Car sharing e auto a noleggio dal 3 giugno: tutto ciò che c’è da sapere

4 giugno 2020 - 18:02 |
5 giugno 2020 - 18:59 |

Dal 3 giugno ripristinati gli spostamenti tra regioni senza giustificazione, il nostro Paese entra in una nuova fase. L’automobile, anche quella in affitto, avrà un ruolo da protagonista, garantendo il distanziamento sociale negli spostamenti di ogni giorno, in città come nei viaggi. In quale misura i players del settore noleggio si sono adoperati per incentivare l’utilizzo, in tutta sicurezza, delle loro flotte?

Car sharing e auto a noleggio dal 3 giugno: tutto ciò che c'è da sapere

Multimodalità, questa è la parola chiave nella progettazione di quella che sarà la mobilità dei prossimi mesi. Secondo l’Aiit, Associazione Italiana Ingegneria del Traffico e dei Trasporti, l’emergenza che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo, rivoluzionerà il modo di spostarsi per come l’abbiamo sempre conosciuto nelle sue componenti di trasporto pubblico e privato. Il primo subirà una contrazione importante dell’offerta dei servizi dedicati allo spostamento collettivo, soprattutto a livello urbano e regionale e nonostante l’adozione delle nuove tecnologie consenta a molti di lavorare dalla propria abitazione, riducendo la domanda dei servizi di spostamento, il trasporto pubblico rischierà di essere spesso sottostimato rispetto alla richiesta.

Questo determinerà inevitabilmente un incremento dell’utilizzo dei mezzi privati, forti anche della possibilità di offrire maggiori garanzie a livello di distanziamento. Ecco perché, in questo scenario, sarà fondamentale riprogrammare la mobilità nel breve come nel lungo termine, organizzando tempistiche, spazi e studiando nuove forme tecnologiche per integrare i diversi servizi di trasporto tra loro. Servizi che vedranno operative in prima linea tutte le forme di noleggio, specialmente quelle a breve termine facilmente gestite via app.

Ripercussioni sul settore noleggio dovute al lockdown

Il settore “rent”, al pari dell’intera filiera automotive, ha registrato un vero e proprio crollo, con le immatricolazioni che ad aprile hanno segnato il punto di non ritorno: -97% nel suo complesso (dalle 57.000 vetture di aprile 2019 alle 1.500 del mese scorso) e addirittura -100% per il breve termine che ha immatricolato solo 12 autovetture (fonte Aniasa). Se la crisi finanziaria che ha colpito molte famiglie ha di fatto cancellato i propositi di acquisto di un’auto nuova, mettendo gli italiani di fronte a ben più impellenti necessità, allo stesso modo, gli operatori che si occupano di noleggio e che nei mesi primaverili iniziano a prepararsi per la stagione estiva rafforzando la flotta con migliaia di veicoli nuovi, hanno quasi interrotto l’approvvigionamento di nuove vetture. In due mesi di lockdown le auto immatricolate dal solo noleggio, che nel 2019 con 517.000 veicoli ha rappresentato il 25% del totale, sono diminuite di oltre 106.000 unità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Occorrono interventi mirati e l’intero comparto si augura una modifica al Decreto Rilancio attualmente alle Camere per essere convertita in legge. E proprio alla Camera, nelle scorse settimane, il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha invitato il Governo a incentivare il noleggio auto, specie quello a lungo termine che negli ultimi anni ha conquistato un maggiore consenso tra gli italiani, propensi a servirsi di nuove formule di finanziamento. Una soluzione, secondo il ministro, per smaltire il parco a piazzale prodotto in questi mesi dalle ditte produttrici di automobili, che ovviamente hanno difficoltà oggi a essere piazzate sul mercato.
Composto da una serie di famiglie di business simili, il noleggio auto ha subito o subirà un impatto differente, dovuto alla crisi sanitaria ed economica, a seconda della tipologia, o meglio della durata che lo contraddistingue.

Partendo da quelle più corte, il car sharing è andato immediatamente in sofferenza con il lockdown e le restrizioni alla circolazione. A Milano, già nell’ultima settimana di febbraio, il calo era del 26% rispetto al periodo pre Coronavirus. A fine aprile del 90%, con le prenotazioni giornaliere scese da 16000 dello stesso periodo del 2019 a meno di 2000. Altrettanto forte è stato l’effetto della pandemia sul noleggio a breve termine, il classico “rent-a-car”, per lo più legato al turismo e per il quale bisognerà attendere le prossime settimane per capire quale sarà l’afflusso di turisti, specie stranieri. Senza di loro non c’è necessità di affittare una vettura. Per il noleggio a lungo termine, strettamente legato all’andamento del mercato, ad oggi la situazione di incertezza sta portando verso un’estensione dei contratti già in essere, con un conseguente rallentamento del rinnovo.

