Epidemia Ebola, paura in Europa: Dalla Svezia il primo caso sospetto. Aumentano divieti e controlli

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Un cittadino svedese, di ritorno dall’Africa, si è recato in ospedale accusando i sintomi del virus ebola. Cresce la paura in Europa e le misura di sicurezza in Africa. La Liberia vieta gli sbarchi di marinai

Cresce la paura per l’epidemia di Ebola diffusasi da alcuni mesi l’Africa, ma che minaccia di sbarcare anche in Europa. Nel vecchio continente infatti, è scattato l’allarme rosso per un caso sospetto di contagio in Svezia; se si confermasse virus ebola sarebbe il primo malato in Europa. Intanto si rafforzano i controlli alle frontiere; la Liberia ha deciso di vietare ai marinai lo sbarco nei porti del paese.

Scoppiata a marzo scorso, l’epidemia di ebola ha principalmente colpito l’Africa occidentale - Liberia, Sierra Leone, Nigeria, Guinea e Senegal - portando alla morte di circa 2mila persone.

Contagio in Europa
L’epidemia di ebola non soltanto non accenna a placarsi, ma minaccia di diffondersi anche oltre i confini africani dove finora era circoscritta. Ieri a Bruxelles si è dibattuto proprio della necessità di stanziare finanziamenti anti-virus, ribadendo però che in Europa il rischio di diffusione dell’ebola resta basso.

Intanto in un ospedale di Stoccolma si sta procedendo ad accertamenti per un presunto caso di ebola. Un cittadino svedese di ritorno da un viaggio in Africa infatti, si è recato in ospedale accusando i sintomi tipici del virus ebola; messo in isolamento è stato sottoposto ad ulteriori accertamenti e cure mediche. Le autorità svedesi cercano di tenere sotto controllo l’ordine pubblico, invitando a non diffondere allarmismi: "il rischio di un’epidemia di Ebola in Svezia resta debole, ha assicurato lo specialista Aake Oertsqvist.

Misure di sicurezza
L’ambasciata della Repubblica africana del Kenya a Roma ha precisato che «non c’è epidemia ebola nel paese» al fine di tranquillizzare i turisti italiani in Kenya. «Il Ministero della Sanità del Kenya ha allertato tutti i suoi porti di ingresso (via aria, terra e mare) sulle misure restrittive da adottarsi per evitare l’importazione del virus Ebola nel Paese dalla costa dell’Africa occidentale colpita dall’epidemia - si legge nel comunicato diffuso dall’ambasciata a Roma -. In conseguenza di ciò gli esperti di sanità di frontiera monitorano tutti i passeggeri provenienti in Kenya da queste destinazioni e oltre».

Intanto la Liberia ha stabilito il divieto di sbarco nei proprio porti da parte dei marinai, almeno fino a quando l’epidemia ebola non sarà estirpata. I marinai a bordo di navi commerciali, normalmente, godono di un lasciapassare per raggiungere il porto, ma «per le navi che arrivano abbiamo annullato i lasciapassare. Assolutamente nessuno sarà autorizzato a scendere a terra», ha dichiarato Matilda Parker, responsabile dell’amministrazione dei 4 porti della Liberia, il Paese più colpito dell’epidemia.