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	<title>Money.it</title>
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	<description>Money.it - news di economia, finanza, fisco e lavoro</description>
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		<title>Money.it</title>
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		<title>Rendimento assoluto e rendimento corretto per il rischio: la differenza che cambia ogni valutazione</title>
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		<dc:date>2026-11-03T10:25:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Vaccarella</dc:creator>


		<dc:subject>Drawdown</dc:subject>
		<dc:subject>Trading Automatico</dc:subject>
		<dc:subject>Volatilit&#224;</dc:subject>
		<dc:subject>Educazione finanziaria </dc:subject>
		<dc:subject>Primo piano Newsletter</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Nel trading, il rendimento assoluto non basta. &#200; fondamentale valutare il rendimento corretto per il rischio (volatilit&#224;, drawdown, esposizione) per misurare l'efficienza reale.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Softi-Weekly-Innovazione-e-AI-nel-trading-automatico-" rel="directory"&gt;Softi Weekly &#8211; Innovazione e AI nel Trading Automatico&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Drawdown-+" rel="tag"&gt;Drawdown&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Trading-Automatico-+" rel="tag"&gt;Trading Automatico&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Volatilita-+" rel="tag"&gt;Volatilit&#224;&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-educazione-finanziaria-+" rel="tag"&gt;Educazione finanziaria &lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Primo-piano-Newsletter-+" rel="tag"&gt;Primo piano Newsletter&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton179306-016ff.jpg?1793701501' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Quando si analizza una &lt;strong&gt;strategia di trading&lt;/strong&gt;, il primo dato osservato &#232; quasi sempre il &lt;strong&gt;rendimento&lt;/strong&gt;. Si guarda quanto ha guadagnato in un determinato periodo e si utilizza quel risultato per stabilire se il sistema sia stato efficace.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo approccio &#232; comprensibile, ma incompleto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;rendimento assoluto&lt;/strong&gt; misura il risultato finale ottenuto. Non spiega per&#242; quanto rischio sia stato assunto per raggiungerlo, quali oscillazioni abbia attraversato il capitale e quanto la strategia sia stata efficiente nel trasformare il rischio in rendimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo, due sistemi che hanno prodotto lo stesso profitto possono avere una qualit&#224; molto diversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La differenza emerge quando si passa dal semplice rendimento assoluto al rendimento corretto per il rischio.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Che-cos-e-il-rendimento-assoluto'&gt;Che cos'&#232; il rendimento assoluto&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;rendimento assoluto&lt;/strong&gt; rappresenta la variazione percentuale del capitale in un determinato periodo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se una strategia parte da un capitale di $10.000 e termina l'anno a $11.000, il rendimento assoluto &#232; del 10%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il calcolo descrive in modo chiaro il risultato finale, ma non fornisce informazioni sul percorso compiuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La strategia potrebbe aver raggiunto quel risultato attraverso una crescita relativamente regolare oppure dopo aver attraversato una perdita temporanea molto profonda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potrebbe aver utilizzato un'esposizione contenuta o aver assunto un livello di rischio molto elevato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tutti questi casi, il &lt;strong&gt;rendimento assoluto&lt;/strong&gt; sarebbe sempre del 10%, anche se la struttura finanziaria e operativa del sistema sarebbe completamente diversa.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Perche-il-rendimento-da-solo-non-basta'&gt;Perch&#233; il rendimento da solo non basta&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Immaginiamo &lt;strong&gt;due strategie&lt;/strong&gt; che ottengano entrambe un rendimento annuo del 12%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;prima&lt;/strong&gt; attraversa un &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Drawdown-la-bestia-nera-del-Forex' class='spip_in'&gt;drawdown&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; massimo del 5%, mantiene un'esposizione controllata e distribuisce i profitti su numerose operazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La s&lt;strong&gt;econda&lt;/strong&gt; registra un drawdown del 35%, utilizza una leva pi&#249; elevata e genera gran parte del risultato grazie a poche operazioni particolarmente favorevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Osservando soltanto il rendimento finale, i due sistemi sembrano equivalenti. Considerando il rischio, invece, emerge una differenza sostanziale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La seconda strategia ha richiesto una maggiore tolleranza alle perdite, una maggiore esposizione del capitale e una pi&#249; alta dipendenza da eventi favorevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;rendimento assoluto&lt;/strong&gt; racconta quindi il risultato, ma non racconta la qualit&#224; del risultato.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Che-cosa-significa-correggere-il-rendimento-per-il-rischio'&gt;Che cosa significa correggere il rendimento per il rischio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il rendimento corretto per il rischio mette in relazione il profitto ottenuto con il livello di rischio necessario per generarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il principio &#232; semplice: non basta sapere quanto una strategia ha guadagnato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna capire quanto rischio ha dovuto assumere per arrivare a quel risultato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia che produce un rendimento dell'8% con &lt;strong&gt;oscillazioni contenute&lt;/strong&gt; pu&#242; essere pi&#249; efficiente di un sistema che guadagna il 12% ma attraversa perdite molto profonde.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo non significa che il rendimento pi&#249; basso sia sempre migliore. Significa che ogni risultato deve essere interpretato in rapporto al rischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La valutazione corretta non riguarda quindi soltanto la quantit&#224; di profitto, ma il rapporto tra profitto, &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/trading-che-cosa-e-la-volatilita' class='spip_in'&gt;volatilit&#224;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, drawdown ed esposizione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-ruolo-della-volatilita'&gt;Il ruolo della volatilit&#224;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;volatilit&#224;&lt;/strong&gt; misura l'ampiezza delle variazioni dei risultati nel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia con rendimento relativamente stabile presenta oscillazioni pi&#249; contenute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema con risultati molto irregolari alterna invece &lt;strong&gt;fasi positive e negative&lt;/strong&gt; pi&#249; ampie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due strategie possono ottenere lo stesso profitto finale, ma quella pi&#249; volatile espone il capitale a un percorso pi&#249; incerto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La volatilit&#224; non coincide automaticamente con la perdita, ma rappresenta una misura dell'instabilit&#224; dei risultati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pi&#249; le &lt;strong&gt;oscillazioni&lt;/strong&gt; sono elevate, pi&#249; aumenta la difficolt&#224; di prevedere il comportamento del sistema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo il rendimento corretto per il rischio considera non solo dove arriva il capitale, ma anche quanto il percorso sia stato irregolare.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-drawdown-come-misura-concreta-del-rischio'&gt;Il drawdown come misura concreta del rischio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Tra gli indicatori pi&#249; utili c'&#232; il &lt;strong&gt;drawdown&lt;/strong&gt;, cio&#232; la riduzione del capitale rispetto a un massimo precedente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il drawdown offre una rappresentazione concreta della pressione subita dalla strategia durante le fasi negative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un rendimento del 15% pu&#242; apparire molto interessante. Ma se per ottenerlo il sistema ha attraversato un drawdown del 40%, la valutazione cambia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La perdita temporanea pu&#242; avere conseguenze importanti:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; pu&#242; ridurre il capitale disponibile;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; pu&#242; aumentare il tempo necessario per recuperare;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; pu&#242; rendere difficile mantenere attiva la strategia;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; pu&#242; superare la tolleranza al rischio dell'investitore;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; pu&#242; costringere a interrompere il sistema nel momento peggiore.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Per questo il &lt;strong&gt;drawdown&lt;/strong&gt; &#232; uno degli elementi centrali nella valutazione del rendimento corretto per il rischio.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quanto-conta-il-tempo-di-recupero'&gt;Quanto conta il tempo di recupero&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Non &#232; importante soltanto la profondit&#224; della perdita, ma anche il &lt;strong&gt;tempo necessario per recuperarla&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia pu&#242; attraversare un drawdown relativamente contenuto e tornare rapidamente sui massimi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un'altra pu&#242; registrare una perdita simile ma restare in fase negativa per molti mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel secondo caso, il &lt;strong&gt;capitale&lt;/strong&gt; resta pi&#249; a lungo sotto pressione e il sistema pu&#242; diventare pi&#249; difficile da sostenere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tempo di recupero aiuta quindi a comprendere la qualit&#224; della strategia in modo pi&#249; completo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema efficiente non dovrebbe essere valutato solo per il &lt;strong&gt;rendimento prodotto&lt;/strong&gt;, ma anche per la capacit&#224; di recuperare le fasi negative in tempi compatibili con i propri obiettivi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-rendimento-puo-dipendere-dall-esposizione'&gt;Il rendimento pu&#242; dipendere dall'esposizione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un altro elemento importante riguarda il &lt;strong&gt;capitale&lt;/strong&gt; effettivamente esposto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia pu&#242; ottenere un rendimento elevato semplicemente assumendo posizioni pi&#249; grandi o utilizzando maggiore leva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo caso, il profitto cresce, ma cresce anche il rischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Confrontare due sistemi senza considerare l'esposizione pu&#242; quindi portare a conclusioni errate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se una strategia guadagna il 10% utilizzando un'esposizione moderata e un'altra ottiene lo stesso risultato mettendo a rischio una parte molto maggiore del capitale, la prima mostra una maggiore efficienza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;rendimento corretto&lt;/strong&gt; per il rischio serve proprio a separare il risultato ottenuto grazie alla qualit&#224; della strategia da quello ottenuto aumentando semplicemente l'esposizione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Gli-indicatori-corretti-per-il-rischio'&gt;Gli indicatori corretti per il rischio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Esistono diversi &lt;strong&gt;indicatori&lt;/strong&gt; utilizzati per mettere in relazione rendimento e rischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i pi&#249; conosciuti c'&#232; l'&lt;strong&gt;indice di Sharpe&lt;/strong&gt;, che confronta il rendimento della strategia con la volatilit&#224; dei risultati. In termini semplici, cerca di misurare quanto rendimento aggiuntivo sia stato ottenuto per ogni unit&#224; di rischio assunta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro indicatore &#232; il &lt;strong&gt;Sortino ratio&lt;/strong&gt;, che considera soprattutto la volatilit&#224; negativa. L'obiettivo &#232; distinguere le oscillazioni sfavorevoli da quelle positive, concentrandosi sul rischio che incide realmente sul capitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Calmar ratio&lt;/strong&gt; mette invece in relazione il rendimento con il massimo drawdown registrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi strumenti possono essere utili, ma non devono essere interpretati in modo isolato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni indicatore utilizza una particolare definizione di rischio e pu&#242; offrire una lettura parziale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La valutazione pi&#249; solida nasce dall'osservazione congiunta di pi&#249; elementi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-rischio-di-confrontare-strategie-troppo-diverse'&gt;Il rischio di confrontare strategie troppo diverse&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il confronto tra rendimenti corretti per il rischio deve tenere conto anche della &lt;strong&gt;natura delle strategie&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema molto attivo, con numerose operazioni giornaliere, non pu&#242; essere valutato esattamente nello stesso modo di una strategia che apre poche posizioni all'anno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cambiano la &lt;strong&gt;frequenza dei risultati&lt;/strong&gt;, la distribuzione delle perdite, i costi operativi e la dipendenza dalle condizioni di mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo gli indicatori devono essere letti all'interno del contesto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un numero elevato non dimostra automaticamente che la strategia sia migliore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Occorre capire come &#232; stato calcolato, su quale periodo e con quali caratteristiche operative.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quando-un-rendimento-elevato-puo-essere-ingannevole'&gt;Quando un rendimento elevato pu&#242; essere ingannevole&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un rendimento molto alto pu&#242; dipendere da fattori che non sono immediatamente visibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pu&#242; essere stato ottenuto:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; attraverso una leva elevata;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; concentrando il capitale su poche posizioni;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; evitando di chiudere operazioni in perdita;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; attraversando drawdown profondi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; beneficiando di un ciclo di mercato particolarmente favorevole;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; dipendendo da poche operazioni eccezionali.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In questi casi, il profitto finale pu&#242; dare un'immagine migliore della strategia rispetto alla sua reale robustezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rendimento corretto per il rischio aiuta a riportare l'attenzione sul processo, non solo sul risultato.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-strategia-migliore-non-e-sempre-quella-che-guadagna-di-piu'&gt;La strategia migliore non &#232; sempre quella che guadagna di pi&#249;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Quando si confrontano pi&#249; sistemi, la strategia con il rendimento pi&#249; alto esercita naturalmente una maggiore attrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il sistema pi&#249; redditizio non &#232; necessariamente quello pi&#249; adatto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia dovrebbe essere coerente con:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; il capitale disponibile;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; la tolleranza al &lt;strong&gt;drawdown&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; l'orizzonte temporale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; gli obiettivi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; la capacit&#224; di sostenere fasi negative;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il livello di esposizione accettabile.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Un sistema con rendimento pi&#249; contenuto ma maggiore stabilit&#224; pu&#242; essere pi&#249; sostenibile e pi&#249; facile da mantenere nel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La valutazione non deve quindi cercare il profitto massimo in assoluto, ma il miglior equilibrio tra &lt;strong&gt;rendimento e rischio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Dal-risultato-all-efficienza'&gt;Dal risultato all'efficienza&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;rendimento assoluto&lt;/strong&gt; resta un dato importante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza di esso non sarebbe possibile misurare il risultato della strategia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma da solo non basta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per capire se un sistema sia realmente efficiente bisogna osservare anche quanto capitale ha messo a rischio, quali perdite ha attraversato, quanto sono stati &lt;strong&gt;irregolari i risultati&lt;/strong&gt; e quanto tempo &#232; stato necessario per recuperare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;rendimento corretto&lt;/strong&gt; per il rischio cambia la prospettiva: non chiede soltanto quanto una strategia abbia guadagnato, ma quanto sia stato necessario rischiare per ottenere quel guadagno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel trading automatico, questa distinzione &#232; fondamentale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perch&#233; il vero valore di una strategia non si misura solo dal punto in cui arriva, ma dalla qualit&#224;, dalla sostenibilit&#224; e dalla solidit&#224; del percorso utilizzato per raggiungerlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Per approfondire temi legati all'analisi macroeconomica, ai mercati globali e all'innovazione finanziaria, &#232; possibile consultare &lt;a href=&#034;http://www.softitrading.com&#034; class='spip_out' rel='external nofollow' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.softitrading.com&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>Bond oggi &#8211; Come gestire al meglio gli yield in Usd</title>
		<link>https://www.money.it/bond-oggi-come-gestire-al-meglio-gli-yield-in-usd</link>
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		<dc:date>2026-10-29T15:39:16Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Raffo</dc:creator>


		<dc:subject>Dollaro USA (USD)</dc:subject>
		<dc:subject>Rendimento</dc:subject>
		<dc:subject>Treasury 10 anni</dc:subject>
		<dc:subject>Obbligazioni Stati Uniti</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Inutile esporsi sulle scadenze lunghe. Meglio preferire quelle corte (fino a tre anni) con i Treasuries e medie (fino a cinque anni) con gli Etf. Ecco come.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-SOS-Rendimenti-" rel="directory"&gt;SOS Rendimenti&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Dollaro-USA-USD-+" rel="tag"&gt;Dollaro USA (USD)&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Rendimento-+" rel="tag"&gt;Rendimento&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Treasury-10-anni-+" rel="tag"&gt;Treasury 10 anni&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Obbligazioni-Stati-Uniti-4448-+" rel="tag"&gt;Obbligazioni Stati Uniti&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton181379-2b4cd.jpg?1793288367' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#200; innegabilmente un contesto obbligazionario in forte tensione, complici tutte le vicende geopolitiche attinenti agli Stati Uniti. Quando trover&#224; un po' di pace? Forse soltanto dopo le prossime elezioni di Midterm e dopo una chiara identificazione delle scelte sulle evoluzioni future del debito pubblico, salito oltre i 40 trilioni di Usd, con un rapporto debito/Pil al 125%. Sono numeri impressionanti, quasi da crisi europea del debito sovrano 2011. Il mercato assiste con preoccupazione a tutto questo, intimorito anche da una curva dei rendimenti che sta appiattendosi: al 4,47% della scadenza a 1 anno si contrappone infatti il 4,99% del decennale, con uno spread dell'11,6%, abbastanza anomalo nello storico di questo comparto obbligazionario.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-variabile-Usd'&gt;La variabile Usd&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Al tutto si aggiunge la situazione del dollaro Usa, rafforzatosi improvvisamente nel rapporto di cambio con l'euro. &#200; tornato infatti a livelli che non vedeva dal 2025. Prospettive? Probabile un indebolimento nel medio termine, ovvero nel corso del 2027, ma senza eccessivi scossoni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi investe in obbligazionario nel biglietto verde ha spesso sofferto in passato per i movimenti del cross sull'euro, con impatti tali da ridurre notevolmente la remunerativit&#224; complessiva di uno specifico portafoglio. Resta quindi imprescindibile l'utilizzo di un conto in valuta, che ormai quasi tutti i maggiori intermediari rendono disponibile. Una gestione pertanto attiva del dollaro &#232; obbligatoria per cogliere una variabile che spesso gli investitori trascurano.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Come-muoversi-nella-fase-in-corso'&gt;Come muoversi nella fase in corso?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Risulta preferibile al momento evitare di collocarsi sulle scadenze lunghe ed extralunghe, ancora troppo volatili ed esposte alle maggiori incertezze sull'andamento futuro del debito Usa. Meglio e di gran lunga quelle corte, che pur comportano un'incertezza, quella del reinvestimento a scadenza. Come evolver&#224; infatti il trend della politica monetaria Fed? I rendimenti potrebbero ridursi, rendendo cos&#236; meno favorevole il rientro su altre obbligazioni. &#200; un rischio, comunque, da accettare nella fase in corso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vediamo quale parte di curva convenga di pi&#249;. Si tratta di quella ultracorta, adottando una strategia ladder, che consiste nell'acquistare pi&#249; obbligazioni con date di scadenza sfalsate nel tempo (ad esempio a 1, 2 e 3 anni). Un esempio concreto &#232; il seguente:&lt;/p&gt;
&lt;table class=&#034;table spip&#034;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr class='row_odd odd'&gt;
&lt;th id='idae46_l0'&gt;T-Note Usa 4,625% Gn27 Usd&lt;/th&gt;
&lt;td headers='idae46_l0'&gt;US91282CKV27&lt;/td&gt;
&lt;td headers='idae46_l0'&gt;100,2 Usd&lt;/td&gt;
&lt;td headers='idae46_l0'&gt;Yield 4,4%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr class='row_even even'&gt;
&lt;th id='idae46_l1'&gt;T-Note Usa 3,625% Mg28 Usd&lt;/th&gt;
&lt;td headers='idae46_l1'&gt;US91282CHE49&lt;/td&gt;
&lt;td headers='idae46_l1'&gt;98,3 Usd&lt;/td&gt;
