Finanziamento pubblico: i soldi risparmiati restano ai partiti. Ecco quanti sono e come li spendono

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Il finanziamento pubblico ai partiti costa oltre 30 milioni di euro l’anno e i (pochi) soldi risparmiati da alcuni gruppi parlamentari restano a loro disposizione per le spese dei prossimi anni

Si parla tanto dei tagli alla spesa della politica e della nuova parsimonia dei partiti non sapendo però come stanno effettivamente le cose. I partiti nel 2013 sono costati alla finanza pubblica circa 32 milioni di euro. E il bello è che la parte di finanziamento pubblico non utilizzato nel 2013 non torna allo Stato italiano, ma resta ai partiti che possono utilizzarlo nel 2014 o nei prossimi anni.

Tagli e rendiconti
Qualche taglio alle spese di Camera e Senato, dobbiamo ammetterlo, è stato fatto davvero. Ma i partiti continuano a pesare sulla casse pubbliche esattamente come 5 anni fa. L’unica differenza significativa è che dalla scorsa legislatura i gruppi parlamentari sono obbligati a pubblicare i rendiconti delle spese che devono essere controllati e approvati da una società esterna. Così basta andare sul sito della Camera per vedere quanto prendono i singoli gruppi parlamentari come finanziamento pubblico e come spendono tali risorse.

Spese gruppi parlamentari
Nel 2013 i gruppi parlamentari sono costati 32,6 milioni di euro, circa 3 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente. Con una spesa annua tra i 32 e 36 milioni negli ultimi 6 anni i partiti sono costati alle casse dello Stato oltre 200 milioni di euro.

Ecco quanti soldi incassano i principali gruppi parlamentari e come li spendono:

  • Pd: 11,4 milioni di finanziamento. La voce di spesa più consistente è legata agli stipendi del personale dipendente. Del 2013 sono avanzati 4 milioni di euro.
  • Forza Italia: 3,7 milioni di finanziamento pubblico. Fi ha speso oltre 2milioni per gli stipendi del personale 167mila euro per servizi di studio, consulenze e sondaggi. Forza Italia ha risparmiato soltanto 176mila euro.
  • Movimento 5 Stelle: 3,7 milioni di finanziamento pubblico, vantano un avanzo di 1,75 milioni. Il Movimento 5 Stelle ha speso 16mila euro nell’acquisto di beni e circa 1,5 milioni per gli stipendi del personale.
  • Sel: 1,4 milioni di finanziamento con un avanzo di esercizio di circa 151mila euro.
  • Nuovo centrodestra: 151mila euro di finanziamento spesi quasi completamente.
  • Scelta Civica: 1,8 milioni di finanziamento di cui oltre 1 milione speso per il personale dipendente. Scelta Civica ha un avanzo per il 2013 di 580mila euro.
  • Lega nord: 800mila euro di finanziamento e 364mila euro di avanzo.
  • Fratelli d’Italia: 360mila euro di finanziamento e 124mila euro di avanzo d’esercizio.

Nel 2013 i partiti hanno risparmiato circa 7 milioni di euro, soldi che resteranno a loro disposizione per essere utilizzati nel 2014 o nei prossimi anni. Non solo quindi il finanziamento pubblico ai partiti è ancora lì, sostanzioso esattamente come prima, ma i pochi soldi risparmiati (da alcuni partiti più che da altri) non tornano nemmeno nelle casse dello Stato. Il nostro Stato.