Bando periferie 2016, Roma: cosa prevede? I progetti di Virginia Raggi e quanto costano

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Roma partecipa al bando periferie 2016: come funziona e cosa prevede? Ecco i progetti di Virginia Raggi per gli interventi di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie romane.

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha detto sì al Bando periferie 2016, presentando i progetti con cui intende riqualificare le aree periferiche urbane. Ecco in cosa consiste il Bando periferie 2016, quali sono i progetti di Raggi per le periferie della Capitale e a quanto ammonta la spesa prevista.

Il 1° giugno è stato ufficializzato il decreto del Governo che approva il bando periferie 2016, ovvero le modalità e la procedura che regolano i progetti delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta per riqualificare le aree urbane che versano nel degrado e nella marginalità sociale ed economica. La giunta Raggi ha comunicato la sua partecipazione al bando periferie 2016, con la presentazione di diversi progetti che costeranno 50 milioni di euro.

Le periferie, come sappiamo, sono state uno dei punti cardine del programma del Movimento 5 Stelle nella Capitale, e infatti Virginia Raggi per tenere fede alle sue promesse, ha deciso di dare priorità alla riqualificazione e allo sviluppo del tessuto urbano periferico, facendo slittare l’approvazione della delibera sulla riforma delle municipalizzate e lasciando in sospeso il capitolo nomini e tagli ai maxi stipendi.

Sono 11 i progetti presentati da Roma per partecipare al bando periferie 2016. Tra le iniziative più sentite troviamo il progetto per il Forte Trionfale e il Forte Boccea, ma si pensa anche alla riqualificazione di Corviale, San Basilio, e allo sviluppo di Pmi nelle periferie. Vediamo nel dettaglio cosa intende fare Virginia Raggi per le periferie di Roma nel 2016 e quanto verrà a costare ogni intervento.

Bando periferie 2016, Roma: cosa prevede? I punti principali del programma

Il bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia è stato pubblicato in GU. Ecco i punti principali del programma.

1) Per la riqualificazione delle periferie è stato istituito un fondo: nel 2016 la spesa autorizzata è di 500 milioni di euro. Le città metropolitane e i capoluoghi dovranno presentare i loro progetti che poi verranno selezionati per ottenere i finanziamenti statali.

2) Chi presenta domanda di partecipazione al bando deve avanzare proposte che comprendano “progetti specifici per il comune del territorio con il maggior
numero di abitanti, distinti dalle ulteriori iniziative per le quali si richiede il finanziamento, e proposte che interessano anche i comuni contermini alla città capoluogo all’interno del perimetro metropolitano”.

3) Si considerano periferie le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, carenza di servizi e degrado edilizio. Si interverrà, quindi:

  • sulla qualità del decoro urbano;
  • su progetti di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e strutture edilizie esistenti;
  • sull’accrescimento della sicurezza territoriale;
  • sull’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano;
  • sulla mobilità sostenibile, le infrastrutture destinate ai servizi sociale, le attività culturali ed educative.

4) Non sarà consentito un ulteriore consumo di suolo.

5) Il 5% delle risorse potrà essere speso in piani urbanistici, studi sulla fattibilità e atti necessari per la costituzione di società, nonché per investimenti immateriali quali marketing territoriale, sviluppo di nuovi servizi, e-government...

6) Chi valuta i progetti? La valutazione dei progetti che aderiscono al bando periferie 2016 è affidata al Nucleo tecnico che opera avvalendosi di una segreteria tecnica e di un eventuale supporto di enti pubblici e privati altamente specializzati.

Bando periferie 2016, Roma: i progetti di Virginia Raggi

Virginia Raggi ha portato in Giunta la delibera con la quale Roma partecipa al Bando periferie 2016, presentando progetti per un valore di 50 milioni di euro a fronte dei 18 milioni stanziati dal Governo.

Rimandati, quindi, il provvedimento sulla nuova governance delle società partecipate, le nomine dello staff e il taglio di stipendi. Gli interventi sulle periferie romane hanno la precedenza per la giunta M5S della Capitale. Ecco i progetti di Raggi per lo sviluppo e la riqualificazione delle periferie nella Capitale e la spesa prevista.

  • Costituzione di nuove piccole e medie imprese in periferia. Spesa: 4.342.000,00€;
  • Ampia riqualificazione di Corviale, che include il completamento della scuola in via Marino Mazzacurati. Spesa: 2.550.000,00€;
  • Riqualificazione di San Basilio e San Cleto. Spesa: 787.500,00€;
  • Serie di interventi straordinari di recupero degli spazi pubblici di quartiere (piazze, parchi, giardini) nei Municipi IV, V, VI, VII, XIII, XIV, XV. Spesa: 3.894.100,00€;
  • Sicurezza delle strade e promozione della mobilità sostenibile. Spesa: 1.955.000,00€;
  • 3.000.000,00 per la rigenerazione del Forte Trionfale;
  • Rigenerazione del Forte Boccea. Spesa: 2.000.000,00€;
  • Rigenerazione urbana del quartiere Massimina. Spesa: 7.688.400,00€;
  • Piano di riqualificazione del litorale romano, con ristrutturazione di un edificio pubblico che verrà donato alla Polizia Locale. L’operazione dovrebbe consentire un risparmio di 1,2 milioni di euro l’anno. Spesa: 13.096.000,00€;
  • Nuovo polo produttivo delle arti e dei mestieri del Teatro dell’Opera. Spesa: 9.500.000,00€;
  • Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. Spesa: 7.430.000,00€.