&lt;td headers='idae46_l1'&gt;Yield 4,8%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr class='row_odd odd'&gt;
&lt;th id='idae46_l2'&gt;T-Note Usa 4,5% Mg29 Usd&lt;/th&gt;
&lt;td headers='idae46_l2'&gt;US91282CKT70&lt;/td&gt;
&lt;td headers='idae46_l2'&gt;99,2 Usd&lt;/td&gt;
&lt;td headers='idae46_l2'&gt;Yield 4,9%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;p&gt;Con un rendimento globale lordo medio del 4,7% e quindi netto del 4,1% si ottiene un risultato di tutto rispetto, pur con una volatilit&#224; bassa e costi commissionali contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Un-alternativa'&gt;Un'alternativa?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Puntare su un settore obbligazionario pi&#249; a rischio, ovvero quello delle societ&#224; high yield, ma sempre su scadenze corte utilizzando degli Etf. Ne indichiamo due:&lt;/p&gt;
&lt;table class=&#034;table spip&#034;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr class='row_odd odd'&gt;
&lt;th id='id07da_l0'&gt;iShares Usd Short Duration (0-5 anni) High Yield Corporate Bond&lt;/th&gt;
&lt;td headers='id07da_l0'&gt;IE00BCRY6003&lt;/td&gt;
&lt;td headers='id07da_l0'&gt;A distribuzione di cedole (periodicit&#224; semestrale)&lt;/td&gt;
&lt;td headers='id07da_l0'&gt;Ter (costo annuo) 0,45%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr class='row_even even'&gt;
&lt;th id='id07da_l1'&gt;Pimco Advantage US Short-Term (0-5 anni) High Yield Corporate Bond&lt;/th&gt;
&lt;td headers='id07da_l1'&gt;IE00B7N3YW49&lt;/td&gt;
&lt;td headers='id07da_l1'&gt;A distribuzione di cedole (periodicit&#224; mensile)&lt;/td&gt;
&lt;td headers='id07da_l1'&gt;Ter (costo annuo) 0,55%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;p&gt;Volendo infine eliminare il rischio di cambio sul dollaro c'&#232; pure un'alternativa hedgiata nell'ambito dello stesso tipo di Etf.&lt;/p&gt;
&lt;table class=&#034;table spip&#034;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr class='row_odd odd'&gt;
&lt;th id='id4c64_l0'&gt;Pimco Advantage US Short-Term (0-5 anni) High Yield Corporate Bond Eur Hedged&lt;/th&gt;
&lt;td headers='id4c64_l0'&gt;IE00BF8HV600&lt;/td&gt;
&lt;td headers='id4c64_l0'&gt;A distribuzione di cedole (periodicit&#224; mensile)&lt;/td&gt;
&lt;td headers='id4c64_l0'&gt;Ter (costo annuo) 0,60%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Punti forti&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; Frequenza cedole per i Pimco&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Bassa esposizione alle duration&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Punti deboli&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; C'&#232; un po' di rischio di credito (dovuto pur sempre agli high yield)&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Attenzione alla gestione del cambio Eur/Usd&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;table class=&#034;table spip&#034;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr class='row_odd odd'&gt;
&lt;td&gt;&lt;strong&gt;DISCLAIMER&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;i&gt;Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libert&#224; nelle proprie scelte d'investimento e la piena responsabilit&#224; nell'effettuazione delle stesse, poich&#233; egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell'articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non &#232; da considerarsi un'offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Perdite con il trading online? Le piattaforme rispondono come le banche (e si pu&#242; chiedere il risarcimento)</title>
		<link>https://www.money.it/perdite-con-il-trading-online-le-piattaforme-rispondono-come-le-banche-e-si-puo-chiedere-il-risarcimento</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/perdite-con-il-trading-online-le-piattaforme-rispondono-come-le-banche-e-si-puo-chiedere-il-risarcimento</guid>
		<dc:date>2026-10-29T10:24:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Marco Fabio Delzio</dc:creator>


		<dc:subject>Piattaforme di trading</dc:subject>
		<dc:subject>Day-trading</dc:subject>
		<dc:subject>Rimborso</dc:subject>
		<dc:subject>Primo piano Newsletter</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;CFD, opzioni e forex hanno bruciato i risparmi di molti piccoli investitori. Ma quando il broker non rispetta gli obblighi previsti per gli intermediari, la perdita non &#232; sempre definitiva.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.money.it/-Martingale-Risk-" rel="directory"&gt;Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Piattaforme-di-trading-+" rel="tag"&gt;Piattaforme di trading&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-day-trading,381-+" rel="tag"&gt;Day-trading&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Rimborso-+" rel="tag"&gt;Rimborso&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Primo-piano-Newsletter-+" rel="tag"&gt;Primo piano Newsletter&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton181279-9ca6b.jpg?1793269441' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un'app sullo smartphone, pochi minuti per aprire il conto, una leva che moltiplica i guadagni potenziali. Negli ultimi anni il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/come-fare-trading-online-guida'&gt;trading online&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ha attirato in Italia una platea sempre pi&#249; ampia di risparmiatori, spesso senza alcuna esperienza sui mercati finanziari. Il risultato, per molti, &#232; stato lo stesso: &lt;strong&gt;perdite consistenti&lt;/strong&gt;, talvolta l'&lt;strong&gt;azzeramento del capitale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I numeri sono scritti nero su bianco dalle stesse piattaforme. Ogni broker che offre &lt;strong&gt;CFD &lt;/strong&gt; ai clienti al dettaglio &#232; obbligato a pubblicare la percentuale di conti in perdita, e le cifre sono eloquenti: uno dei principali operatori del settore dichiara che il 75% dei conti retail ha perso denaro con i CFD, altri si collocano su valori analoghi o superiori. Davanti a dati del genere, la reazione pi&#249; comune di chi ha perso &#232; la rassegnazione. &lt;strong&gt;Ma &#232; davvero sempre colpa del mercato? &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;aside class=&#034;m26-leggi&#034; aria-label=&#034;Leggi anche&#034;&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__media&#034; href='https://www.money.it/come-recuperare-le-perdite-da-trading-online-non-e-sempre-colpa-del-mercato?fonte=leggi-anche&amp;articolo=181279' tabindex=&#034;-1&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L320xH214/f8e69dba996151ebee67e4c7cb9287-e9d46.webp?1793714195' class='spip_logo' width='320' height='214' alt='' srcset='local/cache-gd2/37/af0100f75a883a73dd7e58f0fb7328.webp 160w, local/cache-vignettes/L320xH214/f8e69dba996151ebee67e4c7cb9287-e9d46.webp?1793714195 320w' sizes='160px' loading='lazy' /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class=&#034;m26-leggi__testo&#034;&gt; &lt;p class=&#034;m26-leggi__etichetta&#034;&gt;Leggi anche&lt;span class=&#034;m26-leggi__rubrica&#034;&gt; &#183; Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__titolo&#034; href='https://www.money.it/come-recuperare-le-perdite-da-trading-online-non-e-sempre-colpa-del-mercato?fonte=leggi-anche&amp;articolo=181279'&gt;Come recuperare le perdite da trading online? Non &#232; sempre colpa del mercato&lt;/a&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__continua&#034; href='https://www.money.it/come-recuperare-le-perdite-da-trading-online-non-e-sempre-colpa-del-mercato?fonte=leggi-anche&amp;articolo=181279' aria-hidden=&#034;true&#034; tabindex=&#034;-1&#034;&gt;Continua a leggere &lt;svg viewBox=&#034;0 0 24 24&#034; fill=&#034;none&#034; stroke=&#034;currentColor&#034; stroke-width=&#034;1.5&#034; stroke-linecap=&#034;round&#034; stroke-linejoin=&#034;round&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;path d=&#034;M3 12h18m-6-6l6 6-6 6&#034;/&gt;&lt;/svg&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/aside&gt;&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Il-broker-non-e-un-semplice-fornitore-di-app'&gt;Il broker non &#232; un semplice &#8220;fornitore di app&#8221;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il punto che molti investitori ignorano &#232; di natura giuridica. Una piattaforma di trading online autorizzata non &#232; un semplice strumento tecnologico: &#232; un &lt;strong&gt;intermediario finanziario a tutti gli effetti&lt;/strong&gt;, sottoposto alla direttiva europea &lt;strong&gt;MiFID &lt;/strong&gt; e alle stesse regole di condotta che valgono per le banche. Significa che, prima di permettere a un cliente di negoziare prodotti complessi, il broker deve conoscerlo: capire che esperienza ha, qual &#232; la sua situazione economica, quali sono i suoi obiettivi e quanto rischio pu&#242; sopportare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su queste basi l'intermediario &#232; tenuto a svolgere la cosiddetta &lt;strong&gt;valutazione di appropriatezza&lt;/strong&gt;, cio&#232; a verificare se il cliente &#232; in grado di comprendere i rischi dello strumento che vuole acquistare, e ad avvertirlo in modo chiaro quando non lo &#232;. A tutto questo si sommano gli &lt;strong&gt;obblighi di informazione, correttezza e trasparenza&lt;/strong&gt; su costi, funzionamento della leva e rischi effettivi dell'operazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella pratica, per&#242;, questi controlli si riducono spesso a un questionario compilato in pochi clic, a un &lt;strong&gt;avviso generico accettato senza leggerlo&lt;/strong&gt; o, nei casi peggiori, a una vera e propria spinta commerciale verso operazioni sempre pi&#249; frequenti e rischiose. &#200; qui che la perdita smette di essere una questione di mercato e diventa una questione di &lt;strong&gt;responsabilit&#224; dell'intermediario&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Le-regole-sui-CFD-e-il-ruolo-delle-autorita'&gt;Le regole sui CFD e il ruolo delle autorit&#224;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Che i CFD siano strumenti delicati lo hanno riconosciuto anche i regolatori. Dal 2018 l'&lt;strong&gt;ESMA&lt;/strong&gt; ha introdotto &lt;strong&gt;restrizioni sulla vendita di questi prodotti&lt;/strong&gt; alla clientela al dettaglio, misure poi rese permanenti in Italia dalla CONSOB: limiti alla leva finanziaria, chiusura automatica delle posizioni sotto una certa soglia di margine e protezione contro il saldo negativo. Le opzioni binarie, invece, sono state del tutto vietate ai clienti retail.&lt;/p&gt;
&lt;aside class=&#034;m26-leggi&#034; aria-label=&#034;Leggi anche&#034;&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__media&#034; href='https://www.money.it/cosi-puoi-ancora-recuperare-i-soldi-che-hai-perso-con-il-crollo-di-mt-gox-e-ftx?fonte=leggi-anche&amp;articolo=181279' tabindex=&#034;-1&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L320xH214/369e8bd9d19133bfa8b5396d7fc4e8-0ab31.webp?1793714195' class='spip_logo' width='320' height='214' alt='' srcset='local/cache-gd2/e4/1741d4014116c0c3a6342b04e9e308.webp 160w, local/cache-vignettes/L320xH214/369e8bd9d19133bfa8b5396d7fc4e8-0ab31.webp?1793714195 320w' sizes='160px' loading='lazy' /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class=&#034;m26-leggi__testo&#034;&gt; &lt;p class=&#034;m26-leggi__etichetta&#034;&gt;Leggi anche&lt;span class=&#034;m26-leggi__rubrica&#034;&gt; &#183; Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__titolo&#034; href='https://www.money.it/cosi-puoi-ancora-recuperare-i-soldi-che-hai-perso-con-il-crollo-di-mt-gox-e-ftx?fonte=leggi-anche&amp;articolo=181279'&gt; Cos&#236; puoi ancora recuperare i soldi che hai perso con il crollo di Mt. Gox e FTX&lt;/a&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__continua&#034; href='https://www.money.it/cosi-puoi-ancora-recuperare-i-soldi-che-hai-perso-con-il-crollo-di-mt-gox-e-ftx?fonte=leggi-anche&amp;articolo=181279' aria-hidden=&#034;true&#034; tabindex=&#034;-1&#034;&gt;Continua a leggere &lt;svg viewBox=&#034;0 0 24 24&#034; fill=&#034;none&#034; stroke=&#034;currentColor&#034; stroke-width=&#034;1.5&#034; stroke-linecap=&#034;round&#034; stroke-linejoin=&#034;round&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;path d=&#034;M3 12h18m-6-6l6 6-6 6&#034;/&gt;&lt;/svg&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/aside&gt;
&lt;p&gt;Queste regole hanno ridotto alcuni abusi, ma non hanno eliminato il problema di fondo: un prodotto ad alto rischio venduto a chi non ha gli strumenti per comprenderlo resta un'&lt;strong&gt;operazione inappropriata&lt;/strong&gt;, e se l'intermediario non ha fatto la sua parte, &lt;strong&gt;il danno pu&#242; essere contestato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Chi-puo-chiedere-il-risarcimento'&gt;Chi pu&#242; chiedere il risarcimento&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Secondo &lt;strong&gt;Martingale Risk&lt;/strong&gt;, societ&#224; specializzata nel recupero di perdite finanziarie, le &lt;strong&gt;contestazioni&lt;/strong&gt; sono possibili nei confronti delle &lt;strong&gt;piattaforme autorizzate da CONSOB&lt;/strong&gt; con una sede legale od operativa in Italia e di quelle con sede a Malta o a Cipro, due Paesi da cui opera una parte rilevante dei broker attivi sul mercato italiano. Lo stesso vale per le &lt;strong&gt;banche&lt;/strong&gt; che offrono ai clienti piattaforme di trading online: anche quando si opera in autonomia tramite strumenti di trading online, l'intermediario &#232; tenuto a garantire un livello minimo di informazione e tutela. &lt;br class='autobr' /&gt;
money&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diverso &#232; il caso delle &lt;strong&gt;truffe &lt;/strong&gt; organizzate da siti abusivi e non autorizzati, per le quali la via principale resta la denuncia alle autorit&#224;. Le azioni di recupero riguardano invece gli operatori regolamentati che non hanno rispettato gli obblighi di legge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le strade percorribili sono sostanzialmente tre: la &lt;strong&gt;trattativa diretta con l'intermediario&lt;/strong&gt;, il ricorso all'&lt;strong&gt;Arbitro per le Controversie Finanziarie&lt;/strong&gt; (ACF), l'organismo istituito presso CONSOB che offre una procedura gratuita e relativamente rapida, oppure la &lt;strong&gt;causa in tribunale&lt;/strong&gt;. I&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I precedenti non mancano: in un caso seguito da Martingale Risk, un investitore che aveva acquistato in autonomia titoli ad alto rischio tramite la piattaforma online della propria banca ha visto l'ACF accogliere il ricorso con un &lt;strong&gt;risarcimento&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;46.941,48 euro&lt;/strong&gt;, entro dieci mesi, proprio perch&#233; la banca non aveva verificato l'appropriatezza dell'investimento rispetto alla sua esperienza. &lt;br class='autobr' /&gt;
money&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Da-dove-partire'&gt;Da dove partire&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il primo passo &#232; &lt;strong&gt;recuperare la documentazione&lt;/strong&gt;: estratti conto o note contabili delle operazioni, il contratto di apertura del conto e, se disponibile, il questionario MiFID compilato all'inizio del rapporto. Sono questi documenti a rivelare se il profilo dell'investitore &#232; stato ricostruito correttamente e se gli avvertimenti previsti dalla legge sono stati effettivamente forniti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il messaggio, in definitiva, &#232; che una perdita da trading online non va archiviata automaticamente come il prezzo da pagare per aver tentato la fortuna. Se l'intermediario non ha rispettato le regole, l'investitore ha &lt;strong&gt;strumenti concreti per farsi valere&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi desidera una verifica della propria posizione pu&#242; rivolgersi a &lt;strong&gt;Martingale Risk&lt;/strong&gt;, che offre un'analisi gratuita e, nei casi in cui ritiene fondata la contestazione, sostiene le spese dell'azione con la formula &lt;strong&gt;No Win, No Fee&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Chi legge davvero il tuo sito? </title>
		<link>https://www.money.it/chi-legge-davvero-il-tuo-sito</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/chi-legge-davvero-il-tuo-sito</guid>
		<dc:date>2026-10-29T07:31:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Publytics</dc:creator>


		<dc:subject>ChatGPT</dc:subject>
		<dc:subject>Claude AI</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Con HoneyLog e MCP basta chiederlo all'intelligenza artificiale: scopri quali bot e crawler AI leggono il tuo sito con una semplice domanda.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.money.it/-Publytics-misurare-il-web-" rel="directory"&gt;Publytics: misurare il web&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.money.it/+-chatgpt-+" rel="tag"&gt;ChatGPT&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-claude-ai-+" rel="tag"&gt;Claude AI&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH75/arton180684-b7571.jpg?1793084400' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='75' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Quando guardiamo le statistiche di un sito di informazione, tendiamo a pensare che dietro ogni visita ci sia un lettore. In realt&#224; non &#232; cos&#236;: una parte significativa delle richieste che arrivano ogni giorno ai server proviene da bot e sistemi automatizzati e, secondo il &lt;a href=&#034;https://cpl.thalesgroup.com/ppc/application-security/bad-bot-report&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;2026 Imperva Bad Bot Report&lt;/a&gt;di Thales e Imperva, nel 2025 il traffico automatizzato ha rappresentato il 53% del traffico web globale, superando per la prima volta quello generato dagli utenti umani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovviamente, ci sono i crawler dei motori di ricerca, ma negli ultimi anni si sono aggiunti anche i bot di IA che raccolgono contenuti per addestrare i propri modelli, gli agenti che consultano le pagine web per rispondere alle domande degli utenti e gli scraper che scaricano automaticamente grandi quantit&#224; di contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per un editore, per&#242;, non si tratta soltanto di una questione tecnica. Ogni richiesta al server significa &lt;strong&gt;consumo di risorse&lt;/strong&gt; e, soprattutto, &lt;strong&gt;accesso a contenuti&lt;/strong&gt; che hanno un &lt;strong&gt;costo&lt;/strong&gt;. Dietro ogni articolo ci sono infatti giornalisti, redattori, infrastrutture e un lavoro editoriale che richiede tempo e investimenti. Se un sistema di IA accede regolarmente a questi contenuti, diventa quindi utile sapere &lt;i&gt;da dove arriva il traffico&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;quali pagine vengono consultate&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;con quale frequenza&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed &#232; proprio da questa esigenza che nasce &lt;a href=&#034;https://honeylog.io/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;HoneyLog&lt;/a&gt;, lo strumento di analytics lato server sviluppato dal team di &lt;a href=&#034;https://publytics.net/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Publytics&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La novit&#224; &#232; che HoneyLog ora supporta il &lt;strong&gt;Model Context Protocol (MCP)&lt;/strong&gt;, uno standard che permette di interrogare i dati direttamente attraverso un assistente AI. In altre parole, invece di aprire dashboard, applicare filtri ed esportare report, &#232; possibile fare una domanda in linguaggio naturale e ottenere una risposta basata sui dati del proprio sito.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Il-traffico-che-gli-analytics-tradizionali-non-possono-vedere'&gt;Il traffico che gli analytics tradizionali non possono vedere&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Per capire perch&#233; questo tipo di analisi pu&#242; essere utile, bisogna fare un passo indietro.&lt;br class='autobr' /&gt;
Molti strumenti di web analytics funzionano attraverso uno script inserito nelle pagine del sito. Quando un lettore apre un articolo, lo script registra informazioni sulla visita: la pagina visualizzata, la provenienza, il tempo trascorso sul sito e, in alcuni casi, anche eventuali conversioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema &#232; che non tutte le richieste arrivano da browser in grado di eseguire JavaScript.&lt;br class='autobr' /&gt;
Un crawler, per esempio, pu&#242; chiedere direttamente una pagina al server senza eseguire lo script di analytics. Di conseguenza, quella richiesta pu&#242; non comparire mai nelle statistiche tradizionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; qui che entra in gioco &lt;strong&gt;l'analisi dei log&lt;/strong&gt; .&lt;br class='autobr' /&gt;
