Disoccupazione: sfiora l’11%, tasso più alto dal 2004. I giovani sono i più colpiti

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1 Giugno 2012 - 12:42

Disoccupazione: sfiora l’11%, tasso più alto dal 2004. I giovani sono i più colpiti

Secondo dati Istat relativi alle stime su Occupati e disoccupati del primo trimestre 2012, il tasso di disoccupazione è salito a 10,9 punti percentuali nel Trimestre e, solo nel mese di aprile, fino al 10,2% (con 2 milioni 615 mila unità), registrando uno 0,1% in più rispetto a marzo e un 2,2% in più rispetto allo scorso anno nello stesso periodo, sfiorando il picco più alto dal 2004 ad oggi.

Dati allarmanti per i giovani tra i 15 e i 24 anni

Il dato più allarmate è l’altissima percentuale di giovani tra 15 e 24 disoccupati che sfiora il 35,9% (era il 29,6% nel 2011). Tra di loro, a cercare lavoro sarebbero 611mila con una diminuzione di 0,8 punti rispetto a marzo ma in aumento del 7,9% rispetto allo scorso anno.

Aumento degli occupati part time

Le percentuali a ribasso sono ulteriormente accentuate da una diminuzione del -2,1% (equivalente a -415.000 unità) degli occupati a tempo pieno; caduta, questa, che riguarda più o meno tutti i settori sia per l’occupazione dipendente che per quella a carattere autonomo. Crescono, quindi, gli occupati part time con un +9,6% (equivalente a 334.000 unità) anche se, nella maggior parte dei casi, la scelta di lavorare a tempo parziale non è volontaria ma dettata da cause di forza maggiore o dagli stessi datori di lavoro.

Più donne e meno uomini a lavoro

Nei 12 mesi, la percentuale di donne occupate è aumentata dell’1.2 % (anche se rispetto al mese precedente è rimasta invariata), mentre quella degli uomini ha registrato una variazione negativa del -0,2%

Diminuisce la percentuale degli inattivi tra 15 e 64 anni

Il numero di inattivi tra 15 e 64 anni registra un calo dello 0,1% rispetto a marzo anche se su base annuale il tasso di inattivi è alto, pari al 36,6% degli inoccupati ed è invariato rispetto allo scorso anno.

Anche per gli stranieri c’è meno lavoro

Sono 155.000 gli italiani che lo scorso anno lavoravano e che quest’anno sono disoccupati. A questa cifra si associa la crescita della disoccupazione straniera del 2,4% (equivalente a 74.000 unità).
Per quanto riguarda gli andamenti del trimestre, invece, il tasso di occupazione degli italiani è diminuito di poco, mentre quello degli stranieri ha registrato un calo nettamente più consistente.

In attesa degli effetti della Riforma del lavoro?

Dati sconfortanti dunque, a poche ore dall’approvazione della fiducia in Senato ai quattro maxiemendamenti sulla Riforma del lavoro siglata dal Ministro Elsa Fornero, con la speranza che stimoli una ripresa, soprattutto grazie al pacchetto di articoli riguardanti la flessibilità in entrata, controbilanciando la maggiore flessibilità di uscita approvata dal decreto.