Ancora in calo il prezzo dei carburanti. Eni, infatti, sotto la pressione dei no-logo e del perdurare abbondante dei margini scende ancora per la terza volta in poco tempo.
Quotidianoenergia.it ha reso noto il quadro attuale grazie ad un’analisi di in un campione di stazioni di servizio, in attesa dell’esito dell’incontro indetto dal Ministro dello Sviluppo Economico con la filiera dei carburanti.
Secondo il Ministro lo «stacco» tra il prezzo industriale italiano e quello medio europeo ecidenzia delle «criticità» che non possono essere ignorate. La scorsa settimana, il differenziale con la Ue è arrivato a 5,3 centesimi per la benzina e a 5 centesimi per il gasolio, in questo caso il massimo dal 2008.
LE MEDIA NAZIONALI SCENDONO a 1,879 euro/litro per la benzina, 1,767 per il diesel e 0,874 per il gpl. Scendono anche le punte massime: 1,959 euro/litro per la verde, 1,799 per il diesel e 0,903 per il gpl.
Eni è in ribasso da due settimane, seguita da tutte le altre compagnie. La conseguenza è un ingente calo delle medie ponderate nazionali dei prezzi tra le diverse compagnie: benzina a 1,852 euro/litro (-1,7 centesimi), diesel a 1,749 euro/litro (-1,3 centesimi). Eni ha abbassato il prezzo della benzina di 5,5 centesimi, mentre quello del gasolio e’ in calo da ormai un mese, per un totale di 3,5 centesimi. Quanto al Gpl, dal 23 aprile si e’ registrata una riduzione di 3 centesimi al litro.
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