Sharing e noleggio dopo il 3 giugno

Secondo un’indagine condotta a cavallo tra i mesi di aprile e maggio dalla società Areté Methodos, solo il 10% degli italiani tornerà a servirsi dei mezzi pubblici ritenuti ora anche poco sicuri sotto il profilo sanitario. Sempre secondo la medesima analisi, che ha come obiettivo quello di fotografare i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità, 7 persone su 10, superata l’emergenza COVID-19, utilizzeranno l’auto per i propri spostamenti. Non tutti però hanno un’automobile di proprietà, specie i giovani che con il tempo si sono abituati a non possederla, sfruttando i vantaggi del car sharing e del noleggio a breve termine. Un modello di business che da qualche anno ha acquisito solidità potendo contare su utenti più fedeli che utilizzano questo servizio sistematicamente, diventando così una necessità oltre che un’abitudine.

Ecco quindi che se il lockdown ne ha generato un inevitabile calo delle attività, questo tipo di noleggio potrebbe tornare presto a pieno regime. Favorito da una garanzia di maggiore sicurezza data dal distanziamento sociale, il car sharing giocherà un ruolo attivo a livello sociale, complementare a quello di bus, metropolitana e servizi di ebike (solo a Roma, durante l’ultima settimana di maggio, sono stati messi in strada da Helbiz 1000 monopattini elettrici, 1 euro per lo sblocco iniziale + 0,15 euro al minuto per la corsa), in un sistema di trasporto che nei centri urbani sarà sempre più multimodale.

Già nei primi giorni della “Fase 2”, ci spiega Andrea Leverano, Regional Operations Director South West di SHARE NOW (nato dalla fusione fra Car2go e DriveNow),

Si è assistito ad una crescita delle nuove registrazioni al servizio, del numero dei noleggi e della loro durata, segnali che evidenziano quanto gli utenti percepiscano come sicuri i nostri mezzi. E per il futuro ci aspettiamo una ripresa sempre più in crescita di pari passo con le riaperture di tutte le attività.

In quest’ottica, le società di noleggio dovranno studiare, sostenute dalle amministrazioni locali, strategie volte a incentivare l’utilizzo dei veicoli. Tariffe che favoriscano un uso continuativo da parte dello stesso utente e una maggior accessibilità al parco veicoli anche nelle zone meno centrali. Si dovrà poi inevitabilmente dare maggior importanza alla pulizia dei mezzi, con processi di sanificazione più frequenti. Se l’auto a noleggio passa di mano in mano, nel car sharing il cambio di guidatore avviene di continuo, aumentando di molto il rischio di diffusione del coronavirus che può sopravvivere per diversi giorni su superfici come plastica e acciaio inossidabile.

SHARE NOW ed Hertz dettano le linee guida per un noleggio sicuro e conveniente

In che modo, all’atto pratico, i principali operatori del settore si preparano ad affrontare un ritorno ad una quasi normalità, con il ripristino della libera circolazione su tutto il territorio nazionale e la riapertura della totalità delle attività?

Da un punto di vista della pulizia del parco mezzi, tutte le aziende del noleggio si sono adoperate in maniera concreta, sin dall’inizio dell’epidemia, per prendere le giuste precauzioni ed adottare misure igieniche ancora più consistenti di quanto già in atto prima dell’emergenza sanitaria. Andrea Leverano ci tiene a confermare questa tendenza:

Tutti i veicoli del gruppo SHARE NOW, in Italia come negli altri mercati europei, vengono regolarmente disinfettati da un fornitore appositamente incaricato.

L’operazione avviene in aggiunta alla pulizia regolare delle vetture con una frequenza 4 volte superiore al normale. In particolare ci si concentra sui punti di maggior contatto come il volante, il cruscotto, la cintura di sicurezza, la leva del cambio. Se dovessimo trovare soluzioni tecnologiche che consentano una sanificazione ancora più frequente e autonoma, senza l’intervento diretto di un operatore, saremmo pronti ad adottarle.

Ovviamente, in un momento delicato come quello attuale, è molto importante fare affidamento anche sul buon senso degli utenti che devono per primi mettersi in sicurezza autonomamente ricorrendo a tutti i dispositivi di auto-protezione necessari: guanti, mascherina, gel disinfettante e distanziamento sociale in caso di viaggi con persone non conviventi evitando che il passeggero sieda accanto al conducente.

