Danimarca: banca centrale pronta a tassi negativi per fermare l’ascesa della corona

Nicola D’Antuono

25 Settembre 2014 - 09:26

La Danimarca è pronta a reagire dopo gli interventi della BCE, che stanno facendo volare la corona sull’euro. La mossa più attesa è il taglio dei tassi su valori negativi

Danimarca: banca centrale pronta a tassi negativi per fermare l’ascesa della corona

In Danimarca è tornato d’attualità il tema della corona forte, a due anni circa dall’ultimo boom della valuta di Copenaghen nei confronti dell’euro. Allora fu la crisi dei debiti sovrani europei a spingere i policy makers danesi a varare apposite contro-misure per fermare l’ascesa della corona, in una fase di eccessivi afflussi di capitali in uscita dall’area euro in cerca di un porto sicuro (la Danimarca ha il rating sovrano più alto al mondo AAA, ndr).

Oggi la corona danese è tornata ad essere molto forte sulla moneta unica, a seguito del lancio di una serie di misure monetarie ultra-espansive da parte della BCE (quali il taglio dei tassi di interesse a 0,05%, sul tasso sui depositi overnight a -0,2% e le operazioni sulla liquidità, come le aste T-Ltro e gli acquisti di Abs). Copenaghen si trova nuovamente sulla difensiva e dovrà cercare di evitare che la propria valuta si apprezzi con decisione, mettendo a rischio la ripresa economica in Danimarca.

Tra l’altro il governo danese è pronto a tagliare le stime di crescita per l’anno in corso a +0,8%, dopo che a giugno scorso era stata avanzata una prospettiva molto più rosea (+1,5%). Nel secondo trimestre il pil danese ha registrato un calo dello 0,3%, a causa del crollo dell’export dovuto alla corona forte. Il tasso di cambio EURDKK è sceso fino a 7,4412, sui minimi a due anni, quando invece cinque mesi fa si muoveva ancora in area 7,4660. Il cross non è particolarmente volatile, ma anche spostamenti minimi del valore del cambio possono fare grandi differenze per l’economia danese.

Questo perché la banca centrale di Copenaghen si impegna a mantenere il cambio stabile con l’euro nel lungo periodo, legando il destino economico del paese a quello dell’eurozona. Il governatore Lars Rhode ha già fatto intendere che è pronto a tagliare i tassi su valori negativi, dopo aver ridotto questo mese il tasso sui depositi overnight a -0,05% sulle aspettative di nuovi interventi di Mario Draghi. Il paese non vuole ripetere l’esperienza di due anni fa, anche perché eccessivi flussi di denaro in entrata alimenterebbero pericolose spirali inflazionistiche nel comparto immobiliare e del credito al consumo.