HoneyLog lavora direttamente a livello server, analizzando i log del server e della CDN. In questo modo pu&#242; osservare le richieste che arrivano al sito indipendentemente dal fatto che dietro ci sia un browser, un crawler, un agente AI o un altro tipo di bot.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Publytics-e-HoneyLog-due-prospettive-sullo-stesso-sito'&gt;Publytics e HoneyLog: due prospettive sullo stesso sito&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;HoneyLog nasce accanto a Publytics, ma i due strumenti non fanno la stessa cosa.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Publytics guarda principalmente a ci&#242; che fanno i lettori nel browser.&lt;/strong&gt; Permette a editori e testate di capire quali contenuti vengono letti, da dove arrivano gli utenti, come si muovono sul sito e quali azioni compiono.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;HoneyLog guarda invece alle richieste che arrivano al server. &lt;/strong&gt; Questo significa includere anche il traffico generato da programmi che non eseguono JavaScript e che quindi pu&#242; sfuggire agli strumenti tradizionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le due prospettive possono quindi essere utilizzate insieme. Da una parte ci sono le persone e il loro comportamento sul sito. Dall'altra ci sono tutte le richieste ricevute dall'infrastruttura, comprese quelle generate dai bot. Per un editore, avere entrambe le informazioni significa poter distinguere meglio il traffico umano da quello automatico.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Quando-i-dati-del-server-diventano-una-domanda-da-fare-all-AI'&gt;Quando i dati del server diventano una domanda da fare all'AI&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&#200; qui che l'integrazione con MCP diventa interessante. Il Model Context Protocol &#232; uno standard aperto che permette agli assistenti AI di collegarsi a strumenti e fonti di dati esterni. Una volta collegato HoneyLog a un client compatibile, i dati possono essere interrogati in qualsiasi momento senza necessariamente conoscere la struttura dei database o costruire manualmente una serie di filtri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si pu&#242; semplicemente chiedere, per esempio:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5 class=&#034;spip&#034; id='t1-Quali-crawler-AI-stanno-visitando-il-sito'&gt;1. Quali crawler AI stanno visitando il sito?&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&#171;Quali crawler AI sono passati sul sito nell'ultimo mese? Ordinali per numero di richieste e, per ciascuno, indicami le dieci pagine che ha scaricato di pi&#249;.&#187;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una domanda utile per capire quali sistemi stanno accedendo con maggiore frequenza ai contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5 class=&#034;spip&#034; id='t2-Quanto-traffico-generano-i-principali-bot'&gt; 2. Quanto traffico generano i principali bot?&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&#171;Fammi una sintesi delle richieste mensili di GPTBot e ClaudeBot da gennaio a oggi e indicami quali sezioni del sito hanno visitato pi&#249; spesso.&#187;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un report di questo tipo pu&#242; essere utile anche quando si vuole ricostruire nel tempo l'attivit&#224; dei diversi crawler.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5 class=&#034;spip&#034; id='t3-Cosa-succede-nelle-aree-riservate'&gt;3. Cosa succede nelle aree riservate?&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&#171;Negli ultimi 14 giorni quali bot hanno richiesto pagine sotto /premium/ e con quante richieste ciascuno?&#187;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per un editore pu&#242; essere particolarmente interessante capire se e quanto i bot accedono a contenuti che normalmente vengono messi a disposizione degli utenti attraverso un abbonamento o un paywall.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5 class=&#034;spip&#034; id='t4-Il-traffico-dei-bot-sta-crescendo'&gt;4. Il traffico dei bot sta crescendo?&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&#171;Il traffico dei bot &#232; aumentato rispetto al mese scorso? Indicami i giorni con i picchi pi&#249; anomali e quali bot li hanno generati.&#187;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo caso il dato non serve soltanto a capire chi sta effettuando le richieste, ma anche a individuare eventuali variazioni nel comportamento del traffico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5 class=&#034;spip&#034; id='t5-Dove-si-concentrano-gli-errori'&gt; 5. Dove si concentrano gli errori?&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&#171;Quali pagine restituiscono pi&#249; errori 404 a Googlebot e ai crawler AI questo mese?&#187;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un modo per incrociare il traffico dei crawler con un problema pi&#249; tradizionale: la gestione delle pagine non trovate e degli errori di scansione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5 class=&#034;spip&#034; id='t6-Da-dove-arriva-il-traffico-sospetto'&gt;6. Da dove arriva il traffico sospetto?&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&#171;Da quali Paesi arriva il traffico dei bot malevoli questa settimana e quali pagine sta colpendo?&#187;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'analisi dei log pu&#242; essere utile anche per individuare pattern di traffico anomalo e richieste concentrate su determinate aree del sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5 class=&#034;spip&#034; id='t7-Cosa-e-successo-sull-intero-network'&gt;7. Cosa &#232; successo sull'intero network?&lt;/strong&gt;&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&#171;Riassumi l'attivit&#224; dei crawler AI della settimana scorsa su tutti i nostri siti ed evidenzia le variazioni pi&#249; importanti rispetto alla settimana precedente.&#187;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi gestisce pi&#249; testate o diversi domini, la possibilit&#224; di interrogare i dati in linguaggio naturale pu&#242; rendere pi&#249; semplice passare dal singolo sito a una visione complessiva del network.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Perche-questo-tema-interessa-sempre-di-piu-gli-editori'&gt;Perch&#233; questo tema interessa sempre di pi&#249; gli editori&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il tema diventa particolarmente interessante quando si parla di &lt;strong&gt;licensing dei contenuti&lt;/strong&gt;. Se un'azienda di IA utilizza regolarmente i contenuti di una testata, per un editore diventa importante avere dati concreti sull'entit&#224; di questo utilizzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sapere quali crawler accedono al sito, quante richieste effettuano, quali pagine consultano e con quale frequenza significa poter ricostruire nel tempo l'attivit&#224; dei diversi sistemi di IA. HoneyLog permette di &lt;strong&gt;raccogliere &lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;conservare &lt;/strong&gt; proprio questo tipo di informazioni direttamente dai log del server.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono dati che possono diventare una base importante quando arriva il momento di discutere un accordo di licensing. Invece di affrontare la trattativa senza sapere quanto e come i propri contenuti vengano effettivamente consultati, puoi avere a disposizione uno &lt;strong&gt;storico &lt;/strong&gt; delle richieste e dei contenuti interessati. Ci&#242; non significa che questi dati stabiliscano da soli il valore di una licenza, ma possono fornire elementi concreti su cui impostare la discussione e aiutare entrambe le parti a partire da una fotografia pi&#249; precisa dell'utilizzo dei contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Come-iniziare-a-utilizzare-HoneyLog'&gt;Come iniziare a utilizzare HoneyLog&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Per saperne di pi&#249; su HoneyLog e capire come pu&#242; essere utilizzato sul proprio sito, &#232; possibile contattare direttamente il &lt;a href=&#034;https://honeylog.io/contact-us&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;team di HoneyLog&lt;/a&gt; oppure rivolgersi al &lt;a href=&#034;https://publytics.net/contact-us&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;team di Publytics&lt;/a&gt;. In alternativa, &#232; possibile richiedere una demo gratuita o iniziare una &lt;a href=&#034;https://honeylog.io/register&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;prova gratuita&lt;/a&gt; di 14 giorni, senza carta di credito&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Perch&#233; una strategia di trading deve essere valutata attraverso pi&#249; cicli di mercato</title>
		<link>https://www.money.it/perche-una-strategia-di-trading-deve-essere-valutata-attraverso-piu-cicli-di-mercato</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/perche-una-strategia-di-trading-deve-essere-valutata-attraverso-piu-cicli-di-mercato</guid>
		<dc:date>2026-10-27T07:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Vaccarella</dc:creator>


		<dc:subject>Drawdown</dc:subject>
		<dc:subject>Trading Automatico</dc:subject>
		<dc:subject>Volatilit&#224;</dc:subject>
		<dc:subject>Educazione finanziaria </dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Valutare una strategia di trading su un singolo ciclo &#232; fuorviante. La vera solidit&#224; emerge analizzando come il sistema si comporta in contesti di mercato differenti e variabili.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.money.it/-Softi-Weekly-Innovazione-e-AI-nel-trading-automatico-" rel="directory"&gt;Softi Weekly &#8211; Innovazione e AI nel Trading Automatico&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Drawdown-+" rel="tag"&gt;Drawdown&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Trading-Automatico-+" rel="tag"&gt;Trading Automatico&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Volatilita-+" rel="tag"&gt;Volatilit&#224;&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-educazione-finanziaria-+" rel="tag"&gt;Educazione finanziaria &lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton179276-69166.jpg?1793802183' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Una strategia di &lt;strong&gt;trading&lt;/strong&gt; pu&#242; apparire molto efficace quando viene osservata in un determinato periodo storico e mostrare risultati completamente diversi quando il mercato cambia comportamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; uno dei motivi per cui valutare un sistema soltanto su pochi mesi o su una singola fase pu&#242; offrire un'immagine incompleta, e talvolta fuorviante, della sua reale solidit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I mercati non si muovono sempre nello stesso modo. Alternano fasi direzionali, periodi laterali, momenti di bassa volatilit&#224;, improvvise accelerazioni e condizioni di forte incertezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una &lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt; costruita per funzionare bene in uno di questi contesti potrebbe incontrare difficolt&#224; negli altri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo la qualit&#224; di un sistema non dovrebbe essere misurata soltanto dai risultati ottenuti, ma anche dalla sua capacit&#224; di attraversare pi&#249; cicli di mercato mantenendo una logica coerente e un livello di rischio sostenibile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Che-cosa-si-intende-per-ciclo-di-mercato'&gt;Che cosa si intende per ciclo di mercato&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;ciclo di mercato&lt;/strong&gt; &#232; una fase caratterizzata da condizioni relativamente omogenee. Pu&#242; trattarsi di una tendenza rialzista o ribassista, di un periodo laterale, di una fase di volatilit&#224; contenuta oppure di un momento segnato da movimenti pi&#249; ampi e discontinui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste condizioni influenzano il comportamento dei prezzi, la frequenza delle opportunit&#224;, la qualit&#224; dell'esecuzione e il livello di rischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia che segue i trend, per esempio, tende a trovare maggiori opportunit&#224; quando il mercato sviluppa movimenti direzionali prolungati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una fase laterale, per&#242;, pu&#242; subire pi&#249; &lt;strong&gt;falsi segnali&lt;/strong&gt; e una sequenza di operazioni negative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al contrario, un sistema progettato per sfruttare oscillazioni all'interno di un intervallo pu&#242; funzionare bene nei mercati laterali, ma trovarsi in difficolt&#224; quando inizia un movimento direzionale forte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato di una strategia dipende quindi anche dall'ambiente in cui viene applicata.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-rischio-di-giudicare-un-sistema-nel-momento-sbagliato'&gt;Il rischio di giudicare un sistema nel momento sbagliato&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una strategia osservata durante la fase pi&#249; favorevole pu&#242; sembrare pi&#249; solida di quanto sia realmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allo stesso modo, un sistema analizzato durante un periodo poco adatto potrebbe apparire inefficace anche se la sua logica resta valida.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo crea un problema di valutazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se un algoritmo viene lanciato in una fase particolarmente positiva, i primi risultati possono generare aspettative eccessive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si pu&#242; pensare che quella regolarit&#224; rappresenti il comportamento normale del sistema, quando invece dipende anche dalle &lt;strong&gt;condizioni favorevoli&lt;/strong&gt; del mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al contrario, se una strategia attraversa subito un ciclo sfavorevole, si potrebbe interromperla prima che abbia avuto il tempo di mostrare la propria capacit&#224; di funzionare in contesti differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per evitare conclusioni premature, &#232; necessario distinguere tra una normale difficolt&#224; legata al ciclo e un deterioramento strutturale della strategia.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Una-performance-non-racconta-tutto'&gt;Una performance non racconta tutto&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;rendimento finale&lt;/strong&gt; di un periodo non spiega in quali condizioni sia stato ottenuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due strategie possono avere lo stesso profitto complessivo, ma una pu&#242; averlo generato durante un solo ciclo particolarmente favorevole, mentre l'altra pu&#242; aver distribuito i risultati in pi&#249; contesti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel primo caso, il sistema potrebbe dipendere fortemente da una specifica configurazione del mercato. Nel secondo, la strategia potrebbe mostrare una maggiore capacit&#224; di adattamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo &#232; utile osservare:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; in quali fasi vengono generati i &lt;strong&gt;profitti&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; in quali condizioni si concentrano le perdite;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; quanto durano i &lt;strong&gt;periodi negativi&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; come cambia il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Drawdown-la-bestia-nera-del-Forex' class='spip_in'&gt;drawdown&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; nei diversi contesti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; se la strategia dipende da un solo tipo di mercato;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; se il rischio resta controllato anche nelle fasi meno favorevoli.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Una strategia non deve necessariamente guadagnare in ogni ciclo. Deve per&#242; mostrare un comportamento comprensibile e coerente.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Cicli-favorevoli-e-cicli-sfavorevoli'&gt;Cicli favorevoli e cicli sfavorevoli&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Ogni sistema possiede condizioni in cui tende a esprimersi meglio e altre in cui incontra maggiori difficolt&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo non rappresenta automaticamente un difetto. Il problema nasce quando la dipendenza da una &lt;strong&gt;singola fase&lt;/strong&gt; &#232; cos&#236; forte da rendere la strategia vulnerabile appena il mercato cambia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema robusto dovrebbe essere in grado di riconoscere, limitare o attraversare le condizioni meno favorevoli senza compromettere l'intero capitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In alcuni casi pu&#242; ridurre l'operativit&#224;, diminuire l'esposizione o applicare filtri specifici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In altri pu&#242; semplicemente accettare una fase di rendimento pi&#249; debole, purch&#233; il rischio resti dentro i limiti previsti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'obiettivo realistico non &#232; eliminare ogni periodo negativo, ma evitare che un ciclo sfavorevole produca conseguenze sproporzionate.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quanto-deve-durare-una-valutazione'&gt;Quanto deve durare una valutazione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Non esiste una durata valida per tutte le strategie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema che apre molte operazioni pu&#242; produrre una quantit&#224; significativa di dati in tempi relativamente brevi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia con una &lt;strong&gt;frequenza operativa pi&#249; bassa&lt;/strong&gt; potrebbe invece richiedere periodi molto pi&#249; lunghi per essere valutata in modo attendibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il numero di mesi, da solo, non &#232; quindi sufficiente. Conta anche il numero delle operazioni e, soprattutto, la variet&#224; delle condizioni attraversate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia testata per anni su un mercato rimasto quasi sempre nella stessa configurazione potrebbe essere meno informativa di un sistema osservato per un periodo pi&#249; breve ma attraverso contesti molto differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La valutazione dovrebbe cercare variet&#224;, non soltanto durata.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-ruolo-dei-test-storici'&gt;Il ruolo dei test storici&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;I dati storici consentono di verificare come una strategia avrebbe reagito durante differenti fasi di mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; utile includere periodi caratterizzati da:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; alta e bassa &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/trading-che-cosa-e-la-volatilita' class='spip_in'&gt;volatilit&#224;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; tendenze forti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; mercati laterali;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; crisi improvvise;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; fasi di normalizzazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; cambiamenti nelle correlazioni;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; variazioni della liquidit&#224;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Questo tipo di analisi permette di individuare le condizioni in cui il sistema mostra maggiore fragilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Naturalmente, anche un test molto ampio non pu&#242; riprodurre esattamente il futuro. Pu&#242; per&#242; offrire una valutazione pi&#249; realistica rispetto a un &lt;strong&gt;backtest limitato&lt;/strong&gt; al periodo pi&#249; favorevole.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Adattamento-o-coerenza'&gt;Adattamento o coerenza?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Quando il mercato cambia, una strategia pu&#242; reagire in due modi principali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo &#232; mantenere &lt;strong&gt;regole fisse&lt;/strong&gt;, accettando che le performance cambino nei diversi cicli. Questo approccio offre maggiore semplicit&#224; e rende il comportamento del sistema pi&#249; leggibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il secondo &#232; adattare alcuni parametri alle &lt;strong&gt;condizioni di mercato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per esempio, l'algoritmo pu&#242; modificare esposizione, frequenza delle operazioni o soglie di ingresso in base alla volatilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'adattamento pu&#242; migliorare la flessibilit&#224;, ma aumenta anche la complessit&#224; e il rischio di errori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema troppo sensibile ai cambiamenti potrebbe modificarsi continuamente, perdendo &lt;strong&gt;stabilit&#224;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scelta dipende dalla logica della strategia. In entrambi i casi, &#232; fondamentale che le regole siano definite in anticipo e non cambiate soltanto per inseguire i risultati recenti.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quando-una-fase-negativa-diventa-un-segnale'&gt;Quando una fase negativa diventa un segnale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una fase di perdita non indica automaticamente che la strategia abbia smesso di funzionare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni sistema attraversa periodi meno favorevoli. La vera domanda &#232; se il comportamento osservato rientri ancora nelle caratteristiche previste oppure se stia emergendo qualcosa di nuovo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; utile confrontare i risultati attuali con i dati storici, osservando:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; profondit&#224; e durata del &lt;strong&gt;drawdown&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; frequenza delle operazioni negative;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; cambiamento nella percentuale di successo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; aumento dell'esposizione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; variazione nella &lt;strong&gt;distribuzione dei profitti e delle perdite&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; eventuali anomalie nell'esecuzione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Se la fase negativa resta entro i limiti gi&#224; osservati, potrebbe trattarsi di una normale conseguenza del ciclo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se invece pi&#249; indicatori cambiano contemporaneamente, pu&#242; essere necessario rivedere il sistema.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Valutare-la-capacita-di-resistere'&gt;Valutare la capacit&#224; di resistere&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una strategia non deve essere giudicata soltanto per quanto guadagna quando tutto &#232; favorevole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Deve essere valutata anche per come si comporta quando il mercato diventa meno adatto alla sua logica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; proprio nei cicli difficili che emergono la qualit&#224; della gestione del rischio, la sostenibilit&#224; dell'esposizione e la robustezza delle regole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema capace di limitare le perdite nelle &lt;strong&gt;fasi sfavorevoli&lt;/strong&gt; pu&#242; trovarsi in una posizione migliore quando le condizioni tornano favorevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al contrario, una strategia che utilizza troppo capitale durante un ciclo negativo potrebbe non avere pi&#249; la possibilit&#224; di beneficiare della fase successiva.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-solidita-emerge-nel-tempo'&gt;La solidit&#224; emerge nel tempo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Valutare una strategia attraverso pi&#249; cicli di mercato significa accettare che nessun risultato isolato sia sufficiente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una fase positiva non dimostra da sola la qualit&#224; del sistema. Una fase negativa non ne dimostra automaticamente il fallimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La solidit&#224; emerge osservando il &lt;strong&gt;comportamento complessivo&lt;/strong&gt;: come la strategia guadagna, come perde, quanto rischio assume e come reagisce quando il mercato cambia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;trading automatico&lt;/strong&gt;, non &#232; necessario che un algoritmo funzioni allo stesso modo in ogni contesto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; per&#242; essenziale sapere in quali condizioni opera meglio, dove incontra difficolt&#224; e se dispone di una struttura abbastanza robusta da attraversare entrambe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo il confronto con pi&#249; cicli consente di distinguere una strategia temporaneamente fortunata da un sistema realmente coerente e sostenibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Per approfondire temi legati all'analisi macroeconomica, ai mercati globali e all'innovazione finanziaria, &#232; possibile consultare &lt;a href=&#034;http://www.softitrading.com&#034; class='spip_out' rel='external nofollow' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.softitrading.com&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Ecco quali sono le metriche che contano davvero per un editore nel 2026</title>
		<link>https://www.money.it/le-metriche-che-contano-davvero-per-un-publisher-nel-2026</link>
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		<dc:date>2026-10-23T15:30:56Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Publytics</dc:creator>


		<dc:subject>Editoriali</dc:subject>
