Aumento IVA? Stangata da 842 euro per le famiglie italiane

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Se non si dovessero trovare le coperture per le misure previste dalla Legge di Stabilità 2015 sarebbe un disastro per le famiglie italiane, per cui scatterebbero diversi aumenti. Tra i più pesanti l’aumento dell’IVA: una stangata da 842 euro a famiglia. Ecco le stime di Federconsumatori.

Cosa succede quando si promettono agevolazioni per accrescere consensi quando non si è bravi con la matematica? Il disastro.

La coperta è corta, molto. Le misure previste dalla Legge di Stabilità cominciano a preoccupare gli italiani. Proroga degli Ecobonus, gli 80 euro ai lavoratori dipendenti che non hanno un reddito superiore a 24.000 euro (il bonus di 80 euro decresce progressivamente all’aumentare del reddito, fino a 26.000 euro), gli 80 euro per le neomamme grazie al bonus bebè 2015, sono solo alcune delle misure che metteranno a rischio la stabilità finanziaria dello Stato.

Se le coperture non si trovassero, scatterebbero aumenti a valanga per le famiglie italiane, già fortemente provate dalla crisi in atto, che stenta a far ripartire i consumi.

Tra i pericoli più imminenti c’è l’aumento dell’IVA dal 2016:

  • dal 10 al 12% nel 2016, al 13% nel 2017;
  • dal 22 al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018.

Se già l’aumento dell’IVA al 22% dal 1 ottobre 2013 è stato una sciagura per i cittadini italiani, questo scenario non potrà che peggiorare una già precaria situazione. L’O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori - ha calcolato le possibili ricadute dell’aumento IVA, fornendo alcuni esempi. La stangata attesa a famiglia? Ben 842 euro annui.

Aumento IVA: le stime Federconsumatori

Con un comunicato stampa del 27 ottobre, Federconsumatori ha delineato la situazione che potrebbe verificarsi con l’aumento dell’IVA.

  • Ricadute dirette dell’IVA per una famiglia media
Ricadute IVA dal 10 al 12% ...e poi al 13% totale
176 euro 90 euro 266 euro
Ricadute IVA dal 22 al 24% ...al 25% …e poi al 25,5% totale
261 euro 133 euro 67,18 euro 461,18 euro

  • Ricadute dirette a seguito dell’aumento delle accise sui carburanti (a regime): 28 euro annui a famiglia;
  • Ricadute indirette per l’aumento dell’IVA su gas, elettricità + accise sui carburanti (che incidono su costi di produzione e costi di trasporto) a regime: 87 euro annui a famiglia (pari a +0,3% su tasso di inflazione).

La somma delle ricadute suddette rende il tragico risultato annunciato: stangata pari a 842 euro annui a famiglia.