Elezioni Trieste 2021, risultati ufficiali candidati e liste: ballottaggio Dipiazza-Russo

Alessandro Cipolla

5 Ottobre 2021 - 12:07

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I risultati ufficiali delle elezioni amministrative a Trieste: servirà un ballottaggio tra Roberto Dipiazza e Francesco Russo per eleggere il sindaco, PD primo partito.

Elezioni Trieste 2021, risultati ufficiali candidati e liste: ballottaggio Dipiazza-Russo

Risultati elezioni Trieste 2021: si sono concluse le operazioni di spoglio dei voti, con il sindaco uscente Roberto Dipiazza che non è riuscito a sfondare la soglia della maggioranza assoluta.

Sarà così necessario un ballottaggio in data 17 e 18 ottobre per determinare chi sarà il prossimo sindaco di Trieste: a sfidare il primo cittadino sarà Francesco Russo, il candidato del centrosinistra.

Ottimo il risultato di Riccardo Laterza (8,6%) e Ugo Rossi (4,5%), mentre per quanto riguarda le liste la più votata è stata quella del Partito Democratico (16,5%) davanti a quella di Fratelli d’Italia (15,5%).

Qui di seguito potete trovare i risultati ufficiali delle elezioni amministrative a Trieste, con tutte le preferenze per i candidati sindaco e per le liste.

Elezioni Trieste 2021: i risultati ufficiali

I risultati ufficiali delle elezioni amministrative a Trieste dopo lo scrutinio di 238 sezioni su 238. L’affluenza alle urne è stata del 46,28%.

CandidatoListePercentualeSeggi
Franco Bandelli Futura (1,0%) 0,9% /
Tiziana Cimolino Verdi (0,8%), Sinistra in Comune (1,0%) 1,7% /
Roberto Dipiazza Lega (10,2%), Forza Italia (8,5%), Fratelli d’Italia (15,5%), Lista Dipiazza (11,2%), Noi con L’italia (1,9%), Cambiamo Trieste (1,2%) 46,9% /
Riccardo Laterza Adesso Trieste (8,9%) 8,6% /
Giorgio Marchesich Federazione per l’Indipendenza del Territorio Libero di Trieste (1,5%) 1,4% /
Aurora Marconi Trieste (0,45) 0,4% /
Alessandra Richetti Movimento 5 Stelle (3,7%) 3,4% /
Ugo Rossi Movimento 3V (4,6%) 4,5% /
Francesco Russo Partito Democratico (16,5%), Punto Franco (8,3%), Uniti per un’Altra Città (1,3%), Trieste 21-26 (2,0%), Slovenska Skupnost, Socialisti, Cittadini, Partito Pensionati (0,5%), Partito Animalista Italiano (0,6%) 31,5% /
Arlon Stok Podemo (0,6%) 0,6% /

Con nessuno dei candidati che è riuscito a ottenere una maggioranza assoluta al primo turno, si terrà un ballottaggio tra i due più votati in data 17 e 18 ottobre.

I candidati

Dopo essere stato sindaco di Trieste dal 2001 al 2011, Roberto Dipiazza nel 2016 è riuscito a riportare il centrodestra alla guida della città superando al ballottaggio il primo cittadino uscente di centrosinistra Roberto Consolini.

In queste elezioni amministrative Dipiazza sarà così di nuovo in campo per cercare di ottenere il suo quarto mandato, potendo contare sempre sul supporto di tutti i partiti di centrodestra.

Chi invece andrà per conto proprio è Regione Futura, una lista civica lanciata dall’ex senatore forzista Ferruccio Saro che ha annunciato la sua presenza con Franco Bandelli come candidato.

Tutto fatto nel centrosinistra, che da tempo ha indicato in Francesco Russo il proprio candidato sindaco. Sinistra Italiana invece sarà al fianco di Riccardo Laterza di Adesso Trieste, mentre Tiziana Cimolino sarà in campo con i Verdi e Sinistra in Comune.

Altri candidati che hanno annunciato la loro presenza in queste elezioni sono Arlon Stok per Podemo, l’indipendenstista Giorgio Marchesich e Aurora Marconi con la lista Trieste.

In campo anche Ugo Rossi per i no-vax del Movimento3V, mentre Alessandra Richetti infine sarà la candidata di un Movimento 5 Stelle che nel 2016 riuscì a prendere il 19%.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Trieste un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 40 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

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