Expo 2015 in Italia: un bene o un male? Quanto costerà?

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L’Expo 2015 sarà un’occasione straordinaria, sarà il cuore della crescita. Così Enrico Letta e Giorgio Napolitano hanno accolto l’esposizione che nel 2015 avrà come epicentro Milano.

Nella Villa Reale di Monza, dove si è svolta la cerimonia di presentazione dell’Expo 2015, ha preso la parola il premier Enrico Letta: «l’Expo sarà il cuore della ripresa, è stata una scelta giusta anche la tematica, sarà una vetrina per il mondo e per il rilancio del turismo.»

Contemporaneamente, ha riferito la Questura di Milano, fuori alla sede della cerimonia si è svolta una manifestazione in bicicletta del gruppo «no expo» conclusasi con il lancio di qualche fumogeno.

La scelta di Milano come sede dell’Expo non piace a tutti, si teme che possa diventare una nuova occasione di spesa per l’Italia, insufficiente a rilanciarne l’economia.

Come sarà l’Expo 2015, sarà un bene o un male per l’economia italiana?

Expo 2015, di cosa si tratta?

L’Expo 2015 è l’esposizione universale che si terrà a Milano tra il mese di maggio ed ottobre del 2015. Il titolo dell’Expo sarà «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita» ed avrà come tema portante quello dell’alimentazione e della cultura del cibo, nei vari aspetti che variano dalla fame nel mondo all’educazione alimentare, passando per i prodotti dell’OGM.

All’Expo saranno presenti rappresentanti di tutto il mondo per oltre 150 paesi, più un numero di enti internazionali.

Le aree tematiche saranno 5:

  • Alimentazione e futuro;
  • Nutrizione e infanzia;
  • Cibo sostenibile;
  • Il rapporto tra cibo e arte;
  • Le modalità di produzione del cibo.

Quanto costerà l’Expo 2015?

Secondo il Piano Finanziario ufficiale dell’Expo 2015, il piano degli investimenti ammonta a oltre tre miliardi di euro. In particolare, il gli investimenti saranno indirizzati in tre macro aree:

  • 1.746 mln di € per investimenti in infrastrutture necessarie per l’evento;
  • 1.277 mln di € per costi di gestione necessari per l’organizzazione dell’evento;
  • 177 mln di € per oneri capitalizzati (ovvero «immobilizzazioni immateriali»).

Gli investimenti in infrastrutture, saranno così finanziati:

  • 48 % Finanziamento del Ministero del Tesoro
  • 37 % Finanziamenti degli Enti Locali
  • 15 % Finanziamenti da Privati

Expo 2015: Un bene o un male?

Se investire è la chiave corretta per generare crescita, allora l’Expo 2015 potrebbe diventare davvero una grande occasione. Il problema è che è difficile immaginare così tanti giovamenti dall’Expo, nell’attuale quadro economico e lavorativo italiano.

Siamo in recessione da ormai troppo tempo, il tasso di disoccupazione giovanile è al 38.5%, il pensionamento un miraggio. L’Italia è un paese economicamente fermo, può bastare un’esposizione universale a correggere gli errori di sistema che frenano la nostra economia?