Alitalia: arrivano le stime degli esuberi e gli avvertimenti della UE

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Oltre ai tagli previsti dal Ministero del Lavoro e ai moniti europei, arrivano i rilievi dei sindacati e lo spettro del ridimensionamento di Malpensa.

In attesa del Piano Industriale che dovrebbe prescrivere la cura migliore per risollevare le sorti della compagnia di bandiera italiana, dopo l’intervento di Etihad, sono molti i fronti i caldi della vicenda Alitalia che continuano a impegnare istituzioni italiane ed europee, parti sociali e vertici aziendali.

Gli esuberi
Il dato più preoccupante sono le stime del Ministero del Lavoro, su cui ha rilasciato dichiarazioni il ministro Poletti. Gli esuberi stimati sarebbero tra le 2400 e le 2500 unità, almeno a quel che risulta dai dati pubblici. Tali dati potrebbero subire delle variazioni in base alla discussione relativa al piano industriale che sarà aperta con i sindacati. La gestione del risanamento di Alitalia sarà a carico del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, mentre il dicastero del Lavoro fornirà un supporto sulla questione degli ammortizzatori sociali.

L’Europa
La commissione Europea, per bocca del portavoce del commissario UE ai Trasporti Kallas, ha, invece, messo in chiaro che sia la maggioranza dell’azionariato, sia il controllo di Alitalia deve restare in mani italiane o, comunque europee, in caso contrario si andrebbe incontro a una esplicita violazione del regolamento 1008/2008. Sarà compito del ministro Lupi, valutare la questione e rassicurare la Commissione a tal proposito, nei prossimi incontri previsti a Bruxelles.

I debiti e il controllo societario
Altro fronte caldo su cui si continua a tenere alta l’attenzione è quello del debito che dovrebbe essere rinegoziato per una cifra che si aggira attorno ai 565 milioni. Rimane ancora in forse la quota di debito (un terzo o due terzi) che verrà cancellata e quella che verrà convertita in quote azionarie spettanti alle banche che detengono già quote di Alitalia. A tal proposito anche l’ad di Intesa SanPaolo (detentrice del 20,59% dell’azionariato), Carlo Messina, attende i contenuti della lettera inviata da Etihad, per capire se le condizioni dell’accordo sono davvero vantaggiose. Al di là della stabilità garantita per la fase di transizione, Intesa SanPaolo ha comunque esplicitato la volontà di cedere la propria quota societaria in futuro.

Malpensa
Preoccupato anche il governatore della regione Lombardia, Roberto Maroni, che teme un raddoppio degli esuberi, molto preoccupante anche in vista dell’EXPO. A tal proposito Alitalia ha smentito categoricamente la notizia di una possibile riduzione delle attività nell’aeroporto di Malpensa, nel quale, invece, dovrebbe essere rafforzata la presenza di Alitalia, attraverso una crescita dell’attività di trasporto merci e un incremento dei voli intercontinentali, proprio in vista del prossimo Expo’

Le associazioni di categoria
Cauti i vertici dei sindacati: sia Camusso che Angeletti hanno esplicitato la volontà di non rilasciare alcun commento prima di visionare il Piano Industriale. Maggiore agitazione, invece, tra le sigle di categoria (Filt Cgil e Uiltrasporti) che hanno sottolineato la necessità di un confronto sul Piano Industriale e hanno lanciato l’allarme sull’esodo dei piloti italiani, sempre più interessati alle vantaggiose offerte di lavoro provenienti da compagnie estere.