Accordo Grecia: delusi o soddisfatti? 7 opinioni a confronto

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L’accordo tra la Grecia di Tsipras e l’UE è arrivato, ma dopo l’Eurosummit scoppiano le polemiche degli euro-scettici italiani. E’ un colpo di Stato? Ecco 7 opinioni a confronto.

L’accordo fra Grecia e creditori spacca in due il mondo politico italiano.

L’Eurosummit ha trovato una soluzione per non far collassare la Grecia e mantenere la moneta unica, ma scoppiano fulminee le accese polemiche degli euro-scettici italiani.

I politici del Bel Paese si schierano in due fronti opposti: i delusi e i soddisfatti.

Accordo Grecia e UE: la delusione degli euro-scettici

Gli esponenti della politica italiana, che si pongono sul fronte dei delusi, sono coloro che hanno appoggiato l’idea pura della democrazia promossa da Tsipras prima del noto referendum greco, i promotori dell’OKI e della rivendicazione di una sana Repubblica. Perché sono delusi dall’accordo che sembra salvare la Grecia dal passo falso che l’avrebbe potuta portare nel baratro?

Beppe Grillo, su Twitter e poi sul blog del M5S, porta avanti l’hashtag virale di Krugman: #ThisIsACoup. Per il leader dei grillini non si parla di accordo, ma di un colpo di Stato:

«La democrazia è sospesa: l’umiliazione della Grecia è un monito per tutti i Paesi che vogliono il riconoscimento della loro sovranità».

Secondo Grillo il voto espresso dai greci, quell’OKI tanto gridato, è stato calpestato dallo potenza della Germania e, di conseguenza, la Grecia è stata umiliata dal resto d’Europa.

Non da meno è l’opinione di Luigi Di Maio, leader del M5S:

«Tsipras ha tradito il referendum e la democrazia. La Grecia era ad un passo dalla sua libertà, dopo il referendum doveva solo tenere duro ai tavoli europei, purtroppo però è mancato l’attaccante per andare a rete».

Un autogol quello della Grecia, secondo Di Maio, che porterà il Paese a subire l’aumento dell’IVA, la svendita dei beni di Stato e il massacro del turismo. Per il leader del M5S, Angela Merkel, su cui si è scatenata la stampa di tutto il mondo, non sta guardando al bene comune dell’Europa, ma agli interessi della Germania a discapito di quelli del popolo greco.

Anche Matteo Salvini esprime tutto il suo scetticismo sui social:

«L’accordo greco? Una buffonata. Mi pare che l’UE (Germania in testa) si sia ’comprata’ la permanenza della Grecia nell’Euro promettendo 80 miliardi (che Renzi non si permetta di far pagare un solo euro agli italiani!) in cambio di ’svendite’ e regali alle solite multinazionali»

Salvini, che ha creduto nel popolo greco che ha votato NO e ha sperato che un premier come Tsipras potesse portare il suo popolo alla libertà, rivendica la presenza rivoluzionaria del leader greco:

«Ma il ’rivoluzionario’ Tsipras che fine ha fatto? Se questa è l’Europa, bella roba...».

Accordo Grecia e UE: la soddisfazione dei sostenitori dell’Europa unita

Fra coloro che sono rimasti soddisfatti per come sono andate a finire le cose dopo 17 ore di Eurosummit figurano Renzi, Boldrini e Brunetta.

Il premier Matteo Renzi è rimasto piacevolmente soddisfatto della riuscita dell’accordo fra Grecia e creditori perché, durante le ore decisive dell’Eurosummit, ha paventato che si rischiasse

"la Grexit questa notte. In un paio di momenti, se avessi dovuto scommettere, avrei puntato sul fallimento della trattativa e quindi sulla Grexit, ma oggi abbiamo invece fatto un passo avanti decisivo».

Secondo Renzi inoltre

«Non ci può essere un derby Tsipras-Merkel, la questione è che la Grecia deve fare le riforme».

Anche Laura Boldrini non nasconde la sua soddisfazione. Per la presidente della Camera, l’accordo raggiunto è sinonimo della sconfitta di quanti avrebbero preferito vedere la Grecia fuori dall’Europa. Il programma di salvataggio della Grecia

«è l’occasione per rimettere in discussione i dogmi dell’Europa e quindi non abbandonare i Paesi in difficoltà perché questo è contrario allo spirito europeo. Stava per prevalere l’idea che se un Paese è in difficoltà va abbandonato».

Sorprendentemente, Renato Brunetta passa dalla parte di Renzi, ritenendo che è migliore un accordo, o un compromesso, contro una rottura; anche se i problemi dell’Europa continuano a permanere. Allo stesso tempo, però, scongiura il potere operato dalla Merkel:

«Questa Europa a egemonia tedesca non ci piace e non può andare lontano. Non può essere solo il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, a comandare».

Secondo Brunetta la Germania deve eliminare il surplus delle esportazioni, accumulato nel corso degli anni passati, altrimenti, prevede un’Europa destinata a implodere.

Il sito dell’Ispi raccoglie la dichiarazione di colui che ha portato l’Italia nell’Eurozona: Romano Prodi.

L’ex Presidente del Consiglio non si sbilancia a favore dei delusi o dei soddisfatti, ma esprime un parere che resta fra le righe della neutralità su quanto è avvenuto a Bruxelles:

«L’accordo, come avevo ripetutamente previsto, è arrivato. Si è evitato il peggio, ma non il male. Il male per una Grecia umiliata e un’Europa incapace di iniziativa, di leadership e di solidarietà. Si sono perduti anni in farisaiche trattative e confronti. La Grecia è devastata e l’Europa di oggi, se non cambia, non potrà preparare l’Europa di domani».