dopo essere risultato comunque il più votato al primo turno con il 45,48%, riesce a sconfiggere al ballottaggio l’allora sindaco di centrodestra Franco Tentorio riportando così il Partito Democratico alla guida della città lombarda.



Dopo esser diventato primo cittadino di Bergamo, lo step successivo per Gori è stato quello di tentare la scalata al Pirellone, venendo nominato candidato del centrosinistra alle elezioni regionali in Lombardia.

Le elezioni in Lombardia

All’interno del Partito Democratico senza dubbio Giorgio Gori può essere considerato un renziano di ferro e della prima ora. Una vicinanza questa all’ex premier che spesso non è stata vista di buon occhio dalla parte più sinistra della coalizione progressista.

Alle elezioni di Bergamo il sindaco è stato sostenuto anche dall’allora Sel, ma le cose al momento sembrerebbero essere cambiate soprattutto dopo la scissione avvenuta in seno al PD la scorsa primavera.

Quando Giorgio Gori tempo fa ha annunciato la sua volontà di candidarsi come governatore alle elezioni regionali in Lombardia del 2018, il Movimento Democratico e Progressista assieme a Sinistra Italiana hanno accolto la notizia in maniera più che tiepida.

Dopo la nascita di Liberi e Uguali, Gori ha sentito il leader della lista di sinistra ma, nonostante delle concrete chance di vittoria se uniti, alla fine lo strappo non è stato ricucito.

Incassato il no grazie da parte di Liberi e Uguali che ha cnaidato Onorio Rosati, Giorgio Gori intanto ha intrapreso quello che è stato il suo tour elettorale fatto di 100 tappe che, partendo dalle valli, è giunto poi nelle città capoluogo.

Gli sfidanti e i risultati

A gennaio si è definito il quadro dei candidati alle elezioni in Lombardia del prossimo 4 marzo. Oltre a Giorgio Gori, sono stato altri sei gli aspiranti governatori nella corsa al Pirellone.

  • Attilio Fontana - Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia-UdC- Energie per l’Italia, Partito Pensionati, Rivoluzione Cristiana e Movimento Nazionale per la Sovranità
  • Giorgio Gori - Partito Democratico, Italia dei Valori, Civica Popolare, PSI, Verdi, +Europa, Lombardia Progressista-Sinistra per Gori e Lista Civica per Gori Presidente
  • Dario Violi - Movimento 5 Stelle
  • Onorio Rosati - Liberi e Uguali
  • Giulio Arrighini - Grande Nord
  • Massimo Gatti - Sinistra per la Lombardia
  • Angela De Rosa - CasaPound

Nonostante il passo indietro di Roberto Maroni, alla fine il Centrodestra con Attilio Fontana è riuscito a ottenere un’ampia vittoria, staccando in maniera netta un Giorgio Gori a cui neanche l’appoggio della sinistra sarebbe risultato essere utile.

AFFLUENZA 76,77%
CANDIDATO PERCENTUALE DI VOTO
GIULIO ARRIGHINI 0,28%
ANGELA DE ROSA 0,89%
ATTILIO FONTANA 59,74%
MASSIMO GATTI 0,68%
GIORGIO GORI 29,09%
ONORIO ROSATI 1,93%
DARIO VIOLI 17,36%

A seguito della sconfitta elettorale in Lombardia, che ha fatto il paio con quella nazionale del PD che ha portato alle dimissioni da segretario di Matteo Renzi, Giorgio Gori ha annunciato che intende comunque rimanere nel partito, tornando ad amministrare la sua Bergamo e magari buttando lo sguardo per il futuro a Roma.

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