Dichiarazione dei diritti di Internet, il progetto definitivo presentato alla Camera. Di cosa si tratta?

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Internet, nasce la “Dichiarazione dei diritti”. Nel testo elaborato da una Commissione di deputati ed esperti sono contenuti i principi generali connessi all’uso di Internet. Quali sono? I dettagli.

Internet ha una sua “Dichiarazione dei diritti”: martedì 28 luglio è stata presentata ufficialmente la “Dichiarazione dei diritti di Internet”, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio.

Alla presentazione ufficiale della “Dichiarazione dei diritti di Internet” erano presenti i membri della Commissione di Studio che ha elaborato il progetto, guidati da Stefano Rodotà, oltre al Presidente della Camera, Laura Boldrini.

Nella “Dichiarazione dei diritti di Internet” sono contenuti una serie di principi generali riguardanti diverse tematiche, ma tutte connesse all’uso di Internet.

Questo progetto nasce un anno fa, dopo essere stato promosso dalla Presidenza della Camera: da allora molti studiosi ed esperti del settore hanno lavorato per elaborare il testo della “Dichiarazione dei diritti di Internet” che è stata presentata il 28 luglio.

In seguito alla presentazione della “Dichiarazione dei diritti di Internet” la Boldrini ha annunciato le nuove tappe del progetto, ma va ricordato che questo non costituisce una forma di regolamentazione secondo il classico modello normativo.

“Dichiarazione dei diritti di Internet”: i principi normativi

La “Dichiarazione dei diritti di Internet” è fondata sul riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona. Questi principi sono sintetizzati nei quattordici articoli contenuti nella Dichiarazione:

  1. riconoscimento e garanzia dei diritti;
  2. diritto di accesso;
  3. diritto alla conoscenza e all’educazione in rete;
  4. neutralità della rete;
  5. tutela dei dati personali;
  6. diritto all’autodeterminazione informativa;
  7. diritto all’inviolabilità dei sistemi, dei dispositivi e domicili informatici;
  8. trattamenti automatizzati;
  9. diritto all’identità;
  10. protezione dell’anonimato;
  11. diritto all’oblio;
  12. diritti e garanzie delle persone sulle piattaforme;
  13. sicurezza in rete;
  14. governo della rete.

In allegato il testo completo della “Dichiarazione dei diritti di Internet”.

«Dichiarazione dei diritti di Internet»: le parole della Boldrini
Durante la presentazione della “Dichiarazione dei diritti di Internet”, il Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita del progetto.

La Boldrini si è congratulata con i membri della Commissione per essere riusciti a trovare una linea di accordo nonostante le opinioni diverse.

Inoltre, il Presidente della Camera ha ringraziato gli esperti che hanno collaborato alla stesura della Dichiarazione per aver lavorato a titolo gratuito.

Il Presidente della Camera ha annunciato quali saranno le tappe successive del progetto:

“La Commissione continuerà a lavorare; il prossimo obiettivo è che la “Dichiarazione dei diritti di Internet” sia oggetto di una mozione unitaria, in modo da poterla promuovere in sede nazionale e internazionale. Collaboreremo con altre istituzioni, per esempio il MIUR, vista l’enorme diffusione di Internet tra i giovani. L’intenzione è che la Commissione possa diventare permanente, ma bisogna prima riformare i regolamenti parlamentari. ”

«Dichiarazione dei diritti di Internet»: le parole di Rodotà
Stefano Rodotà, intervenendo durante la presentazione della “Dichiarazione dei diritti di Internet” ha definito il progetto come lo “strumento utile per conseguire la cittadinanza di Internet”.

Al momento la Commissione sta collaborando con la Francia per la stesura di una “Dichiarazione dei diritti di Internet” congiunta, e come dichiarato da Rodotà, questa potrebbe essere presentata già a settembre.

A chi gli ha chiesto quale fosse l’efficacia giuridica della Dichiarazione, Rodotà ha risposto così:

“Non corriamo troppo. Al momento il documento non può essere invocabile davanti a un giudice. Non è escluso però che la Dichiarazione possa essere oggetto di una mozione che possa indicare degli indirizzi normativi al Governo. La “Dichiarazione dei diritti di Internet” deve essere uno strumento di discussione.”

Le tappe del progetto
Il progetto nasce un anno fa, quando la presidenza della Camera ha promosso una Commissione di Studio il cui compito era di individuare una serie di diritti e doveri concernenti l’utilizzo di Internet.

La guida della Commissione è stata affidata a Stefano Rodotà; tra i membri ci sono deputati esperti nell’innovazione tecnologica, gli specialisti del settore e i rappresentanti delle associazioni.

La Commissione ha iniziato i lavori nel 28 luglio 2014, e l’8 ottobre dello stesso anno ha presentato una bozza della “Dichiarazione dei diritti di Internet”.

In questa bozza ci sono quattordici articoli, che sono stati esaminati durante la riunione dei “Parlamenti dei Paesi membri dell’Unione europea e del Parlamento europeo sui diritti fondamentali”, che si è tenuta nel corso del Semestre di presidenza dell’Unione europea.

Il progetto è stato sottoposto anche a una valutazione pubblica, il cui esito ha influenzato la rielaborazione dei principi del testo originario, che sono stati riscritti in una nuova Carta dei Diritti.

In allegato il testo originario della «Dichiarazione dei diritti di Internet».

Tutte le proposte di modifica agli articoli della bozza avanzate durante la consultazione pubblica e durante le audizioni presso la Commissione, sono contenute nel documento in allegato.