Anche se la metà degli americani crede che il prezzo delle azioni di Facebook sia davvero eccessivo, in milioni si stanno preparando ad aggiudicarsi il titolo, sicuri della forza e della potenzialità del Social Network.
A pochi giorni dall’entrata in borsa (il debutto è previsto per venerdì 18 maggio con il simbolo FB, vengono rivisti a rialzo i prezzi delle azioni. La piattaforma sarà quotata tra i 34 e i 38 dollari e pensa di raccogliere più di 12 miliardi tanto che la valutazione della società arriverà probabilmente intorno ai 104 miliardi.
Ottimismo e curiosità, quindi, per una società molto giovane il cui problema principale resta lo scetticismo generale degli analisti e degli addetti ai lavori che trovano difficile stimare gli utili di un’azienda di questo tipo, soprattutto perché non è facile prevedere la capacità dell’azienda di mantenere o aumentare il numero di iscritti, di attirare inserzioni pubblicitarie e di raggiungere mercati come quello cinese, brasiliano e indiano ancora fuori portata.
Nel frattempo, Eduardo Saverin, il braccio destro di Zuckerberg, ha rinunciato alla sua cittadinanza americana trasferendosi a Singapore dove, soprattutto in previsione della collocazione di Facebbok in borsa (calcolando che detiene il 4 per cento delle azioni), non sarà costretto a pagare le imposte sulle rendite finanziare come invece sarebbe stato chiamato a fare negli USA.
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