		<dc:subject>Previsioni 2026</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;In questo articolo vediamo cosa dicono le ricerche pi&#249; recenti sulle metriche che contano davvero per un publisher, e come misurarle.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Publytics-misurare-il-web-" rel="directory"&gt;Publytics: misurare il web&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Editoriali-+" rel="tag"&gt;Editoriali&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-previsioni-2026-+" rel="tag"&gt;Previsioni 2026&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH75/arton181187-7e090.jpg?1792769461' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='75' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel primo semestre del 2026, Reach, il pi&#249; grande editore commerciale di news del Regno Unito, ha registrato un calo del 55% del traffico proveniente da Google. Eppure, nello stesso periodo, il ricavo per mille pagine viste &#232; aumentato del 49%. Un dato che riflette il &lt;strong&gt;cambio di strategia &lt;/strong&gt; del gruppo, il cui amministratore delegato ha dichiarato che l'obiettivo &#232; &lt;strong&gt;allontanarsi da una logica basata esclusivamente sui volumi&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&#034;https://pressgazette.co.uk/news/reach-moves-away-from-volume-as-traffic-revenue-and-share-price-plunge/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Press Gazette&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; una fotografia significativa del panorama editoriale nel 2026: le pagine viste e il traffico da Google restano importanti, ma non sono pi&#249; sufficienti, da soli, a misurare il valore di un pubblico.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Cosa-sta-cambiando-nel-traffico-dei-publisher'&gt;Cosa sta cambiando nel traffico dei publisher&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Per anni, la formula &#232; stata semplice: pi&#249; pagine viste e pi&#249; traffico da Google corrispondevano a pi&#249; ricavi. Nel 2026, per&#242;, questi elementi non sono pi&#249; cos&#236; certi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I riassunti AI riducono i clic&lt;/strong&gt;. Nel marzo 2025, il &lt;a href=&#034;https://www.pewresearch.org/short-reads/2025/07/22/google-users-are-less-likely-to-click-on-links-when-an-ai-summary-appears-in-the-results/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Pew Research Center&lt;/a&gt; ha analizzato il comportamento online di 900 adulti americani. Quando Google mostrava un riassunto generato dall'intelligenza artificiale, gli utenti cliccavano su un risultato di ricerca tradizionale nell'8% delle visite, contro il 15% in assenza del riassunto. Ancora pi&#249; basso il numero di clic sulle fonti citate direttamente nella sintesi AI: appena l'1% .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anche Discover &#232; diventato meno prevedibile&lt;/strong&gt;. Nella seconda met&#224; del 2025, Reach ha registrato un calo del 46% del traffico proveniente da Google Discover, mentre nel feed di Google aumentava lo spazio dedicato ai video e ai contenuti generati dagli utenti (&lt;a href=&#034;https://pressgazette.co.uk/media_business/plunging-google-discover-traffic-hits-reach-digital-revenue/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Press Gazette&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le prospettive per il traffico organico sono tutt'altro che rassicuranti&lt;/strong&gt;. Nel rapporto &lt;a href=&#034;https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/journalism-media-and-technology-trends-and-predictions-2026&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Trends and Predictions 2026&lt;/a&gt; del Reuters Institute, 280 dirigenti editoriali di 51 Paesi prevedono, in media, una riduzione del 43% del traffico proveniente dai motori di ricerca nei prossimi tre anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel frattempo, i lettori si spostano sulle piattaforme&lt;/strong&gt;. Secondo il &lt;a href=&#034;https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/digital-news-report/2026/dnr-executive-summary&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Digital News Report 2026&lt;/a&gt; del Reuters Institute, per la prima volta a livello globale i social network e le piattaforme video, utilizzati dal 54% degli intervistati, hanno superato i siti e le app delle testate giornalistiche, fermi al 51%, come canale per informarsi online. Cresce anche il ricorso all'intelligenza artificiale: in un anno, la quota di persone che utilizza chatbot AI per informarsi almeno una volta alla settimana &#232; passata dal 7% al 10%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche &lt;strong&gt;in Italia&lt;/strong&gt; il quadro presenta ulteriori elementi di &lt;strong&gt;fragilit&#224;&lt;/strong&gt;. Secondo i dati nazionali dello stesso rapporto, la fiducia nelle notizie &#232; scesa al 32%, quattro punti in meno rispetto all'anno precedente e al di sotto della media globale del 37%. Solo &lt;strong&gt;l'8% degli italiani &lt;/strong&gt; paga per accedere alle notizie online, mentre l'utilizzo dei social network per informarsi &#232; tornato a crescere, con un aumento di sei punti percentuali. Per gli editori italiani, che dipendono in larga misura dalla pubblicit&#224; e dal traffico generato dalle piattaforme, &lt;strong&gt;conoscere a fondo &lt;/strong&gt; il proprio pubblico diventa quindi ancora pi&#249; importante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi lavora con i dati editoriali, il messaggio &#232; chiaro: le metriche di volume restano fondamentali per sostenere i ricavi nel breve periodo, ma non bastano a capire quanto un progetto editoriale sia solido nel tempo. Per farlo, bisogna guardare anche alla &lt;strong&gt;provenienza &lt;/strong&gt; dei lettori, a quanto &lt;strong&gt;approfondiscono&lt;/strong&gt; i contenuti e alla &lt;strong&gt;frequenza &lt;/strong&gt; con cui tornano.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Chi-siamo-Publytics-in-breve'&gt;Chi siamo: Publytics in breve&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Prima di entrare nelle metriche, due righe su chi scrive. &lt;a href=&#034;https://publytics.net/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Publytics&lt;/a&gt;&#232; una piattaforma di web analytics italiana pensata per gli editori. Nasce per rispondere a un'esigenza precisa del settore: superare la complessit&#224; di Google Analytics 4 e rendere i dati di traffico immediatamente leggibili e azionabili. Le informazioni che servono ogni giorno a una redazione (andamento in tempo reale, sorgenti di traffico, performance di articoli, autori e categorie) sono raccolte in un'unica dashboard, senza configurazioni avanzate n&#233; strumenti aggiuntivi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Le-7-metriche-che-contano-per-un-publisher-nel-2026'&gt;Le 7 metriche che contano per un publisher nel 2026&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Considerate nel loro insieme, queste sette metriche aiutano a capire non solo se un pubblico cresce, ma anche quanto &#232; coinvolto e se pu&#242; mantenersi nel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1. Pagine viste: ancora la base&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante tutto, le pagine viste restano una metrica fondamentale. Per chi vive di pubblicit&#224;, sono ancora alla base dei ricavi: il numero di pagine viste, insieme all'RPM, determina il fatturato. E anche molte delle altre metriche partono da qui. Proprio perch&#233; sono cos&#236; importanti, &#232; essenziale poter contare su dati precisi e completi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Come misurarle con Publytics&lt;/i&gt;: &lt;/strong&gt; ogni pagina vista viene conteggiata senza campionamento, grazie alla tecnologia ZeroSample, progettata per gestire fino a 10 miliardi di pagine viste al mese. Pageviews, pagine viste uniche, sessioni e utenti sono disponibili per ogni singola pagina, sia in tempo reale sia nei dati storici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;2. Tempo di lettura e scroll&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Il tempo trascorso sui contenuti &#232; una delle metriche su cui le redazioni pi&#249; attente stanno puntando. Il gruppo belga Mediahuis, per esempio, utilizza il tempo di attenzione complessivo come indicatore principale, anche per scoraggiare il clickbait. Dai suoi dati emerge inoltre una relazione tra il tempo trascorso sui siti e la probabilit&#224; che un lettore si abboni e rinnovi l'abbonamento (&lt;a href=&#034;https://www.inma.org/blogs/smart-data-initiative-newsletter/post.cfm/should-time-replace-pageviews-as-the-key-audience-metric&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;INMA&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Financial Times &#232; andato oltre, introducendo le&lt;strong&gt; Quality Reads&lt;/strong&gt;: una pagina viene considerata di qualit&#224; solo quando il lettore trascorre almeno met&#224; del tempo di lettura stimato e scorre almeno met&#224; della pagina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Come misurarle con Publytics&lt;/i&gt;: &lt;/strong&gt; il tempo medio sulla pagina &#232; disponibile accanto alle pagine viste nelle tabelle dei contenuti, permettendo di ordinare gli articoli in base all'attenzione che generano, anzich&#233; al solo numero di clic.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;3. Fedelt&#224;: quanto spesso tornano i lettori&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I lettori fedeli sono il pubblico su cui i publisher stanno ricostruendo la propria strategia. Il &lt;a href=&#034;https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/digital-news-report/2026/dnr-executive-summary&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Digital News Report 2026&lt;/a&gt; rileva che gli utenti pi&#249; appassionati di notizie sono scesi dal 29% al 22% del pubblico dal 2021, ma il loro coinvolgimento e la loro disponibilit&#224; a pagare hanno tenuto: un mercato pi&#249; piccolo, ma solido. Come sostiene David Buttle, ex responsabile della strategia di piattaforma del Financial Times, la priorit&#224; per quasi ogni publisher dovrebbe essere costruire un rapporto diretto con i lettori fedeli (&lt;a href=&#034;https://pressgazette.co.uk/comment-analysis/google-discover-traffic-news-websites-2025/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Press Gazette&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Come misurarle con Publytics&lt;/i&gt;: &lt;/strong&gt;segui nel tempo utenti, sessioni e pagine per sessione, osserva la quota di traffico diretto e interno e usa gli eventi personalizzati per misurare le azioni che creano abitudine, come iscrizioni alla newsletter o alle notifiche push.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;4. Mix delle sorgenti, incluso Discover&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Quando un canale pu&#242; perdere il 40% del traffico in un anno, capire quanto se ne dipende diventa fondamentale. Per questo &#232; importante distinguere Search, Discover, traffico diretto, social e referral.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Come misurarle con Publytics&lt;/i&gt;: &lt;/strong&gt; Discover &#232; una sorgente separata, consultabile in tempo reale e nello storico. LiveSicilia l'ha utilizzata per capire quali categorie di contenuti resistessero meglio nei periodi di maggiore incertezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;5. Traffico AI&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Il traffico proveniente dall'AI &#232; ancora limitato, ma rappresenta un canale di scoperta da monitorare. In un anno, l'uso settimanale dei chatbot per informarsi &#232; passato dal 7% al 10%, raggiungendo il 16% tra gli under 35. Il 42% degli utenti dichiara inoltre di cliccare spesso o sempre sulle fonti originali citate dai chatbot (&lt;a href=&#034;https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/digital-news-report/2026/dnr-executive-summary&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Reuters Institute&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Monitorarlo fin da ora permette di capire come evolve e quanto potr&#224; pesare in futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Come misurarle con Publytics&lt;/i&gt;: &lt;/strong&gt; un report dedicato mostra le visite provenienti dai principali assistenti AI, come ChatGPT e Gemini, separatamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;6. Ricircolo: pagine di ingresso, di uscita e traffico interno&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Ogni lettore che apre un secondo articolo &#232; un lettore in pi&#249; che non devi riconquistare da Google. Con la crescita di Discover, dove molti utenti si fermano al primo contenuto, favorire la navigazione interna diventa ancora pi&#249; importante (&lt;a href=&#034;https://pressgazette.co.uk/comment-analysis/google-discover-traffic-news-websites-2025/&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Press Gazette&lt;/a&gt;). &#200; cos&#236; che una visita occasionale pu&#242; trasformarsi in un pubblico fedele.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Come misurarle con Publytics&lt;/i&gt;: &lt;/strong&gt; i report sulle pagine di ingresso e di uscita mostrano dove i lettori arrivano e dove abbandonano il sito, aiutandoti a individuare le pagine da migliorare e a rafforzare i collegamenti interni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;7. Velocit&#224; in tempo reale&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le notizie si muovono in minuti. Sapere che un articolo sta accelerando su Discover alle 9:05, e non la mattina dopo, fa la differenza tra aggiornarlo, rilanciarlo sui social e metterlo in homepage, oppure perdere il momento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Come misurarle con Publytics&lt;/i&gt;: &lt;/strong&gt; i Real-Time Trends mostrano il traffico di oggi minuto per minuto, confrontato con ieri o con lo stesso giorno della settimana prima.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Altre-metriche-che-puoi-vedere-in-Publytics'&gt;Altre metriche che puoi vedere in Publytics&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Sapere quali metriche monitorare &#232; solo il primo passo: serve anche uno strumento che permetta di leggerle e interpretarle con facilit&#224;. Ecco le funzionalit&#224; di Publytics pensate per le esigenze degli editori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quality pageviews&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Non tutte le pagine viste hanno lo stesso valore. Chi abbandona un articolo dopo due secondi e chi lo legge fino in fondo contano entrambi come una visualizzazione, ma solo il secondo ha davvero fruito del contenuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Publytics distingue i due casi: una pagina vista diventa una &lt;strong&gt;Quality Pageview&lt;/strong&gt; quando il lettore rimane sulla pagina per almeno 15 secondi. Incrociando questo dato con le pagine viste e l'Engagement Time, in tempo reale e nello storico, puoi capire quali articoli vengono letti davvero, quali sorgenti portano lettori pi&#249; attenti e quali titoli ottengono clic senza riuscire a coinvolgere il pubblico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le visite dei Quality Rater di Google&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Google si affida a circa 16.000 &lt;strong&gt;Search Quality Rater&lt;/strong&gt;, valutatori esterni che esaminano pagine e risultati di ricerca quando l'azienda testa modifiche al suo motore. Le loro visite sono rare, spesso meno di dieci, e si perdono facilmente nei dati campionati. Publytics le individua e le raccoglie in un report dedicato (Events &#8594; Google Quality Raters), che le confronta con le pagine viste da Google e mostra ogni pagina che hanno aperto.&lt;/p&gt;
&lt;div class='spip_document_178760 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende' data-legende-len=&#034;50&#034; data-legende-lenx=&#034;x&#034; &gt; &lt;figure class=&#034;spip_doc_inner&#034;&gt; &lt;!-- --&gt; &lt;!-- &lt;a href='https://www.money.it/IMG/png/xajcT3BSTTH6eNggfi857CiBuUK6kBEQR9BiBuWg.png' class=&#034;spip_doc_lien mediabox&#034; type=&#034;image/png&#034;&gt; --&gt; &lt;div class=&#034;bg-gray-200 p-2 my-4 inline-block text-left &#034;&gt; &lt;img data-src='IMG/png/xajcT3BSTTH6eNggfi857CiBuUK6kBEQR9BiBuWg.png' class=&#034;lazy my-0 min-w-60px w-full&#034; width=&#034;1592&#034; height=&#034;792&#034; alt='Google Quality Raters' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;span class=&#034;font-bold text-sm&#034;&gt;Google Quality Raters&lt;/span&gt; &lt;span class=&#034;text-xs&#034;&gt;visualizzabili in un click&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;!-- &lt;/a&gt; --&gt; &lt;!-- &lt;figcaption class='spip_doc_legende'&gt; &lt;div class='spip_doc_titre '&gt;&lt;strong&gt;Google Quality Raters
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class='spip_doc_descriptif '&gt;visualizzabili in un click
&lt;/div&gt; &lt;/figcaption&gt;--&gt; &lt;/figure&gt; &lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gli update di Google direttamente sui grafici&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni aggiornamento confermato di Google &#232; segnato sui grafici di Publytics. Quando il traffico cala, vedi subito se coincide con un core update o con uno spam update, senza consultare una cronologia a parte. Puoi aggiungere anche le tue annotazioni (un cambio di template, una migrazione di server) e ogni grafico racconta la storia completa.&lt;/p&gt;
&lt;div class='spip_document_178761 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende' data-legende-len=&#034;50&#034; data-legende-lenx=&#034;x&#034; &gt; &lt;figure class=&#034;spip_doc_inner&#034;&gt; &lt;!-- --&gt; &lt;!-- &lt;a href='https://www.money.it/IMG/png/f7nyrTTj05asVIydcbQQ7XrFqP8VYu7GxQDuEA3g.png' class=&#034;spip_doc_lien mediabox&#034; type=&#034;image/png&#034;&gt; --&gt; &lt;div class=&#034;bg-gray-200 p-2 my-4 inline-block text-left &#034;&gt; &lt;img data-src='IMG/png/f7nyrTTj05asVIydcbQQ7XrFqP8VYu7GxQDuEA3g.png' class=&#034;lazy my-0 min-w-60px w-full&#034; width=&#034;1582&#034; height=&#034;667&#034; alt='Aggiornamenti Google' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;span class=&#034;font-bold text-sm&#034;&gt;Aggiornamenti Google&lt;/span&gt; &lt;span class=&#034;text-xs&#034;&gt;visualizzabili in dashboard&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;!-- &lt;/a&gt; --&gt; &lt;!-- &lt;figcaption class='spip_doc_legende'&gt; &lt;div class='spip_doc_titre '&gt;&lt;strong&gt;Aggiornamenti Google
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class='spip_doc_descriptif '&gt;visualizzabili in dashboard
&lt;/div&gt; &lt;/figcaption&gt;--&gt; &lt;/figure&gt; &lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tutto il network in un'unica vista&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Se gestisci pi&#249; siti, la dashboard Network li analizza insieme, in tempo reale e nello storico. Vedi quale testata sta trainando il traffico di oggi, confronti le sezioni tra un brand e l'altro e scopri tendenze che accomunano i tuoi siti.&lt;/p&gt;
&lt;div class='spip_document_178762 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende' data-legende-len=&#034;79&#034; data-legende-lenx=&#034;xx&#034; &gt; &lt;figure class=&#034;spip_doc_inner&#034;&gt; &lt;!-- --&gt; &lt;!-- &lt;a href='https://www.money.it/IMG/png/PObJVgBOn7C5FhOhNxj1wJzsqvDKKAuAHwblwCgn.png' class=&#034;spip_doc_lien mediabox&#034; type=&#034;image/png&#034;&gt; --&gt; &lt;div class=&#034;bg-gray-200 p-2 my-4 inline-block text-left &#034;&gt; &lt;img data-src='IMG/png/PObJVgBOn7C5FhOhNxj1wJzsqvDKKAuAHwblwCgn.png' class=&#034;lazy my-0 min-w-60px w-full&#034; width=&#034;1906&#034; height=&#034;867&#034; alt='Visualizzazione Network' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;span class=&#034;font-bold text-sm&#034;&gt;Visualizzazione Network&lt;/span&gt; &lt;span class=&#034;text-xs&#034;&gt;osserva l'andamento di pi&#249; siti in un'unica dashboard&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;!-- &lt;/a&gt; --&gt; &lt;!-- &lt;figcaption class='spip_doc_legende'&gt; &lt;div class='spip_doc_titre '&gt;&lt;strong&gt;Visualizzazione Network
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class='spip_doc_descriptif '&gt;osserva l'andamento di pi&#249; siti in un'unica dashboard
&lt;/div&gt; &lt;/figcaption&gt;--&gt; &lt;/figure&gt; &lt;/div&gt;&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Conclusione'&gt;Conclusione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Google Search e Discover portano sempre meno clic. A fare la differenza sono gli editori che conoscono davvero il proprio pubblico, non solo quanto traffico genera. Pagine viste complete, attenzione, fedelt&#224; dei lettori, diversificazione delle fonti e dati in tempo reale: sono queste le metriche da monitorare nel 2026. Publytics le riunisce in un'unica dashboard, pensata per le esigenze di chi pubblica online.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Vuoi vedere i tuoi numeri?&lt;/strong&gt; &lt;a href=&#034;https://publytics.net/register&#034; class='spip_out' rel='external' target=&#034;_blank&#034;&gt;Prova Publytics gratis per 14 giorni&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il ruolo dello stop loss nei sistemi automatici: protezione necessaria o limite operativo?</title>
		<link>https://www.money.it/il-ruolo-dello-stop-loss-nei-sistemi-automatici-protezione-necessaria-o-limite-operativo</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/il-ruolo-dello-stop-loss-nei-sistemi-automatici-protezione-necessaria-o-limite-operativo</guid>
		<dc:date>2026-10-20T06:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Vaccarella</dc:creator>


		<dc:subject>Drawdown</dc:subject>
		<dc:subject>Trading Automatico</dc:subject>
		<dc:subject>Stop Loss</dc:subject>
		<dc:subject>Educazione finanziaria </dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Lo stop loss non &#232; un limite fisso. Troppo stretto causa chiusure premature, troppo ampio espone a rischi. La chiave &#232; allinearlo alla logica di sistema bilanciando l'esposizione.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Softi-Weekly-Innovazione-e-AI-nel-trading-automatico-" rel="directory"&gt;Softi Weekly &#8211; Innovazione e AI nel Trading Automatico&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Drawdown-+" rel="tag"&gt;Drawdown&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Trading-Automatico-+" rel="tag"&gt;Trading Automatico&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Stop-Loss-+" rel="tag"&gt;Stop Loss&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-educazione-finanziaria-+" rel="tag"&gt;Educazione finanziaria &lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH100/arton179275-93c62.jpg?1793802183' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='100' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/trading-automatico-e-rendite-passive-funziona-veramente' class='spip_in'&gt;trading automatico&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, lo &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; viene spesso presentato come uno degli strumenti fondamentali per il controllo del rischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sua funzione &#232; semplice: chiudere una posizione quando la perdita raggiunge un livello prestabilito, evitando che un movimento sfavorevole continui a incidere sul capitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In teoria, lo stop loss rappresenta quindi una forma di protezione. &lt;br class='autobr' /&gt;
