Elezioni francesi: Hollande è il nuovo Presidente

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06/05/2012

Elezioni francesi: Hollande è il nuovo Presidente

Sembra proprio che la vittoria delle elezioni francesi sia andata a Francois Hollande, candidato socialista che dovrà fare i conti, da domani, con Berlino per realizzare un piano anti crisi che rilanci la crescita sfidando la linea di austerity imposta dalla Germania della Merkel e dall’ormai ex presidente Sarkozy.

I punti forti del piano elettorale

Il neo-eletto capo di Stato francese ha visto puntando sulla crescita, sui giovani, sull’apertura sociale agli stranieri e ai gay e su una revisione del fiscal compact.

Ecco i punti principali della sua campagna:

creazione di 150.000 posti di lavoro nei settori dell’innovazione ambientale e sociale;

- la creazione di 500.000 contratti di generazione: un’impresa potrà ottenere vantaggi fiscali se assume un giovane mantenendo parallelamente un anziano al lavoro;

- per quanto riguarda l’Europa, Hollande punta a un ruolo maggiore per la Bce, che dovrebbe avere la libertà della Fed americana, spinge per gli Eurobond, la Tobin Tax e la Carbon tax.

- per ciò che concerne la situazione fiscale interna, invece, l’obiettivo è tassare i ricchi in modo più equo rispetto ai meno abbienti, alzando al 75% l’aliquota per i redditi superiori a un milione di euro l’anno e a 45% quelli superiori a 150mila euro.

- cambiamenti anche per quanto riguarda la riforma pensionistica attuata da Sarko, riportando l’età pensionistica a 60 anni, ma solo per chi ha 41,5 anni di contributi.

Europa e crescita sono il motto che il neo presidente eletto dovrà sostenere e pare che già domani mattina la sua prima telefonata ufficiale sarà proprio alla cancelliera Merkel

A fine maggio ci sarà, inoltre, un vertice informale europeo in cui si ritroveranno per la prima volta Hollande e la Merkel per un confronto face to face.

I toni polemici sono stati placati, tuttavia, è indubbio che il nuovo governo francese di Francois Hollande dovrà trovare un compromesso convincente per evitare il sorgere di nuovi squilibri e, soprattutto, oscillazioni dei mercati inaspettate.