Massima sicurezza, dunque, ma non solo: in un periodo di difficoltà economiche come quello che stiamo vivendo oggi, è di fondamentale priorità per SHARE NOW offrire a tutti quei clienti che utilizzano regolarmente il servizio un importante vantaggio in termini di prezzo. SHARE NOW è il primo fornitore di car sharing a flusso libero ad introdurre un modello di abbonamento mensile che permette di ricevere uno sconto sulla tariffa al minuto del servizio, il Pass SHARE NOW. Acquistando il Pass25 al prezzo promozionale di 19,99€ al mese, i clienti avranno diritto al 25% di sconto sulla tariffa al minuto, che varia a seconda del modello di auto selezionato. Chi sceglierà, il Pass50 al prezzo promozionale di 89,99€, risparmierà il 50% sul costo al minuto di ogni noleggio effettuato durante il mese in corso. Senza dimenticare poi che, già dai primi giorni del lockdown, è stato lanciato il pacchetto da 30 giorni consecutivi (attualmente scontato del 50%) che permette di mantenere attivo il noleggio per un mese e così far sì che l’auto in sharing diventi l’auto personale, evitando l’interazione con altri utenti.

Stessa linea di pensiero anche per Hertz che, al fine di rendere maggiormente serena l’esperienza di noleggio e rassicurare i propri clienti sulla massima attenzione e cura da parte dell’azienda, ha attivato su tutto il territorio nazionale procedure straordinarie di igienizzazione e sanificazione dei propri veicoli in aggiunta ai consueti lavaggi interni ed esterni, dotando le auto anche di gel per le mani e set di salviettine disinfettanti.

Per essere al fianco dei cittadini e delle imprese colpiti dalla diffusione del Coronavirus, come partner di mobilità, la cmpagnia ha creato il programma “Hertz per gli Eroi”. Riservato ad Operatori sanitari, Protezione Civile, Volontari e Forze dell’Ordine sarà valido sino al 30 giugno 2020 e si compone di tariffe speciali, sia per le auto che per i furgoni. Comprende la gratuità del guidatore aggiuntivo e il servizio Delivery & Collection, che prevede consegna e riconsegna del veicolo presso un indirizzo scelto del guidatore. Non solo, in questo periodo di emergenza, in via straordinaria, non verrà applicato alcun supplemento in caso di riconsegna della vettura in un’agenzia diversa da quella di ritiro così come non verrà applicato alcun supplemento nel caso in cui si è costretti a restituire il veicolo prima o dopo la data e l’orario previsto.

Infine, Hertz ha presidisposto la prima formula di noleggio totalmente flessibile, da pagare al km, dedicata soprattutto a chi ha in programma di percorre tratti brevi in auto, un veicolo che la compagnia assicura essere sempre perfettamente igienizzato. L’iniziativa si confrigura, inoltre, come una delle migliori opzioni di mobilità nel rispetto del distanziamento sociale.

Tre taglie: S M, L, per scegliere la misura giusta per le diverse esigenze e per pagare solamente i chilometri effettivamente percorsi:

  • da 7 a 30 giorni rinnovabile ogni mese,
  • guidatore aggiuntivo gratuito,
  • riconsegna anche in un punto Hertz diverso da quello del ritiro,
  • pagamento anche con carta di debito personale.

Pulizia fai da te e uso dei DPI

Per chi non dovesse ancora sentirsi protetto, l’Istituto Superiore della Sanità ha diramato delle indicazioni generali valide per la cura e la pulizia fai da te del veicolo, indipendentemente che questo sia in affitto o si tratti dell’auto di proprietà. La prima regola riguarda l’igiene delle mani. Dopo aver guidato o essere stati a bordo di un veicolo, lavatele bene evitando di portarle al naso, agli occhi e alla bocca. Meglio ancora munirsi di un gel igienizzante e guanti monouso.

Gli esperti dell’Iss consigliano di pulire le superfici interne dell’auto con un panno in microfibra e preparati a base d’alcol. Prestate particolare attenzione a quelle parti della macchina (specie se in affitto) in cui il contatto con le mani è più frequente:

  • volante,
  • comandi e leve presenti sul piantone dello sterzo
  • leva del cambio,
  • cruscotto (pulsanti radio, climatizzazione e infotainment)
  • bocchette dell’aria
  • cinture di sicurezza
  • specchietto retrovisore interno
  • maniglie
  • chiave

Niente candeggina, ne amuchina. L’ipoclorito di sodio contenuto in questi prodotti potrebbe avere un’azione aggressiva sulla pelle e sulle plastiche del veicolo.
Prima di mettervi in viaggio ricordate che l’uso di DPI (dispositivi di protezione individuale) non è obbligatorio solo se si viaggia da soli o con persone che appartengono al nucleo familiare (si possono anche occupare tutti i sedili a disposizione). In caso contrario bisognerà mantenere la distanza di sicurezza e indossare la mascherina e se ci si muove a bordo di auto a 2 posti (es. Smart Fortwo) non si possono portare altre persone a meno che non si tratti di conviventi.

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