Stabilisce in anticipo quanto una singola operazione pu&#242; perdere e impedisce che la gestione del rischio venga affidata all'improvvisazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella pratica, per&#242;, il suo utilizzo &#232; pi&#249; complesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno stop troppo vicino pu&#242; chiudere frequentemente operazioni che avrebbero potuto recuperare. Uno stop troppo ampio pu&#242; invece lasciare il capitale esposto a perdite eccessive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vera questione non &#232; quindi stabilire se lo &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/stop-loss-cos-e-cosa-serve-come-funziona' class='spip_in'&gt;stop loss&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sia utile oppure dannoso. Il punto &#232; capire come inserirlo in modo coerente nella logica complessiva di un sistema automatico.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Che-cos-e-uno-stop-loss'&gt;Che cos'&#232; uno stop loss&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; &#232; un ordine che prevede la chiusura automatica di una posizione quando il prezzo raggiunge una determinata soglia negativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se una strategia apre un'operazione e il mercato si muove nella direzione opposta, lo &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; limita la perdita massima prevista per quella singola posizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa funzione &#232; particolarmente importante nei sistemi automatici, perch&#233; consente di definire il rischio prima ancora che l'operazione venga eseguita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'algoritmo non deve decidere durante la fase negativa se continuare ad aspettare o chiudere. Applica semplicemente una regola gi&#224; stabilita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; trasforma quindi una decisione emotivamente difficile in una procedura automatica.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Perche-e-una-forma-di-protezione'&gt;Perch&#233; &#232; una forma di protezione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Senza un limite di perdita, una posizione pu&#242; restare aperta molto pi&#249; a lungo del previsto e assorbire una quota crescente del capitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo rischio aumenta nei mercati caratterizzati da &lt;strong&gt;forti accelerazioni&lt;/strong&gt;, eventi imprevisti o movimenti direzionali prolungati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia costruita sulla possibilit&#224; che il prezzo torni sempre indietro pu&#242; trovarsi in difficolt&#224; quando il mercato continua a muoversi nella stessa direzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; interviene proprio per evitare che una singola operazione comprometta l'intero sistema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sua utilit&#224; non consiste nel prevenire ogni perdita. Le perdite fanno parte di qualsiasi strategia. La funzione dello stop &#232; impedire che una perdita normale diventi una &lt;strong&gt;perdita non controllata&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-problema-degli-stop-troppo-stretti'&gt;Il problema degli stop troppo stretti&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Uno &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; molto vicino al prezzo di ingresso limita fortemente la perdita di ogni singola operazione. A prima vista questa scelta pu&#242; sembrare prudente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realt&#224;, se lo stop &#232; troppo stretto rispetto alla normale volatilit&#224; del mercato, il sistema rischia di &lt;strong&gt;chiudere frequentemente posizioni&lt;/strong&gt; per movimenti temporanei e fisiologici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il prezzo pu&#242; raggiungere la soglia, attivare lo stop e successivamente tornare nella direzione prevista dalla strategia. In questo caso, l'idea operativa poteva essere corretta, ma il livello di protezione era incompatibile con il comportamento normale del mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una lunga sequenza di piccole perdite pu&#242; incidere in modo significativo sul risultato complessivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo ridurre la distanza dello stop non significa automaticamente ridurre il rischio della strategia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rischio dipende anche dalla &lt;strong&gt;frequenza&lt;/strong&gt; con cui quello stop viene colpito.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-problema-degli-stop-troppo-ampi'&gt;Il problema degli stop troppo ampi&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;All'estremo opposto, uno stop molto distante offre alla posizione maggiore spazio per attraversare oscillazioni negative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo pu&#242; ridurre il numero delle chiusure premature, ma aumenta la perdita potenziale su ogni operazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se lo stop &#232; troppo ampio rispetto al capitale disponibile, poche operazioni negative possono produrre un &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Drawdown-la-bestia-nera-del-Forex' class='spip_in'&gt;drawdown&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; significativo. Inoltre, una soglia molto lontana pu&#242; nascondere una gestione poco disciplinata, basata sull'idea di concedere al mercato tempo illimitato per recuperare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno stop ampio pu&#242; essere coerente con alcune strategie, ma deve essere accompagnato da una dimensione della posizione adeguata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La distanza dello stop e l'esposizione non possono essere valutate separatamente. Pi&#249; lo stop &#232; lontano, minore dovrebbe generalmente essere il capitale esposto sulla singola operazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Stop-fisso-o-dinamico'&gt;Stop fisso o dinamico&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Nei sistemi automatici, lo stop loss pu&#242; essere definito in modi differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno stop fisso utilizza sempre la stessa distanza dal prezzo di ingresso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; semplice da comprendere e applicare, ma potrebbe non adattarsi ai cambiamenti della volatilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno &lt;strong&gt;stop dinamico&lt;/strong&gt; modifica invece la propria distanza in base alle condizioni di mercato. Pu&#242; diventare pi&#249; ampio nei periodi caratterizzati da oscillazioni elevate e pi&#249; contenuto nelle fasi pi&#249; stabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esistono anche stop che seguono il movimento favorevole del prezzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi meccanismi, spesso chiamati trailing stop, cercano di proteggere parte del profitto maturato lasciando contemporaneamente spazio alla posizione per proseguire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessuna soluzione &#232; migliore in assoluto. La scelta dipende dalla logica della strategia, dall'orizzonte operativo e dal comportamento dello strumento utilizzato.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Lo-stop-deve-essere-coerente-con-la-strategia'&gt;Lo stop deve essere coerente con la strategia&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Uno degli errori pi&#249; comuni &#232; inserire uno &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; soltanto perch&#233; viene considerato obbligatorio, senza verificare se il livello scelto sia coerente con il sistema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni strategia parte da un'ipotesi. L'operazione dovrebbe essere chiusa quando quell'ipotesi non &#232; pi&#249; valida, non semplicemente quando la perdita diventa sgradevole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una strategia basata su un livello tecnico, lo stop potrebbe essere collocato nel punto in cui quel livello viene superato in modo significativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un sistema statistico, potrebbe dipendere dalla &lt;strong&gt;deviazione del prezzo&lt;/strong&gt; rispetto al comportamento atteso. In una strategia legata alla volatilit&#224;, potrebbe adattarsi all'ampiezza media dei movimenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stop dovrebbe quindi rappresentare un punto di invalidazione della logica, non una soglia scelta casualmente.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Stop-loss-e-dimensionamento-della-posizione'&gt;Stop loss e dimensionamento della posizione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;gestione del rischio&lt;/strong&gt; non dipende soltanto dalla posizione dello stop loss. Dipende anche dalla quantit&#224; di capitale impegnata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Immaginiamo due operazioni con lo stesso stop percentuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima utilizza una posizione contenuta, la seconda un'&lt;strong&gt;esposizione molto pi&#249; elevata&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Il livello tecnico dello stop &#232; identico, ma la perdita economica potenziale &#232; completamente diversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo, nei sistemi automatici, stop loss e position sizing devono essere progettati insieme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima si stabilisce quanto capitale si &#232; disposti a perdere sulla singola operazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Successivamente si calcola la dimensione della posizione in funzione della distanza dello stop.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo approccio consente di mantenere un rischio relativamente uniforme anche quando le condizioni di mercato cambiano.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Lo-stop-non-elimina-tutti-i-rischi'&gt;Lo stop non elimina tutti i rischi&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La presenza di uno &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; non garantisce sempre che la posizione venga chiusa esattamente al prezzo previsto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante movimenti molto rapidi, forti variazioni di volatilit&#224; o momenti di scarsa liquidit&#224;, l'esecuzione pu&#242; avvenire a un livello peggiore. Questo fenomeno viene definito &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/spread-slippage-ed-esecuzione-i-costi-invisibili-che-incidono-sulle-operazioni' class='spip_in'&gt;slippage&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possono inoltre verificarsi aperture di mercato a prezzi molto diversi rispetto alla chiusura precedente, interruzioni tecniche o ritardi operativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stop rappresenta quindi una misura di controllo, ma non una garanzia assoluta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;gestione del rischio&lt;/strong&gt; deve considerare anche scenari in cui la perdita effettiva supera quella teoricamente prevista.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Protezione-necessaria-o-limite-operativo'&gt;Protezione necessaria o limite operativo?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Lo stop loss pu&#242; essere entrambe le cose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; una &lt;strong&gt;protezione necessari&lt;/strong&gt;a quando impedisce che una singola posizione produca un danno sproporzionato e quando rende il rischio misurabile prima dell'operazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pu&#242; diventare un &lt;strong&gt;limite operativo&lt;/strong&gt; quando viene posizionato senza considerare volatilit&#224;, struttura del mercato e logica della strategia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema non &#232; lo strumento, ma il modo in cui viene progettato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno stop efficace non deve essere n&#233; il pi&#249; vicino possibile n&#233; il pi&#249; lontano possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Deve trovarsi nel punto in cui il rischio resta sostenibile e l'ipotesi operativa pu&#242; essere considerata realmente invalidata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel trading automatico, lo stop loss non serve a evitare ogni perdita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Serve a trasformare la perdita da evento imprevedibile a componente controllata della strategia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed &#232; proprio questa capacit&#224; di stabilire in anticipo un limite coerente che rende lo &lt;strong&gt;stop loss&lt;/strong&gt; uno degli elementi pi&#249; importanti nella costruzione di un sistema automatico solido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Per approfondire temi legati all'analisi macroeconomica, ai mercati globali e all'innovazione finanziaria, &#232; possibile consultare &lt;a href=&#034;http://www.softitrading.com&#034; class='spip_out' rel='external nofollow' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.softitrading.com&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Vitigni resistenti e ibridi PIWI. Il futuro (internazionale) del vino nell'era del climate change</title>
		<link>https://www.money.it/vitigni-resistenti-e-ibridi-piwi-il-futuro-internazionale-del-vino-nell-era-del-climate-change</link>
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		<dc:date>2026-10-16T06:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella Coppotelli</dc:creator>


		<dc:subject>Vino</dc:subject>
		<dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
		<dc:subject>Francesco Lollobrigida</dc:subject>
		<dc:subject>Cambiamenti climatici</dc:subject>
		<dc:subject>mercato del vino</dc:subject>
		<dc:subject>PIWI</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Dallo Champagne a Bordeaux, l'Europa sperimenta i vitigni resistenti per adattarsi al clima. In Italia un DDL fermo da due anni li tiene fuori da DOC e DOCG.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-piwi-+" rel="tag"&gt;PIWI&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180995-35d6f.jpg?1792130400' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il 28 luglio 2026, a Oliva Gessi, nell'Oltrep&#242; Pavese, sono stati tagliati i primi grappoli della stagione italiana. Erano uve bianche destinate alle basi spumante dell'azienda Defilippi I Gessi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo &lt;strong&gt;Coldiretti&lt;/strong&gt;, la raccolta &#232; partita con circa dieci giorni di anticipo sulla media, spinta da un &lt;a href='https://www.money.it/el-nino-e-piu-forte-di-sempre-quanto-rischia-davvero-l-economia-europea-e-quella-italiana' class='spip_in'&gt;caldo&lt;/a&gt; che ha accelerato la maturazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due giorni dopo &#232; toccato alla &lt;strong&gt;Franciacorta&lt;/strong&gt;. Per il Consorzio &#232; la prima volta nella storia della denominazione che la vendemmia cominci a luglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Piemonte, secondo il quadro raccolto dall'&lt;strong&gt;Unione Italiana Vini&lt;/strong&gt;, le prime uve sono state raccolte entro la fine del mese. Nel Monferrato l'anticipo ha toccato i quindici giorni rispetto al 2025.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Coldiretti ha descritto una campagna destinata a durare quasi cinque mesi, dalle basi spumante di fine luglio ai rossi pi&#249; tardivi. &#200; un calendario che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E che pone una domanda pi&#249; ampia: con &lt;strong&gt;quali vitigni&lt;/strong&gt; si far&#224; il vino nei prossimi decenni?&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Un-estate-da-record-cosa-dicono-i-dati-di-Copernicus'&gt;Un'estate da record: cosa dicono i dati di Copernicus&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L'anticipo della vendemmia ha una spiegazione precisa. Secondo il &lt;strong&gt;Copernicus Climate Change Service&lt;/strong&gt;, il servizio climatico dell'Unione europea gestito dall'ECMWF, il 2026 ha portato all'Europa la terza estate pi&#249; calda mai registrata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per l'Europa occidentale &#232; stata la pi&#249; calda in assoluto: una media di 21,7&#176;C, 2,5&#176;C sopra la media 1991-2020, che ha battuto il precedente record del 2003.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il caldo &#232; arrivato presto ed &#232; durato a lungo. La prima grande ondata di calore ha colpito l'Europa occidentale gi&#224; a fine maggio, e temperature record si sono registrate anche a settembre. Nel 2026 si sono contati 17 giorni in cui almeno il 60% dell'Europa occidentale ha superato i 30&#176;C, contro gli 11 del 2003 e i 7 del 2025.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al caldo si &#232; sommata la &lt;strong&gt;siccit&#224;&lt;/strong&gt;. Copernicus parla dell'estate con le portate fluviali pi&#249; basse da quando esistono le rilevazioni EFAS, cio&#232; dal 1992. Il Po &#232; tra i grandi fiumi europei che a luglio e agosto hanno toccato minimi record o quasi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la vite, che anticipa il ciclo quando fa caldo, questo significa &lt;strong&gt;maturazioni pi&#249; rapide&lt;/strong&gt;, stress idrico e una finestra di raccolta pi&#249; stretta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine e non per importanza, l'&lt;strong&gt;estate 2026 &#232; stata secca&lt;/strong&gt;, e proprio per questo Coldiretti ha segnalato una pressione della peronospora contenuta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema del vigneto non &#232; solo il caldo: &#232; l'instabilit&#224;. Annate asciutte si alternano ad annate piovose, ondate di calore a grandinate violente, che quest'anno hanno colpito a macchia di leopardo dal Nord al Centro.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quando-il-clima-rende-impossibili-perfino-le-previsioni'&gt;Quando il clima rende impossibili perfino le previsioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il segnale pi&#249; eloquente dell'annata &#232; forse una rinuncia. Per la prima volta &lt;strong&gt;Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini&lt;/strong&gt; non hanno presentato a inizio settembre le tradizionali stime vendemmiali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La motivazione ufficiale: con condizioni climatiche sempre pi&#249; variabili, una previsione fatta prima della fine della raccolta rischia di essere smentita. Una scelta analoga era stata fatta in Francia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I primi numeri sono arrivati a ottobre dalla Commissione europea. Secondo le stime di Bruxelles, nel 2026 l'Italia dovrebbe produrre 41,1 milioni di ettolitri di vino e mosti, il 7,2% in meno rispetto ai circa 44,4 milioni dichiarati per il 2025.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul calo pesano la siccit&#224;, ma anche la scelta di diversi consorzi di ridurre le rese per contenere un'offerta gi&#224; abbondante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di dati provvisori: il bilancio definitivo arriver&#224; con le dichiarazioni di raccolta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltralpe il quadro &#232; ancora pi&#249; netto. Il ministero dell'Agricoltura francese ha stimato a inizio settembre una produzione di circa &lt;strong&gt;34 milioni di ettolitri&lt;/strong&gt;, il livello pi&#249; basso degli ultimi trent'anni, con scottature e appassimento degli acini tra le cause principali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto, per il settore, va oltre i volumi di una singola annata. Adattarsi al nuovo clima non significa soltanto anticipare le forbici o vendemmiare all'alba.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Significa ripensare il &lt;strong&gt;materiale vegetale&lt;/strong&gt; su cui si fonda la viticoltura europea. Ed &#232; qui che entrano in gioco i vitigni resistenti.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Che-cosa-sono-i-PIWI'&gt;Che cosa sono i PIWI&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PIWI&lt;/strong&gt; &#232; l'acronimo del tedesco&lt;strong&gt; PilzWiderstandsf&#228;hig&lt;/strong&gt;, cio&#232; &#171;resistente ai funghi&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Indica variet&#224; di vite selezionate per resistere alle due malattie fungine pi&#249; temute dai viticoltori europei: la peronospora e l'oidio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contro queste malattie la &lt;strong&gt;Vitis vinifera&lt;/strong&gt;, la vite da vino europea, &#232; molto vulnerabile e richiede numerosi trattamenti ogni anno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le resistenze arrivano da specie di vite americane e asiatiche, che si sono evolute convivendo con questi patogeni. La loro storia in Europa non &#232; nuova. Dopo la &lt;strong&gt;crisi della fillossera&lt;/strong&gt;, tra Otto e Novecento, si diffusero i cosiddetti ibridi produttori diretti: viti resistenti ma con caratteristiche organolettiche poco apprezzate, poi messe al bando in molti Paesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da quella stagione deriva il pregiudizio che ancora accompagna la parola &lt;strong&gt;&#171;ibrido&#187;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;PIWI&lt;/strong&gt; di oggi sono un'altra cosa. Sono il risultato di decenni di incroci e reincroci successivi con la vinifera: il patrimonio genetico &#232; in larga parte europeo, mentre dalle altre specie viene mantenuto soprattutto il carattere della resistenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il lavoro di selezione &#232; condotto da istituti pubblici di ricerca come l'I&lt;strong&gt;NRAE francese&lt;/strong&gt;, il Julius K&#252;hn-Institut tedesco e, in Italia, universit&#224; e centri di sperimentazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un chiarimento &#232; necessario: &lt;strong&gt;i PIWI non sono OGM&lt;/strong&gt;. Nascono da incroci tradizionali, attraverso la riproduzione sessuale della pianta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono quindi distinti dalle TEA, le Tecniche di evoluzione assistita, che intervengono direttamente sul DNA e hanno un iter normativo europeo separato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vantaggio principale &#232; agronomico e ambientale. Un vigneto PIWI pu&#242; ridurre drasticamente il numero di trattamenti fitosanitari, con meno passaggi di mezzi in vigna, minori emissioni e un minore ricorso al rame nelle aziende biologiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; un tema sensibile anche per i vigneti vicini alle abitazioni, dove la riduzione dei trattamenti risponde a una domanda che &#232; anche sociale.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='L-Europa-apre-le-porte-dal-regolamento-UE-allo-Champagne'&gt;L'Europa apre le porte: dal regolamento UE allo Champagne&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il quadro europeo &#232; cambiato nel 2021. Il regolamento (UE) 2021/2117 ha modificato l'articolo 93 del regolamento 1308/2013 sull'organizzazione comune dei mercati agricoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da allora anche i vini a denominazione d'origine possono essere ottenuti da variet&#224; nate dall'incrocio tra &lt;strong&gt;Vitis vinifera e altre specie del genere Vitis&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bruxelles ha rimosso il divieto comunitario, ma non impone nulla: spetta agli Stati membri e alle denominazioni decidere se e come aprire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Francia aveva gi&#224; preparato il terreno. Nel 2018 l'INAO, l'istituto che governa le &lt;strong&gt;AOC&lt;/strong&gt;, ha introdotto la procedura VIFA, le &#171;variet&#224; d'interesse a fini di adattamento&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Permette alle denominazioni di sperimentare nuovi vitigni, compresi quelli resistenti, senza perdere l'AOC, entro limiti precisi di superficie e per un periodo di prova.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il caso pi&#249; simbolico &#232; lo &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/il-mio-champagne-davide-lacerenza-in-edizione-limitata-ne-sentivamo-davvero-il-bisogno' class='spip_in'&gt;Champagne&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. A fine 2022 l'INAO ha approvato l'ingresso di &lt;strong&gt;Voltis&lt;/strong&gt;, un vitigno bianco resistente a peronospora e oidio selezionato da INRAE e dal Julius K&#252;hn-Institut.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; stato il primo PIWI ammesso in un'appellation francese. Le regole sono prudenti: Voltis pu&#242; occupare al massimo il 5% della superficie vitata di un'azienda e il 10% di un assemblaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Comit&#233; Champagne&lt;/strong&gt; ha fissato un periodo di valutazione di dieci anni: la decisione sull'inserimento definitivo arriver&#224; dopo la vendemmia 2032.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche Bordeaux si &#232; mossa. Nel 2023 le AOC Bordeaux e Bordeaux Sup&#233;rieur hanno ammesso come variet&#224; accessorie quattro vitigni resistenti: &lt;strong&gt;i bianchi Floreal, Sauvignac e Souvignier Gris e il rosso Vidoc,&lt;/strong&gt; con un tetto del 5% della superficie aziendale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei Paesi di lingua tedesca, culla della ricerca sui PIWI, la strada &#232; aperta da tempo. In Germania il &lt;strong&gt;rosso Regent&lt;/strong&gt;, selezionato dall'istituto federale di Geilweilerhof, &#232; ammesso alla produzione di Qualit&#228;tswein da circa trent'anni ed &#232; classificato in tutte le regioni viticole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Austria la normativa sui vini di qualit&#224; comprende gi&#224; variet&#224; resistenti come i &lt;strong&gt;rossi Rathay e Roesler&lt;/strong&gt;, selezionati dal centro federale di Klosterneuburg.