Forex: risk off o risk on nei prossimi giorni? Analisi USD, JPY, AUD, Oro

Analisi tecnica e fondamentale sul mercato del Forex in vista dei dati macro in uscita, riunione BCE e Fed e sviluppi della guerra commerciale.

Forex: risk off o risk on nei prossimi giorni? Analisi USD, JPY, AUD, Oro

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un incredibile rally degli asset cosiddetti “safe heaven”, con l’oro ai massimi dal 2013 e lo Yen ai livelli del flash crash di inizio anno (USD/JPY ha toccato, nei giorni scorsi, area 105). La guerra commerciale USA-Cina, la Brexit ed i conseguenti timori di recessione hanno spinto infatti gli investitori ad un atteggiamento decisamente risk off.

Negli ultimi dieci giorni però alcuni avvenimenti hanno migliorato il sentimento sui mercati:

  • probabili round di colloqui fra USA e Cina ad ottobre;
  • PMI manifatturiero stabilizzato in Europa (seppur ancora sotto la soglia 50 per Germania e Italia);
  • Hard Brexit più lontana;
  • dati USA che mostrano resilienza della domanda interna ed un mercato del lavoro solido, allontanando gli spettri della recessione.

Questo ha portato ad un veloce ritracciamento dell’oro dai massimi, in area 1.555, verso area 1.500, con il peggiore ribasso giornaliero degli ultimi tre anni.
Come si nota dal seguente grafico, un test importante sarà la EMA a 50 periodi, che potrebbe offrire un valido supporto dal punto di vista tecnico.

Dal punto di vista fondamentale, invece, abbiamo due dati cruciali questa settimana:

  • indice dei prezzi alla produzione (mercoledì 11 settembre);
  • indice dei prezzi al consumo (giovedì 12 settembre).

Ricordiamo che al momento della scrittura di questo articolo il mercato sta dando praticamente per certo (95%) un taglio di 25 punti base al prossimo meeting Fed, il 18 settembre.

Dati sull’inflazione superiori alle aspettative potrebbero velocemente cambiare il quadro della situazione, con un conseguente rally del dollaro americano (inversamente correlato al prezzo dell’oro). Letture inferiori alle aspettative potrebbero invece spingere XAU/USD a nuovi massimi, soprattutto se in congiunzione a nuove preoccupazioni sullo stato dell’economia globale.

Sul lato delle valute il miglioramento del sentimento degli ultimi giorni ha portato, oltre che a notevoli vendite dello YEN, ad un ‘rebound’ importante del dollaro australiano, altamente correlato all’economia cinese e così molto sensibile alle tensioni commerciali.

La banca centrale australiana, il 3 settembre, ha lasciato invariati I tassi all’1% mostrando un atteggiamento di attesa, ma pronta ad intervenire se necessario.

Per quanto riguarda la borsa ed i bond, gli ultimi giorni hanno visto un notevole rialzo dei maggiori indici americani ed europei ed un rebound dei rendimenti USA a breve termine, in totale congiunzione con quanto detto sopra (risk off).

Per capire se questa situazione di risk off potrà perdurare sarà fondamentale valutare il rilascio di dati macro USA di cui abbiamo parlato sopra ed ovviamente la riunione BCE.

In ogni caso, un piccolo ritracciamento di AUD e JPY (rispettivamente in basso ed in alto) vi è da aspettarsi, con RSI 4H rispettivamente overcomprato ed overvenduto. Bisognerà quindi controllare la price action sul timeframe 4H in prossimità di EMA veloci come 13 e 20 periodi (pullback o cambio trend?).

Da non tralasciare, ovviamente, il monitoraggio del profilo Twitter di Donald Trump.

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Argomenti:

Forex

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