Auto con amianto: le macchine cinesi sono pericolose?

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Un nuovo capitolo nella battaglia sicurezza contro i prodotti cinesi. Il procuratore di Torino Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta relativa ad auto con amianto circolanti sul territorio nazionale.

Un altro settore entra quindi nel mirino dei controlli dopo i giocattoli per bambini, i vestiti, i cibi. In particolare, per quanto riguarda le macchine, l’amianto, materiale altamente dannoso per la salute dei cittadini (soprattutto per i meccanici e i dipendenti che lavorano a queste auto), si troverebbe in alcune guarnizioni della linea di scarico, nonché in altre componenti di modelli venduti in Italia.

L’accusa secondo il pm sarebbe quella di aver trasgredito la normativa, in particolare la legge n. 257/1992, che vieta l’importazione di prodotti contenenti amianto.

Quali sono le auto sotto accusa?

Nel mirino auto e autocarri della Great Wall Motors, una delle più importanti aziende del Paese, con stabilimenti anche in Bulgaria, che importa da diverso tempo i propri veicoli low-cost in Italia.

Nel dettaglio i modelli incriminati sarebbero:

  • la Steed;
  • la Hover numero 1 versione autocarro;
  • la Hover 5 versione vettura;
  • la Steed 5 D.

Che ruolo ha la Cina nel mercato delle auto?

Al fine di capire l’entità (e le conseguenze) dell’accusa di realizzare auto con amianto, occorre prima di tutto capire il ruolo giocato dalla Cina nel mercato delle auto.

Mentre il mercato delle auto in Europa collassa a causa della crisi, in Cina è più vivo che mai: è il primo Paese al mondo per le vendite.

Proprio la Great Wall, soprattutto grazie ai SUV, ha chiuso il terzo trimestre del 2013 con utili pari a 6.2 miliardi di yuan, circa 760 milioni di euro e ricavi per l’equivalente di 5 miliardi di euro, +38% rispetto ai primi tre trimestri del 2012.

Mentre secondo alcuni il gap tecnologico tra Oriente e Occidente nel mercato auto è ancora forte, le auto cinesi vengono criticate soprattutto per quanto riguarda la tenuta di strada, per altri la crisi fa registrare un boom di domande delle auto low cost e dobbiamo iniziare a chiederci se le auto cinesi saranno le macchine del futuro.

Dai dati che circolano sul web sappiamo che in Italia dal 2006 al 2008 sono state immatricolate 1.800 auto cinesi, ma il numero pare sia aumentato. Gonow e Great Wall le aziende più attive. Quest’ultima grazie soprattutto a fuoristrada e pick up a prezzi concorrenziali.

Nei dati forniti da Unrae sul mercato italiano delle autovetture per marca e gruppo - gennaio 2014, Great Wall cresce in percentuali significative (+50%). Sintomo che il mercato cinese potrebbe affermarsi sempre più su quello italiano?