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-caso-Italia-ricerca-pronta-norma-ferma'&gt;Il caso Italia: ricerca pronta, norma ferma&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;In Italia i PIWI si possono allevare e usare per i vini IGT, nelle regioni che li hanno autorizzati. Restano per&#242; esclusi da &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/vino-cosa-significano-doc-docg-igt-dop-e-igp' class='spip_in'&gt;DOC e DOCG&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il divieto &#232; scritto nell'articolo 33, comma 6, della legge 238/2016, il Testo unico della vite e del vino, che non consente l'uso delle denominazioni d'origine per vini ottenuti da ibridi interspecifici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; un vincolo nazionale, non europeo: da cinque anni Bruxelles lascerebbe aperta la porta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un tentativo di cambiare le cose esiste. Il 28 maggio 2024 il senatore &lt;strong&gt;Pietro Patton&lt;/strong&gt; ha presentato il disegno di legge 1152, &#171;Modifiche all'articolo 33 della legge 12 dicembre 2016, n. 238, in materia di viti resistenti alle malattie&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La relazione ricorda che queste variet&#224; conservano dal 95 al 99% del patrimonio genetico della vinifera e che all'epoca erano 36 quelle iscritte al Registro nazionale delle variet&#224; di vite.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il testo propone di abrogare il comma 6 e di estendere alle DOC l'uso delle variet&#224; iscritte al Registro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A pi&#249; di due anni dalla presentazione, l'esame in commissione non &#232; ancora iniziato. Nelle ultime settimane per&#242; il tema &#232; tornato in agenda con un'iniziativa trasversale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I parlamentari Gian Marco Centinaio (Lega) e Antonella Forattini (Pd) hanno annunciato un'interrogazione al ministro dell'Agricoltura &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Francesco-Lollobrigida-biografia-stipendio-quanto-guadagna-ministro-Meloni' class='spip_in'&gt;Francesco Lollobrigida&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e l'impegno a sbloccare il disegno di legge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La richiesta emersa dal confronto &#232; precisa: lasciare ai Consorzi di tutela la facolt&#224;, e non l'obbligo, di inserire le variet&#224; resistenti nei propri disciplinari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto alcuni territori si sono gi&#224; mossi. Il Consorzio DOC Delle Venezie ha avviato una sperimentazione per ammettere una &lt;strong&gt;quota del 10%&lt;/strong&gt; di vitigni resistenti nel Pinot Grigio, la prima proposta di questo tipo in una DOC italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel mondo del Prosecco sono state presentate nuove variet&#224; di Glera resistenti, ottenute con lo stesso approccio. In entrambi i casi, il passo decisivo dipende dalla modifica della legge nazionale.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='I-nodi-economici-tempi-lunghi-costi-e-mercato'&gt;I nodi economici: tempi lunghi, costi e mercato&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Anche con una legge diversa, i &lt;strong&gt;PIWI&lt;/strong&gt; non cambierebbero il vigneto italiano da un giorno all'altro. La vite &#232; una coltura pluriennale e i tempi dell'innovazione sono lunghi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra la richiesta di tutela di una nuova variet&#224; all'Ufficio comunitario delle variet&#224; vegetali, l'iscrizione al Registro nazionale, l'autorizzazione regionale e l'eventuale inserimento in un disciplinare possono passare oltre dieci anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C'&#232; poi il &lt;strong&gt;tema dei costi&lt;/strong&gt;. Le barbatelle delle variet&#224; resistenti sono pi&#249; care di quelle tradizionali, tanto che in Francia la questione &#232; arrivata all'Assembl&#233;e nationale con un'interrogazione scritta al ministero dell'Agricoltura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risparmio si recupera nel tempo, con meno trattamenti, meno gasolio e meno ore di lavoro in vigna. Ma l'investimento iniziale pesa, soprattutto per le aziende piccole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il contesto di mercato non aiuta. Secondo Coldiretti, nei primi quattro mesi del 2026 l'export di vino italiano &#232; calato del 7% in valore, con una flessione del 15% negli Stati Uniti, colpiti dai dazi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le giacenze in cantina restano elevate. In una fase in cui le imprese chiedono semplificazione e certezze, introdurre nuovi vitigni richiede un orizzonte di medio periodo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine c'&#232; il &lt;strong&gt;consumatore&lt;/strong&gt;. Il nome di un vitigno come Glera, Sangiovese o Nebbiolo &#232; parte del valore commerciale di un vino. Un nome nuovo va spiegato e costruito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; anche per questo che Champagne e Bordeaux hanno scelto quote minime da assemblaggio, che permettono di ridurre i trattamenti senza modificare il profilo e l'identit&#224; dei vini.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Un-futuro-che-si-decide-anche-fuori-dall-Italia'&gt;Un futuro che si decide (anche) fuori dall'Italia&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La vendemmia 2026 ha mostrato che il &lt;strong&gt;clima&lt;/strong&gt; non &#232; pi&#249; una variabile da gestire anno per anno, ma una condizione strutturale. I &lt;strong&gt;vitigni resistenti&lt;/strong&gt; non sono una soluzione al caldo in s&#233;, n&#233; un sostituto dei grandi vitigni autoctoni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono uno &lt;strong&gt;strumento&lt;/strong&gt; per rendere il vigneto pi&#249; resiliente e meno dipendente dai trattamenti, in un contesto in cui gli eventi estremi si alternano senza preavviso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &#171;futuro internazionale&#187; &#232; gi&#224; in corso. L'Unione europea ha aperto le denominazioni, la Francia sperimenta nello Champagne e a Bordeaux, Germania e Austria hanno una lunga esperienza con i &lt;strong&gt;vini di qualit&#224; da PIWI&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'Italia, primo produttore europeo, ha le variet&#224;, la ricerca e i consorzi pronti a sperimentare. Le manca, per ora, la possibilit&#224; di usarle nelle denominazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La domanda aperta non &#232; se i PIWI sostituiranno Nebbiolo e Sangiovese: nessuno lo propone. &#200; se le denominazioni italiane potranno scegliere da sole, come gi&#224; accade oltreconfine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul piatto c'&#232; &lt;strong&gt;la difesa dell'identit&#224; storica delle DOC&lt;/strong&gt;, una preoccupazione legittima. Ma c'&#232; anche il rischio di affrontare il clima dei prossimi decenni con gli strumenti normativi di dieci anni fa.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Overfitting finanziario: quando una strategia perfetta nei test fallisce sui mercati reali</title>
		<link>https://www.money.it/overfitting-finanziario-quando-una-strategia-perfetta-nei-test-fallisce-sui-mercati-reali</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/overfitting-finanziario-quando-una-strategia-perfetta-nei-test-fallisce-sui-mercati-reali</guid>
		<dc:date>2026-10-13T06:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Vaccarella</dc:creator>


		<dc:subject>Drawdown</dc:subject>
		<dc:subject>Trading Automatico</dc:subject>
		<dc:subject>Educazione finanziaria </dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Un backtest eccellente pu&#242; nascondere fragilit&#224;: &#232; l'overfitting. Meglio una strategia semplice e solida, testata su dati nuovi, che una ottimizzata solo sul passato.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Softi-Weekly-Innovazione-e-AI-nel-trading-automatico-" rel="directory"&gt;Softi Weekly &#8211; Innovazione e AI nel Trading Automatico&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Trading-Automatico-+" rel="tag"&gt;Trading Automatico&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-educazione-finanziaria-+" rel="tag"&gt;Educazione finanziaria &lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton179273-a9d56.jpg?1793802183' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;trading automatico&lt;/strong&gt;, una strategia pu&#242; apparire eccellente durante i test e rivelarsi molto meno efficace quando viene applicata ai mercati reali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; uno dei problemi pi&#249; insidiosi nello sviluppo degli algoritmi e prende il nome di &lt;strong&gt;overfitting&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;overfitting&lt;/strong&gt; si verifica quando una strategia viene adattata in modo eccessivo ai dati storici utilizzati durante la fase di sviluppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sistema finisce per riconoscere molto bene le caratteristiche specifiche di quel passato, ma perde &lt;strong&gt;capacit&#224; di adattamento&lt;/strong&gt; quando incontra condizioni nuove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato &#232; paradossale: pi&#249; il &lt;strong&gt;backtest&lt;/strong&gt; appare perfetto, pi&#249; pu&#242; aumentare il rischio che la strategia sia fragile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quando-il-sistema-impara-troppo-bene-il-passato'&gt;Quando il sistema impara troppo bene il passato&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;algoritmo&lt;/strong&gt; viene costruito attraverso regole, parametri, filtri e condizioni operative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante lo sviluppo, questi elementi vengono spesso modificati per migliorare i risultati ottenuti sui dati storici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema nasce quando il processo di ottimizzazione diventa eccessivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se ogni parametro viene calibrato per ottenere il massimo risultato possibile su uno specifico periodo, il sistema pu&#242; iniziare a catturare non solo le caratteristiche reali del mercato, ma anche coincidenze, anomalie e movimenti casuali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In pratica, la strategia non impara una logica generale. Impara a riprodurre quasi perfettamente ci&#242; che &#232; gi&#224; accaduto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; come costruire una chiave capace di aprire una sola serratura: pu&#242; funzionare in modo impeccabile nel test, ma diventare inutile appena cambia il contesto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Perche-un-backtest-troppo-perfetto-puo-essere-sospetto'&gt;Perch&#233; un backtest troppo perfetto pu&#242; essere sospetto&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Risultati storici molto regolari, drawdown estremamente bassi, percentuali di successo elevate e curve di crescita quasi prive di oscillazioni possono sembrare segnali di qualit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In alcuni casi lo sono. In altri possono indicare che la &lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt; &#232; stata ottimizzata troppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I mercati reali sono incerti, irregolari e soggetti a cambiamenti improvvisi. Una strategia che mostra risultati quasi perfetti su un lungo periodo dovrebbe quindi essere analizzata con particolare attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Occorre chiedersi:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; quanti parametri sono stati modificati;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; quante combinazioni sono state provate;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; se i risultati dipendono da condizioni molto precise;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; se una piccola &lt;strong&gt;variazione dei parametri&lt;/strong&gt; produce un forte peggioramento;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; se la strategia funziona anche su periodi non utilizzati nello sviluppo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Pi&#249; una strategia necessita di impostazioni estremamente specifiche, pi&#249; potrebbe essere fragile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-ruolo-dei-parametri'&gt;Il ruolo dei parametri&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Ogni &lt;strong&gt;parametro&lt;/strong&gt; aggiunge flessibilit&#224; al sistema, ma anche un nuovo rischio di adattamento eccessivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia semplice, basata su poche regole coerenti, tende a essere pi&#249; facile da interpretare e controllare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema composto da molti filtri, eccezioni e condizioni pu&#242; invece diventare molto efficiente sui dati storici ma difficile da valutare fuori da quel campione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo non significa che una strategia complessa sia necessariamente peggiore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Significa per&#242; che ogni livello aggiuntivo di complessit&#224; deve avere una giustificazione reale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se un filtro migliora il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/strategie-di-trading-creazione-algoritmo' class='spip_in'&gt;backtest&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ma non ha una logica economica o operativa chiara, potrebbe essere stato introdotto soltanto per adattarsi a eventi gi&#224; avvenuti.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Dati-di-sviluppo-e-dati-di-verifica'&gt;Dati di sviluppo e dati di verifica&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Uno dei modi pi&#249; comuni per ridurre il rischio di &lt;strong&gt;overfitting&lt;/strong&gt; &#232; separare i dati utilizzati per costruire la strategia da quelli utilizzati per verificarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una parte dei dati storici viene impiegata nella fase di sviluppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un'altra parte, non vista dal sistema durante l'ottimizzazione, viene utilizzata successivamente per controllare se la &lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt; mantiene una certa coerenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se i risultati crollano appena il sistema viene applicato a dati nuovi, &#232; possibile che abbia imparato troppo bene il campione iniziale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa verifica viene spesso definita &lt;strong&gt;test out-of-sample&lt;/strong&gt;. Non elimina completamente il rischio di overfitting, ma aiuta a capire se la logica della strategia possiede una capacit&#224; di generalizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-robustezza-conta-piu-della-perfezione'&gt;La robustezza conta pi&#249; della perfezione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una strategia robusta non deve produrre necessariamente il massimo &lt;strong&gt;rendimento&lt;/strong&gt; possibile su ogni periodo storico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Deve mostrare una certa stabilit&#224; anche quando cambiano leggermente dati, parametri e condizioni di mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per esempio, se un sistema funziona soltanto con un parametro impostato esattamente su 20, ma diventa negativo con valori pari a 19 o 21, potrebbe essere troppo fragile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se invece mantiene risultati ragionevoli in un intervallo pi&#249; ampio, la sua logica potrebbe essere pi&#249; solida.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La robustezza si osserva proprio nella capacit&#224; di resistere alle variazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema meno spettacolare nei test, ma capace di mantenere coerenza in contesti diversi, pu&#242; essere pi&#249; affidabile di una &lt;strong&gt;strategia perfetta&lt;/strong&gt; su un solo campione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-pericolo-della-ricerca-del-miglior-risultato'&gt;Il pericolo della ricerca del miglior risultato&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;overfitting&lt;/strong&gt; nasce spesso da un obiettivo sbagliato: cercare il risultato storico pi&#249; alto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se il processo di sviluppo viene guidato soltanto dal profitto finale, si rischia di premiare le configurazioni pi&#249; adatte al passato, non quelle pi&#249; plausibili per il futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ricerca dovrebbe invece concentrarsi su pi&#249; elementi:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; stabilit&#224; del comportamento;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; contenimento del &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Drawdown-la-bestia-nera-del-Forex' class='spip_in'&gt;drawdown&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; regolarit&#224; dei risultati;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; coerenza della logica;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; capacit&#224; di affrontare differenti condizioni di mercato;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; semplicit&#224; e comprensibilit&#224; dei parametri.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il miglior backtest non &#232; necessariamente quello con il rendimento pi&#249; elevato. &#200; quello che offre una rappresentazione credibile del possibile comportamento del sistema.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-mercato-reale-e-il-vero-test'&gt;Il mercato reale &#232; il vero test&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Anche dopo analisi accurate, &lt;strong&gt;test out-of-sample&lt;/strong&gt; e verifiche di robustezza, nessuna strategia pu&#242; essere considerata definitivamente valida prima del confronto con il mercato reale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'operativit&#224; effettiva introduce elementi che la simulazione non riesce a riprodurre completamente: slippage, variazioni dello spread, ritardi, liquidit&#224;, eventi imprevisti e cambiamenti di regime.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo il passaggio dai test all'operativit&#224; dovrebbe essere graduale e controllato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'obiettivo non &#232; dimostrare immediatamente che il sistema funziona, ma osservare se il suo comportamento reale resta coerente con quello previsto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Dalla-perfezione-apparente-alla-solidita-reale'&gt;Dalla perfezione apparente alla solidit&#224; reale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;overfitting&lt;/strong&gt; ricorda che, nel trading automatico, la precisione storica non coincide necessariamente con la qualit&#224; futura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia non deve conoscere perfettamente il passato. Deve essere abbastanza flessibile e robusta da affrontare situazioni che non ha mai incontrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo un &lt;strong&gt;backtest realistico&lt;/strong&gt;, con oscillazioni, fasi negative e risultati non perfetti, pu&#242; essere pi&#249; credibile di una curva ideale costruita attraverso un'ottimizzazione estrema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel trading automatico, la vera solidit&#224; non si misura dalla capacit&#224; di spiegare ogni movimento gi&#224; avvenuto. Si misura dalla capacit&#224; di mantenere una logica coerente quando il mercato presenta qualcosa di nuovo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Per approfondire temi legati all'analisi macroeconomica, ai mercati globali e all'innovazione finanziaria, &#232; possibile consultare &lt;a href=&#034;http://www.softitrading.com&#034; class='spip_out' rel='external nofollow' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.softitrading.com&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Primitivo, Zinfandel, Tribidrag. Un solo vitigno, tre passaporti e un giallo genetico lungo vent'anni</title>
		<link>https://www.money.it/primitivo-zinfandel-tribidrag-un-solo-vitigno-tre-passaporti-e-un-giallo-genetico-lungo-vent-anni</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/primitivo-zinfandel-tribidrag-un-solo-vitigno-tre-passaporti-e-un-giallo-genetico-lungo-vent-anni</guid>
		<dc:date>2026-10-09T08:39:22Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella Coppotelli</dc:creator>


		<dc:subject>Vino</dc:subject>
		<dc:subject>Puglia</dc:subject>
		<dc:subject>vitigni internazionali</dc:subject>
		<dc:subject>mercato del vino</dc:subject>
		<dc:subject>Tribidrag</dc:subject>
		<dc:subject>Zinfandel</dc:subject>
		<dc:subject>Primitivo</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Nove viti ritrovate vicino a Spalato hanno riscritto la storia del Primitivo: dal Tribidrag croato allo Zinfandel americano, passando per Gioia del Colle e Manduria.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.money.it/-Note-di-Vino-" rel="directory"&gt;Note di Vino&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Vino-+" rel="tag"&gt;Vino&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Puglia-+" rel="tag"&gt;Puglia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-vitigni-internazionali-+" rel="tag"&gt;vitigni internazionali&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-mercato-del-vino-+" rel="tag"&gt;mercato del vino&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-tribidrag-+" rel="tag"&gt;Tribidrag&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-zinfandel-+" rel="tag"&gt;Zinfandel&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-primitivo-+" rel="tag"&gt;Primitivo&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180824-3faa1.jpg?1791535704' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Negli anni Sessanta i test del DNA erano ancora una pratica avveniristica, ma la curiosit&#224; umana e la voglia di approfondimento fortunatamente furono l'incipit di una storia appassionante che riguarda proprio il nostro protagonista, ossia il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/puglia-oltre-primitivo-e-negroamaro-i-vitigni-autoctoni-da-conoscere' class='spip_in'&gt;Primitivo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo in California e qualcuno not&#242; che lo &lt;strong&gt;Zinfandel&lt;/strong&gt;, vitigno simbolo dell'allora America del vino, assomigliava in modo sospetto al nostro rosso pugliese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per decenni nessuno riusc&#236; a dimostrare nulla. Poi, nel 2001, in un &lt;strong&gt;vigneto dalmata&lt;/strong&gt; vicino a Spalato, una squadra di ricercatori scopr&#236; nove viti dimenticate, mescolate a migliaia di altre piante e il mistero inizi&#242; a chiarirsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da quel giorno lo stesso vitigno ha &lt;strong&gt;tre nomi ufficiali&lt;/strong&gt;, un quarto pi&#249; antico di tutti e una storia che attraversa tre continenti.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-giallo-genetico-dalla-Zinquest-a-Kastela'&gt;Il giallo genetico: dalla &#8220;Zinquest&#8221; a Ka&#353;tela&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La caccia alle origini dello &lt;strong&gt;Zinfandel&lt;/strong&gt;, battezzata &lt;strong&gt;&#8220;Zinquest&#8221;&lt;/strong&gt;, viene guidata dalla genetista &lt;strong&gt;Carole Meredith&lt;/strong&gt; dell'Universit&#224; della California a Davis, la stessa che nel 1996 aveva chiarito per la prima volta la parentela del&lt;strong&gt; &lt;a href='https://www.money.it/il-cabernet-sauvignon-e-davvero-francese-la-vera-storia-del-vitigno-che-ha-conquistato-il-mondo' class='spip_in'&gt;Cabernet Sauvignon&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo tassello &#232; italiano: il &lt;strong&gt;Primitivo&lt;/strong&gt; arriva in California nel 1968, nel 1972 gli ampelografi lo dichiarano identico allo Zinfandel e nel 1993 Meredith conferma con il &lt;strong&gt;DNA&lt;/strong&gt; che si tratta della stessa variet&#224;. Il problema &#232; che nessuno sa dove sia nata prima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La pista porta in &lt;strong&gt;Croazia&lt;/strong&gt;. Meredith raccoglie oltre 150 campioni di &lt;strong&gt;Plavac Mali&lt;/strong&gt; in tutta la Dalmazia, in collaborazione con l'&lt;strong&gt;Universit&#224; di Zagabria&lt;/strong&gt;, e nel 1998 scopre che il Plavac Mali non coincide con lo Zinfandel ma ne &#232; un discendente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vero antenato si fa attendere ancora tre anni. Nel 2001, a Ka&#353;tel Novi, nella zona di Ka&#353;tela vicino a Spalato, la squadra guidata da Meredith con Edi Maleti&#263; e Ivan Peji&#263; dell'Universit&#224; di Zagabria individua nove viti di una variet&#224; quasi scomparsa, il &lt;strong&gt;Crljenak Ka&#353;telanski&lt;/strong&gt; (&#8220;rosso di Ka&#353;tela&#8221;), con un profilo genetico corrispondente a quello dello Zinfandel. Meredith chiamer&#224; il vitigno&lt;strong&gt; ZPC&lt;/strong&gt;: Z&lt;strong&gt;infandel, Primitivo, Crljenak&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-Tribidrag-il-nome-piu-antico'&gt;Il Tribidrag: il nome pi&#249; antico&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Dopo la scoperta del &lt;strong&gt;Crljenak&lt;/strong&gt; ne emerge uno pi&#249; vecchio, &lt;strong&gt;Tribidrag&lt;/strong&gt;, registrato in Dalmazia gi&#224; nel 1518, che la ricerca successiva ha dimostrato corrispondere allo stesso vitigno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche il nome rimanda alla precocit&#224;: il &lt;strong&gt;croato Tribidrag&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;l'italiano Primitivo&lt;/strong&gt; derivano da parole che indicano il&lt;strong&gt; &#8220;primo a maturare&#8221;&lt;/strong&gt;, e questo fa del vitigno uno dei pi&#249; anticipatari del panorama mondiale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Precisiamo che il&lt;strong&gt; Primitivo e Tribidrag/Zinfandel&lt;/strong&gt; non risultano identici al cento per cento nei confronti del DNA, ma vengono considerati&lt;strong&gt; un'unica variet&#224;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Italia-la-Puglia-del-Primitivo'&gt;Italia: la Puglia del Primitivo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Nel Settecento il vitigno arriva in Puglia dalla Croazia, dove &#232; conosciuto localmente come &lt;strong&gt;Zagarese&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla fine del secolo don Francesco Filippo Indellicati, parroco e botanico dilettante di Gioia del Colle, seleziona nel proprio vigneto una pianta a maturazione precoce e la battezza &lt;strong&gt;&#8220;Primativo&#8221;&lt;/strong&gt;, dal latino &lt;i&gt;primativus&lt;/i&gt;, &#8220;primo a maturare&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il documento di riferimento nell'archivio cittadino &#232; datato 1799. La prima comparsa del termine &lt;strong&gt;&#8220;Primitivo&#8221;&lt;/strong&gt; in pubblicazioni governative italiane arriva invece solo negli anni Settanta dell'Ottocento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi la Puglia vive il Primitivo in due modi molto diversi.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Primitivo-di-Manduria'&gt;Primitivo di Manduria&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&#200; la denominazione di punta, tra le province di Taranto e Brindisi. DOC dal 1974, ha avuto nel &lt;strong&gt;2011 la prima DOCG pugliese&lt;/strong&gt; con il Primitivo di Manduria Dolce Naturale: 100% Primitivo, almeno 50 grammi di zucchero residuo e 16% di alcol complessivo, da uve appassite in pianta o su graticci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il clima caldo e secco, i suoli a ridosso dello Ionio e l'allevamento ad alberello danno vini ricchi, concentrati e potenti. Il disciplinare richiede almeno l'85% di Primitivo, con la possibilit&#224; di aggiungere fino al 15% di altre uve nere non aromatiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Consorzio di Tutela&lt;/strong&gt;, nato nel 1998 con dieci aziende e riconosciuto per legge nel 2002, dichiara oggi circa 5.000 ettari, 274 aziende e 29 milioni di bottiglie, per un fatturato di 232 milioni di euro.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Gioia-del-Colle'&gt;Gioia del Colle&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&#200; la patria originaria. Qui il &lt;strong&gt;Primitivo&lt;/strong&gt; cresce a quote pi&#249; alte, intorno ai 400 metri, su terreni calcarei e argillosi, con pi&#249; escursione termica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I vini hanno pi&#249; &lt;strong&gt;freschezza e acidit&#224;&lt;/strong&gt; rispetto al Salento ionico, un profilo pi&#249; verticale e meno opulento. &#200; la DOC che custodisce il luogo dove tutto &#232; cominciato.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Croazia-il-vitigno-che-stava-scomparendo'&gt;Croazia: il vitigno che stava scomparendo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Prima del 2001 il &lt;strong&gt;Crljenak Ka&#353;telanski&lt;/strong&gt; non era imbottigliato come variet&#224; in s&#233;, e le sue viti erano pochissime.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scoperta ha cambiato il destino del vitigno: oggi la superficie piantata cresce e un piccolo gruppo di produttori croati lo vinifica in purezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell'area originaria di Ka&#353;tela lo fanno Bedalov, Vuina, Krolo e Raduni&#263;; altre etichette arrivano dall'isola di Bra&#269; (Stina), dal monte Biokovo (Zlatan Crljenak) e dalla Valle di Konavle, vicino a Dubrovnik (Dubrova&#269;ki Podrumi).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La regione che aveva quasi dimenticato il vitigno oggi lo chiama&lt;strong&gt; &#8220;lo Zinfandel originale&#8221;&lt;/strong&gt; e il Crljenak &#232; anche genitore del &lt;strong&gt;Plavac Mali&lt;/strong&gt;, oggi il vitigno rosso pi&#249; importante della Dalmazia.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='California-Zinfandel-il-vitigno-americano-per-eccellenza'&gt;California: Zinfandel, il vitigno americano per eccellenza&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il percorso verso la California &#232; meno lineare di come lo si racconta spesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo la ricostruzione pi&#249; diffusa, le &lt;strong&gt;prime barbatelle&lt;/strong&gt; partono nel 1820 da un vivaio dell'impero austro-ungarico verso la costa orientale degli Stati Uniti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da l&#236;, con la Corsa all'oro del 1849, il vitigno attraversa il continente e si diffonde in &lt;strong&gt;California&lt;/strong&gt;: a fine Ottocento &#232; gi&#224; il pi&#249; piantato dello Stato, e lo rimarr&#224; fino al 1998.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni esperti, tuttavia, sono pi&#249; cauti su questa genesi poich&#233; il &lt;strong&gt;Crljenak&lt;/strong&gt; non era allevato in modo esteso in Dalmazia in quell'epoca, e questo rende poco probabile un prelievo dai suoi pochi esemplari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni ricercatori guardano perci&#242; alla &lt;strong&gt;costa del Montenegro&lt;/strong&gt;, dove il Krato&#353;ija, geneticamente identico, &#232; stato confermato nel 2008. La storia del viaggio, insomma, resta in parte da scrivere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'aspetto pi&#249; singolare &#232;, per&#242;, quello del &lt;strong&gt;White Zinfandel&lt;/strong&gt;. Nel 1972 &lt;strong&gt;Bob Trinchero&lt;/strong&gt;, enologo di Sutter Home, produce un vino bianco dal succo di salasso dello Zinfandel rosso; nel 1975 una fermentazione si blocca e lascia zucchero residuo, e Trinchero imbottiglia quel vino rosato e dolce.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1987 il &lt;strong&gt;White Zinfandel di Sutter Home&lt;/strong&gt; &#232; gi&#224; il vino premium pi&#249; venduto d'America.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sua fortuna ha avuto un doppio effetto: da un lato ha affossato l'immagine del vitigno, associandolo a un rosato dolce e a buon mercato; dall'altro, come osserva il San Francisco Chronicle, ha salvato migliaia di acri di vecchie vigne dall'estirpazione, perch&#233; la domanda di &lt;strong&gt;White Zinfandel &lt;/strong&gt;le ha tenute in produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le zone di elezione sono due. La &lt;strong&gt;Dry Creek Valley&lt;/strong&gt;, in Sonoma, considerata la patria spirituale dello Zinfandel californiano, con vigne ad alberello che risalgono ai primi del Novecento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'altra &#232; &lt;strong&gt;Lodi&lt;/strong&gt;, nella Central Valley, che custodisce vecchie vigne a piede franco sopravvissute alla fillossera grazie ai suoli sabbiosi e che da sola concentra circa il 40% della produzione statale.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Primitivo-mercati-e-numeri'&gt;Primitivo: mercati e numeri&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;In California lo &lt;strong&gt;Zinfandel&lt;/strong&gt; ha perso il primato di vitigno pi&#249; allevato e oggi, con circa 35.900 acri fruttiferi nel 2024, resta il terzo pi&#249; vinificato dello Stato dopo Cabernet Sauvignon e &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/chardonnay-la-storia-del-vitigno-flessibile-che-si-traveste-da-ogni-terroir' class='spip_in'&gt;Chardonnay&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il declino del &lt;strong&gt;White Zinfandel&lt;/strong&gt; ha spinto molti viticoltori a sostituire le vecchie vigne con colture pi&#249; redditizie: gi&#224; anni fa il Lodi Winegrape Commission segnalava quasi 5.000 acri estirpati, rimpiazzati da mandorli, noci o Cabernet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In &lt;strong&gt;Puglia&lt;/strong&gt; lo scenario &#232; quasi opposto, ma con una sua complessit&#224;. Gli Stati Uniti assorbono circa il 22% dell'export della denominazione, e la presidente del Consorzio, &lt;strong&gt;Novella Pastorelli&lt;/strong&gt;, ha confermato che il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/i-dazi-usa-sono-un-flop-deficit-commerciale-a-1056-miliardi-cosa-rischiano-crescita-prezzi-e-dollaro' class='spip_in'&gt;dazio USA del 15%&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; resta in vigore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La risposta &#232; arrivata su due fronti. Il primo &#232; la regolazione dell'offerta: il Consorzio ha ottenuto la &lt;strong&gt;sospensione delle nuove iscrizioni allo schedario viticolo&lt;/strong&gt; e dei nuovi impianti per Primitivo di Manduria e Dolce Naturale dalla campagna 2025/2026 fino al 2029/2030. Il secondo &#232; l'apertura di nuovi mercati, con missioni in Olanda, Germania, Francia, Grecia e, a breve, in Cina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I dati dell'ultima vendemmia sono un esempio di come il mercato si muova a pi&#249; velocit&#224;. Il &lt;strong&gt;Consorzio&lt;/strong&gt; comunica una produzione inferiore di circa il 20% rispetto all'anno scorso, con uve sane e gradazioni elevate, complice anche un'estate estremamente calda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto l'imbottigliato cresce: +12,6% per il Primitivo di Manduria DOP e +6% per il Primitivo IGP, ma con una contraddizione che il Consorzio stesso ammette: all'aumento dei volumi sul mercato non &#232; ancora corrisposto un &lt;strong&gt;aumento del valore riconosciuto alle uve&lt;/strong&gt;, una questione che sta alimentando il confronto tra i viticoltori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In altre parole, il Primitivo vende di pi&#249;, ma i produttori delle uve non ne stanno ancora beneficiando.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Una-questione-di-etichetta-chi-puo-chiamarlo-come'&gt;Una questione di etichetta: chi pu&#242; chiamarlo come?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Resta aperto il tema dei nomi in etichetta, che ha una sua rilevanza commerciale. Secondo alcune fonti, dal dicembre 2007 l'&lt;strong&gt;ente statunitense TTB &lt;/strong&gt;riconosce sia Zinfandel sia Primitivo come variet&#224; approvate per i vini americani, ma non come sinonimi: i produttori USA devono scegliere uno dei due nomi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In passato alcuni produttori italiani hanno esportato &lt;strong&gt;Primitivo come &#8220;Zinfandel&#8221;&lt;/strong&gt; per sfruttarne la popolarit&#224; negli Stati Uniti. Nulla indica invece che &#8220;Tribidrag&#8221; abbia gi&#224; un uso ufficiale equivalente nei due mercati: la questione resta da sbrogliare.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Bond oggi &#8211; Profondo rosso per i Btp trentennali, che oltrepassano il 5% di yield</title>
		<link>https://www.money.it/bond-oggi-profondo-rosso-per-i-btp-trentennali-che-oltrepassano-il-5-di-yield</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/bond-oggi-profondo-rosso-per-i-btp-trentennali-che-oltrepassano-il-5-di-yield</guid>
		<dc:date>2026-10-08T07:16:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Raffo</dc:creator>


		<dc:subject>Btp</dc:subject>
		<dc:subject>Rendimento</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Sempre protagonisti degli scambi su Borsa Italiana, hanno accentuato la corsa al ribasso nelle ultime settimane. A diretto confronto i loro rispettivi andamenti.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-SOS-Rendimenti-" rel="directory"&gt;SOS Rendimenti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Btp-+" rel="tag"&gt;Btp&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Rendimento-+" rel="tag"&gt;Rendimento&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180786-55372.jpg?1791443849' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sembrava impossibile, ma il &lt;strong&gt;&#8220;sell off&#8221; dell'obbligazionario&lt;/strong&gt; sta comportando una svolta da film horror soprattutto per i &lt;strong&gt;trentennali&lt;/strong&gt; e quindi anche per la relativa triade, sempre molto popolare negli scambi dei &lt;strong&gt;Btp&lt;/strong&gt; con pi&#249; o meno tale scadenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La classifica dei rendimenti sul fronte dei titoli italiani evidenzia infatti che &lt;strong&gt;i 2050 sono tutti passati oltre il 5% di yield &lt;/strong&gt; quando solo all'inizio del 2026 li si ipotizzava potessero attestarsi verso il 3%. Meritano quindi attenzione, sebbene il trend ribassista delle quotazioni potrebbe non essere finito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Analizziamoli nei dettagli con un confronto diretto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Btp-4-65-Ot2055-Isin-IT0005668238'&gt;Btp 4,65% Ot2055 (Isin IT0005668238)&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il pi&#249; lungo dei tre ha innestato la retromarcia a fine luglio, quando la media mobile a 200 periodi (preziosissima in simili contesti per fornire indicazioni di trend) ha decisamente rotto al ribasso, di fronte a quotazioni scese da oltre 100 fino ai 92,6 Eur di ieri. Ora la sfida sta nel tenere quota 90, mentre segnali di inversione rialzista si manifesterebbero solo in presenza di un ritorno sopra i 95 Eur. Il rendimento lordo al 5,21% si abbina a una &#8220;duration&#8221; (sensibilit&#224; ai tassi) di 14,9. Ne consegue una volatilit&#224; decisamente elevata, testimoniata da alcuni improvvisi rimbalzi, quali quelli evidenziatisi nella settimana dal 15 al 18 settembre e il 5-6 ottobre. Il 2055 si conferma quindi il migliore dei 2050 in ottica di un trading molto veloce.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Btp-4-3-Ot2054-Isin-IT0005611741'&gt;Btp 4,3% Ot2054 (Isin IT0005611741)&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il secondo come maggiore vita residua fra i Btp trentennali &#232; gi&#224; sceso sotto quota 90 Eur, fermandosi addirittura sugli 87,8 Eur della chiusura di ieri. Anche in questo caso la media mobile a 200 periodi era stata inesorabile nell'identificare l'avvio di un trend negativo a fine luglio, accentuatosi con il passare delle settimane. Per il 2054 un'inversione rialzista si manifesterebbe in presenza di un ritorno sopra i 91 Eur ma decisiva si rivela ancor pi&#249; l'area dei 95 Eur, su cui il titolo si &#232; tante volte appoggiato fra aprile e luglio. Il suo rendimento lordo si colloca al 5,19% con una &#8220;duration&#8221; di 14,94, in uno scenario di numeri quasi identico a quello del 2055.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Btp-4-5-Ot2053-Isin-IT0005534141'&gt;Btp 4,5% Ot2053 (Isin IT0005534141)&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Talvolta le stesse cifre finali di Isin portano a confondere questo Btp con il trentennale precedente e &#8211; gioco dei calcoli &#8211; anche i rendimenti quasi sempre si allineano. &#200; riuscito a reggere quota 90, con solo una velocissima rottura al ribasso a 89,9 Eur. Anche qui la media mobile a 200 periodi ha indicato un &#8220;sell&#8221; a fine luglio. In questo caso le aree da monitorare per un rimbalzo sono progressivamente quelle dei 96 e poi dei 98 Eur, mentre il grafico dei volumi non fornisce segnali utili a interpretare i successivi sentiment dei mercati. Il rendimento lordo si attesta al 5,18% con una &#8220;duration&#8221; sui 14,6. Rispetto al 2055 e al 2054 i numeri non si differenziano quindi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Sempre-molto-scambiati'&gt;Sempre molto scambiati&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il quadro generale non impedisce ai Btp 2050 e dintorni di essere fra i pi&#249; trattati su Borsa Italiana, favoriti da yield molto interessanti. L'assumersi rischi di &#8220;duration&#8221; rilevanti &#232; quindi agli occhi di non pochi investitori un difetto accettabile in un'ottica anche di trading veloce, sebbene negli ultimi mesi l'accentuazione discesista delle quotazioni abbia rallentato e non poco questa modalit&#224; operativa. Che torner&#224; a essere attuale appena medie mobili e altri indicatori rigireranno verso l'ins&#249;. Quanto bisogner&#224; attendere? Il tempo per rivedere i dati sull'inflazione stabilizzarsi o addirittura invertire al ribasso.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Trading automatico e supervisione umana: perch&#233; l'algoritmo non elimina la responsabilit&#224;</title>
		<link>https://www.money.it/trading-automatico-e-supervisione-umana-perche-l-algoritmo-non-elimina-la-responsabilita</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/trading-automatico-e-supervisione-umana-perche-l-algoritmo-non-elimina-la-responsabilita</guid>
		<dc:date>2026-10-06T09:25:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Vaccarella</dc:creator>


		<dc:subject>Drawdown</dc:subject>
		<dc:subject>Trading Automatico</dc:subject>
		<dc:subject>Educazione finanziaria </dc:subject>
		<dc:subject>Primo piano Newsletter</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Automatizzare non &#232; delegare. Il sistema gestisce l'esecuzione, l'uomo definisce logica, obiettivi e limiti. La qualit&#224; dipende dalla supervisione, non solo dal software.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.money.it/-Softi-Weekly-Innovazione-e-AI-nel-trading-automatico-" rel="directory"&gt;Softi Weekly &#8211; Innovazione e AI nel Trading Automatico&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Drawdown-+" rel="tag"&gt;Drawdown&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Trading-Automatico-+" rel="tag"&gt;Trading Automatico&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-educazione-finanziaria-+" rel="tag"&gt;Educazione finanziaria &lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Primo-piano-Newsletter-+" rel="tag"&gt;Primo piano Newsletter&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton179271-cdff6.jpg?1793802183' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/trading-automatico-e-rendite-passive-funziona-veramente' class='spip_in'&gt;trading automatico&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; viene spesso raccontato come un sistema capace di operare in completa autonomia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta definite le regole, l'algoritmo analizza i &lt;strong&gt;mercati&lt;/strong&gt;, apre e chiude le posizioni e gestisce le operazioni senza l'intervento diretto dell'utente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa descrizione &#232; corretta solo in parte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;automazione&lt;/strong&gt; pu&#242; eliminare molte attivit&#224; manuali, ridurre la componente emotiva e rendere pi&#249; rigorosa l'applicazione di una strategia. Non elimina per&#242; la necessit&#224; di controllo, valutazione e responsabilit&#224; umana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un algoritmo esegue le istruzioni per cui &#232; stato progettato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non pu&#242; stabilire autonomamente se quelle istruzioni siano ancora adeguate, se il contesto sia cambiato o se il livello di rischio sia diventato incompatibile con gli obiettivi iniziali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo il &lt;strong&gt;trading automatico&lt;/strong&gt; non sostituisce la supervisione umana. La trasforma.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Automatizzare-non-significa-delegare-tutto'&gt;Automatizzare non significa delegare tutto&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un sistema automatico pu&#242; analizzare grandi quantit&#224; di dati e applicare le proprie regole con velocit&#224; e precisione. Non si stanca, non modifica il proprio comportamento per paura e non prende decisioni impulsive dopo una perdita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi vantaggi possono far pensare che l'intervento umano diventi superfluo. In realt&#224; l'algoritmo opera sempre all'interno di condizioni definite da qualcuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono le persone a stabilire:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; la logica della &lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; gli strumenti finanziari su cui operare;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il &lt;strong&gt;capitale&lt;/strong&gt; da utilizzare;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il livello di esposizione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; i limiti di perdita;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; le condizioni in cui il sistema deve essere fermato o modificato.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L'automazione riguarda quindi l'esecuzione. La responsabilit&#224; resta legata alla progettazione, alla configurazione e al controllo del sistema.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='L-algoritmo-non-comprende-il-contesto-come-una-persona'&gt;L'algoritmo non comprende il contesto come una persona&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un algoritmo riconosce dati, relazioni e condizioni previste dal proprio modello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non possiede per&#242; una comprensione generale del &lt;strong&gt;mercato&lt;/strong&gt; nel senso umano del termine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pu&#242; rilevare un &lt;strong&gt;aumento della &lt;a href='https://www.money.it/trading-che-cosa-e-la-volatilita' class='spip_in'&gt;volatilit&#224;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ma non necessariamente comprendere l'origine politica, economica o operativa di quel cambiamento, a meno che questa informazione non sia stata integrata nel sistema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pu&#242; continuare a eseguire correttamente le proprie regole anche quando il contesto &#232; diventato molto diverso da quello per cui era stato progettato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo non significa che la valutazione umana sia sempre superiore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche le persone possono sbagliare, interpretare male gli eventi o lasciarsi condizionare dalle emozioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto &#232; che algoritmo e supervisore svolgono funzioni differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sistema garantisce disciplina e velocit&#224;. La persona deve verificare che la logica utilizzata resti coerente con la realt&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-controllo-non-deve-trasformarsi-in-interferenza-continua'&gt;Il controllo non deve trasformarsi in interferenza continua&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Supervisionare un algoritmo non significa modificare ogni operazione o interrompere il sistema dopo una &lt;strong&gt;singola perdita&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un intervento umano troppo frequente pu&#242; annullare proprio i vantaggi dell&lt;strong&gt;'automazione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se la strategia viene modificata in modo impulsivo ogni volta che attraversa una fase negativa, il sistema smette di seguire una logica stabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La supervisione deve quindi essere strutturata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; necessario distinguere tra:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; normali &lt;strong&gt;oscillazioni&lt;/strong&gt; previste dalla strategia;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; peggioramenti temporanei;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; anomalie operative;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; cambiamenti strutturali del comportamento;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; superamento dei limiti di &lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt; stabiliti.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il controllo efficace non &#232; una reazione emotiva al singolo risultato. &#200; un processo basato su criteri definiti in anticipo.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quali-aspetti-devono-essere-monitorati'&gt;Quali aspetti devono essere monitorati&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;supervisione&lt;/strong&gt; di un sistema automatico dovrebbe riguardare almeno tre livelli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo &#232; quello tecnico. Occorre verificare che la piattaforma, le connessioni, i dati e i processi di esecuzione funzionino correttamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;algoritmo&lt;/strong&gt; valido pu&#242; produrre risultati inattesi se opera con dati incompleti, ritardi o problemi infrastrutturali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il secondo livello riguarda il rischio. Devono essere osservati esposizione, drawdown, numero di posizioni, variazioni della volatilit&#224; e rispetto dei limiti stabiliti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il terzo livello riguarda la strategia. &#200; necessario controllare se il comportamento del sistema resta coerente con quello previsto durante lo sviluppo e i test.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un calo dei risultati non indica automaticamente che l'algoritmo non funzioni pi&#249;. Pu&#242; trattarsi di una normale fase negativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tuttavia, se cambiano contemporaneamente frequenza delle &lt;strong&gt;operazioni&lt;/strong&gt;, durata delle perdite, distribuzione dei risultati e livello di rischio, potrebbe essere necessario un approfondimento.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Chi-decide-quando-fermare-un-sistema'&gt;Chi decide quando fermare un sistema&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Uno degli aspetti pi&#249; delicati riguarda la decisione di sospendere o disattivare una &lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se questa scelta viene presa solo quando la perdita diventa emotivamente difficile da sostenere, probabilmente arriva senza un criterio preciso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per evitare decisioni improvvisate, i limiti dovrebbero essere definiti prima dell'avvio operativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si possono stabilire, per esempio:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; un &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Drawdown-la-bestia-nera-del-Forex' class='spip_in'&gt;drawdown&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; massimo tollerabile;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; un periodo di osservazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; soglie di esposizione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; condizioni tecniche che impongono la sospensione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; variazioni statistiche che richiedono una revisione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In questo modo, la decisione non dipende dalla paura o dall'euforia del momento, ma da regole di controllo coerenti con la strategia.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-responsabilita-non-puo-essere-trasferita-al-software'&gt;La responsabilit&#224; non pu&#242; essere trasferita al software&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Affidarsi a un algoritmo non significa trasferire al software ogni responsabilit&#224; sulle conseguenze delle operazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sistema non sceglie autonomamente gli obiettivi dell'investitore, non determina la sua capacit&#224; di &lt;strong&gt;sostenere una perdita&lt;/strong&gt; e non conosce tutte le esigenze legate al capitale utilizzato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La responsabilit&#224; resta distribuita tra chi sviluppa la strategia, chi la mette a disposizione, chi ne controlla l'operativit&#224; e chi decide di utilizzarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio per questo, trasparenza e comprensione sono fondamentali. Un sistema automatico non dovrebbe essere valutato soltanto per i risultati, ma anche per la chiarezza delle sue logiche, dei limiti operativi e delle condizioni di rischio.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-modello-piu-solido-e-quello-collaborativo'&gt;Il modello pi&#249; solido &#232; quello collaborativo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il futuro del &lt;strong&gt;trading automatico&lt;/strong&gt; non sembra orientato verso una completa eliminazione dell'intervento umano. &#200; pi&#249; realistico immaginare una collaborazione tra capacit&#224; tecnologiche e responsabilit&#224; umana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'algoritmo pu&#242; gestire calcoli, dati, velocit&#224; ed esecuzione disciplinata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La supervisione umana pu&#242; valutare obiettivi, sostenibilit&#224;, anomalie e cambiamenti di contesto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa combinazione consente di utilizzare i punti di forza di entrambi, evitando di attribuire alla tecnologia capacit&#224; che non possiede.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il trading automatico non elimina la responsabilit&#224;. La rende pi&#249; tecnica, pi&#249; organizzata e meno legata all'intervento sulla singola operazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vera qualit&#224; di un sistema non dipende quindi solo dalla sua &lt;strong&gt;capacit&#224; di operare autonomamente&lt;/strong&gt;, ma anche dalla presenza di regole chiare su come debba essere osservato, controllato e, quando necessario, fermato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Per approfondire temi legati all'analisi macroeconomica, ai mercati globali e all'innovazione finanziaria, &#232; possibile consultare &lt;a href=&#034;http://www.softitrading.com&#034; class='spip_out' rel='external nofollow' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.softitrading.com&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Chenin Blanc e Pinotage. Il Sudafrica, la grande tradizione enologica rimasta nell'ombra per un secolo</title>
		<link>https://www.money.it/chenin-blanc-e-pinotage-il-sudafrica-la-grande-tradizione-enologica-rimasta-nell-ombra-per-un-secolo</link>
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		<dc:date>2026-10-02T06:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella Coppotelli</dc:creator>


		<dc:subject>Sudafrica</dc:subject>
		<dc:subject>Vino</dc:subject>
		<dc:subject>vitigni internazionali</dc:subject>
		<dc:subject>mercato del vino</dc:subject>
		<dc:subject>Chenin Blanc</dc:subject>
		<dc:subject>Pinotage</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Un viaggio nel vino sudafricano: la storia di Chenin Blanc e Pinotage, tra antiche origini, l'oscuramento dell'apartheid e la rinascita enologica odierna.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Vino-+" rel="tag"&gt;Vino&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-vitigni-internazionali-+" rel="tag"&gt;vitigni internazionali&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-mercato-del-vino-+" rel="tag"&gt;mercato del vino&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-chenin-blanc-+" rel="tag"&gt;Chenin Blanc&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-pinotage-+" rel="tag"&gt;Pinotage&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180656-35b6f.jpg?1790920801' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;C'era una volta un &lt;strong&gt;vitigno bianco francese&lt;/strong&gt; diventato bandiera adottiva di una nazione e un altro, invece, di &lt;strong&gt;colore rosso inventato&lt;/strong&gt; di sana pianta in laboratorio nel XX Secolo, assurto a identit&#224; nazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non &#232; l'inizio di una favola enologica ma la storia dello &lt;strong&gt;Chenin Blanc e del Pinotage&lt;/strong&gt; ambientata in &lt;strong&gt;Sudafrica&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di parlarvi di loro, per&#242;, &#232; necessario rispondere con la massima onest&#224; intellettuale a una domanda: perch&#233; un Paese con oltre tre secoli e mezzo di storia vitivinicola alle spalle &#232; rimasto, per il grande pubblico internazionale, sostanzialmente invisibile fino a pochi decenni fa? Partiamo da qui.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Perche-per-decenni-non-si-e-sentito-parlare-di-vino-sudafricano'&gt;Perch&#233; per decenni non si &#232; sentito parlare di vino sudafricano&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;viticoltura sudafricana&lt;/strong&gt; nasce nel 1659, quando il &lt;strong&gt;medico olandese Jan van Riebeeck&lt;/strong&gt;, fondatore della stazione di rifornimento della Compagnia Olandese delle Indie Orientali al Capo di Buona Speranza, produsse le prime bottiglie per &lt;strong&gt;combattere lo scorbuto&lt;/strong&gt; tra i marinai in transito verso l'Asia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pochi decenni dopo, nel 1685, il governatore &lt;strong&gt;Simon van der Stel &lt;/strong&gt;fond&#242; la tenuta di &lt;strong&gt;Constantia&lt;/strong&gt;, che con il suo leggendario vino da dessert conquist&#242; un'ammirazione internazionale senza precedenti: tra i suoi estimatori pi&#249; celebri figurano Napoleone Bonaparte, in esilio a Sant'Elena, e il re Luigi Filippo di Francia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Sudafrica, insomma, vantava gi&#224; nel Settecento una reputazione enologica di primo ordine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi, nell'arco di due secoli, avvennero una serie di crisi strutturali come la fine delle ostilit&#224; commerciali anglo-francesi nel 1861, l'arrivo della fillossera nel 1886 e lo scoppio della guerra anglo-boera a fine Ottocento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte queste situazioni misero in ginocchio il settore, fino alla fondazione nel 1918 della &lt;strong&gt;KWV&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;Ko&#246;peratieve Wijnbouwers Vereniging&lt;/strong&gt;), una cooperativa che assunse presto poteri quasi governativi su prezzi, rese e aree di coltivazione, guadagnandosi il soprannome poco lusinghiero di &#171;KGB&#187; del vino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma &#232; nella seconda met&#224; del Novecento che si consuma il vero e proprio &lt;strong&gt;oscuramento internazionale&lt;/strong&gt; dell'enologia sudafricana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con l'inasprimento del &lt;strong&gt;regime di segregazione razziale dell'apartheid&lt;/strong&gt;, istituzionalizzato dal 1948, gran parte del mondo occidentale avvi&#242; boicottaggi commerciali e culturali contro il Sudafrica, in segno di protesta: il vino, insieme a molti altri prodotti, ne fu travolto in pieno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per tutti gli anni '70 e '80, le cantine sudafricane si trovarono di fatto tagliate fuori dai principali &lt;strong&gt;mercati di esportazione&lt;/strong&gt;, costrette a vendere quasi esclusivamente sul mercato interno, mentre nel resto del mondo l'attenzione enologica si spostava su &lt;strong&gt;Francia, Italia&lt;/strong&gt; e sui nascenti protagonisti del &lt;strong&gt;Nuovo Mondo come California e Australia&lt;/strong&gt;, paesi che, in quegli stessi decenni, costruivano la propria reputazione internazionale anche grazie a episodi mediatici come il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/chardonnay-la-storia-del-vitigno-flessibile-che-si-traveste-da-ogni-terroir' class='spip_in'&gt;Judgment of Paris del 1976&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Sudafrica, semplicemente, non poteva prendere parte a quella stessa conversazione globale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo con la scarcerazione di &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Nelson-Mandela-frasi-citazioni-discorsi-aforismi' class='spip_in'&gt;Nelson Mandela&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; nel 1990 e la &lt;strong&gt;fine ufficiale dell'apartheid nel 1991-94&lt;/strong&gt; il settore pot&#233; riaprirsi al commercio internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fu un vero e proprio anno zero, in cui produttori con &lt;strong&gt;generazioni di competenza enologica&lt;/strong&gt; alle spalle dovettero ricostruire da capo relazioni commerciali, distribuzione e, soprattutto, fiducia e visibilit&#224; presso un pubblico internazionale che, semplicemente, non aveva mai avuto l'opportunit&#224; di conoscerli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; una storia di &lt;strong&gt;oscuramento politico&lt;/strong&gt;, non di assenza di qualit&#224;: ed &#232; anche per questo che raccontare oggi lo Chenin Blanc e il Pinotage significa, prima ancora che parlare di due vitigni, restituire voce a una tradizione rimasta a lungo silenziata.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Chenin-Blanc-dalla-Loira-al-Capo'&gt;Chenin Blanc: dalla Loira al Capo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;Chenin Blanc&lt;/strong&gt; ha radici antichissime nella &lt;strong&gt;Valle della Loira&lt;/strong&gt;, con la prima menzione scritta che risalirebbe addirittura all'845, in due concessioni fondiarie di Carlo il Calvo relative a vigneti sulla riva sinistra del fiume.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel Cinquecento, lo scrittore &lt;strong&gt;Fran&#231;ois Rabelais&lt;/strong&gt; lo celebr&#242; nelle proprie novelle come un vino dalle propriet&#224; quasi medicinali, segno di una popolarit&#224; gi&#224; consolidata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi resta il &lt;strong&gt;vitigno simbolo&lt;/strong&gt; dell'asse &lt;strong&gt;Anjou-Saumur e Touraine&lt;/strong&gt;, con denominazioni storiche come Vouvray, Savenni&#232;res, Quarts de Chaume e Bonnezeaux, capaci di coprire l'intero spettro stilistico, dal secco pi&#249; teso al passito pi&#249; ricco, passando per lo spumante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fu proprio dalla Loira che i &lt;strong&gt;coloni olandesi del Seicento&lt;/strong&gt;, poco dopo la fondazione della colonia del Capo, portarono le &lt;strong&gt;prime barbatelle in Sudafrica&lt;/strong&gt;, dove il vitigno prese il nome locale di &lt;strong&gt;Steen&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per gran parte del Novecento, complice la sua resistenza al vento e alle malattie, lo Steen venne considerato poco pi&#249; che una &lt;strong&gt;&#171;workhorse grape&#187;&lt;/strong&gt; ossia un'uva da lavoro, impiegata soprattutto per la &lt;strong&gt;distillazione in brandy&lt;/strong&gt; pi&#249; che per vini di qualit&#224;, in un Paese peraltro isolato dai circuiti internazionali del &lt;i&gt;fine wine&lt;/i&gt; per le ragioni appena raccontate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo negli ultimi vent'anni, grazie a una nuova generazione di produttori concentrati soprattutto nello &lt;strong&gt;Swartland&lt;/strong&gt;, lo &lt;strong&gt;Chenin Blanc sudafricano&lt;/strong&gt; ha iniziato a essere letto e valorizzato come un'espressione autentica di terroir, capace di dialogare alla pari con i grandi bianchi della Loira.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un ruolo decisivo in questa rivalutazione lo ha giocato l&lt;strong&gt;&#171;Old Vine Project&#187;&lt;/strong&gt;, nato nel 2002 da un'iniziativa della consulente viticola &lt;strong&gt;Rosa Kruger&lt;/strong&gt; per censire le vigne pi&#249; antiche del Paese, e diventato nel 2018 il primo programma al mondo di &lt;strong&gt;certificazione ufficiale delle &#171;Heritage Vineyards&#187;&lt;/strong&gt;, un marchio registrato, non una semplice dichiarazione del produttore, riservato ai vigneti con almeno 35 anni di et&#224; documentata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi il progetto protegge oltre 5.100 ettari di vigne storiche e certifica pi&#249; di 350 etichette ogni annata, con lo &lt;strong&gt;Chenin Blanc&lt;/strong&gt; a farla da protagonista assoluto: circa la met&#224; dei vigneti censiti appartiene proprio a questa variet&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sorprende che il &lt;strong&gt;Sudafrica&lt;/strong&gt; sia oggi, con circa 16-20mila ettari allevati a seconda delle stime, il &lt;strong&gt;primo produttore mondiale di Chenin Blanc&lt;/strong&gt;, davanti alla stessa Francia, un primato quantitativo che la critica internazionale, da Decanter alla Master of Wine come Madeleine Stenwreth, considera ormai accompagnato da una crescita qualitativa altrettanto solida.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Pinotage-l-uva-nata-in-laboratorio'&gt;Pinotage: l'uva nata in laboratorio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Se lo &lt;strong&gt;Chenin Blanc&lt;/strong&gt; racconta una storia di migrazione e riscoperta, il &lt;strong&gt;Pinotage&lt;/strong&gt; racconta una storia di invenzione pura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1925, A&lt;strong&gt;braham Izak Perold&lt;/strong&gt;, professore di agraria all'Universit&#224; di Stellenbosch, incroci&#242; il &lt;strong&gt;Pinot Noir con il Cinsaut&lt;/strong&gt;, all'epoca conosciuto localmente come Hermitage, da cui il nome composto del nuovo vitigno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'obiettivo era creare un'uva capace di unire l'eleganza del Pinot Noir alla resistenza e produttivit&#224; del Cinsaut, pi&#249; adatto al clima caldo del Capo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vicenda ha un'&lt;i&gt;allure&lt;/i&gt; quasi romanzesca: le prime piantine, dimenticate in giardino dallo stesso Perold, rischiarono di finire soffocate dalle erbacce prima di essere salvate da un collega, e le &lt;strong&gt;prime bottiglie furono prodotte solo nel 1941&lt;/strong&gt;, sedici anni dopo l'incrocio originario, e lo stesso Perold mor&#236; senza mai assaggiare un vino ottenuto dalla propria creazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per decenni, il &lt;strong&gt;Pinotage&lt;/strong&gt; ha scontato un problema di immagine legato a &lt;strong&gt;tecniche di vinificazione poco controllate&lt;/strong&gt;: una fermentazione condotta a temperature troppo elevate pu&#242; favorire la formazione di acetato di isoamile, un composto capace di generare, oltre certe soglie, sentori di banana matura e di smalto per unghie poco gradevoli, un &lt;strong&gt;difetto&lt;/strong&gt; che negli anni '70 e '80 contribu&#236; a consolidare, anche a causa dell'isolamento internazionale, una reputazione non sempre lusinghiera per questo vitigno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli ultimi vent'anni, per&#242;, &lt;strong&gt;una gestione enologica pi&#249; consapevole&lt;/strong&gt; della temperatura di fermentazione ha permesso di esaltarne i pregi autentici quali frutti scuri, mora, prugna, spezie, un tannino pi&#249; morbido rispetto al Pinot Noir e trasformandolo in quello che molti produttori sudafricani rivendicano oggi come il &lt;strong&gt;proprio vitigno bandiera&lt;/strong&gt;, affiancato anch'esso, come lo Chenin Blanc, da una propria tradizione di &lt;strong&gt;vigne storiche&lt;/strong&gt; certificate dall'&lt;strong&gt;Old Vine Project&lt;/strong&gt;: la tenuta Bellevue Estate di Stellenbosch, che produsse il &lt;strong&gt;primo Pinotage in bottiglia nel 1959 &lt;/strong&gt; da vigne piantate nel 1953, ne &#232; oggi uno dei casi pi&#249; rappresentativi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Sudafrica-mercati-e-numeri'&gt;Sudafrica: mercati e numeri&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;settore vitivinicolo sudafricano&lt;/strong&gt;, oggi tra il settimo e il nono produttore mondiale a seconda delle annate, con circa 90-100mila ettari vitati, genera un giro d'affari che sfiora i tre miliardi di euro l'anno, numeri che, se confrontati con la lunghissima storia produttiva del Paese, testimoniano quanto il &lt;strong&gt;&#171;recupero&#187; post-apartheid&lt;/strong&gt; sia stato tutt'altro che scontato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;Chenin Blanc&lt;/strong&gt;, da solo, rappresenta oggi circa il 18-20% dell'intero vigneto nazionale, restando saldamente il vitigno a bacca bianca pi&#249; coltivato del Paese, mentre il &lt;strong&gt;Pinotage&lt;/strong&gt;, pur restando quantitativamente pi&#249; contenuto rispetto a Cabernet Sauvignon e Syrah, resta l'unico vitigno rosso capace di &lt;strong&gt;rivendicare un'identit&#224; sudafricana al 100%&lt;/strong&gt;, non 'presa in prestito' da nessun'altra tradizione enologica mondiale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Resta, sullo sfondo, lo stesso tema gi&#224; affrontato pi&#249; volte: la &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/dazi-usa-da-oggi-nuovi-dazi-del-10-125-su-60-paesi-cosa-cambia-per-l-italia-e-per-l-ue' class='spip_in'&gt;pressione dei dazi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e della contrazione dei consumi internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Sudafrica, pur non facendo parte dell'Unione Europea e quindi &lt;strong&gt;non direttamente soggetto al dazio USA del 15%&lt;/strong&gt;, resta comunque esposto alle dinamiche generali del commercio mondiale del vino ma pu&#242; contare, in questa fase, su un argomento che nessun altro grande Paese produttore pu&#242; vantare allo stesso modo: &lt;strong&gt;una storia di tre secoli e mezzo che il mondo&lt;/strong&gt;, semplicemente, non ha ancora avuto il tempo di conoscere fino in fondo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Oi fallita, obbligazioni Portugal Telecom al capolinea? La partita ora si gioca con la banca</title>
		<link>https://www.money.it/oi-fallita-obbligazioni-portugal-telecom-al-capolinea-la-partita-ora-si-gioca-con-la-banca</link>
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		<dc:date>2026-09-30T09:23:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Marco Fabio Delzio</dc:creator>


		<dc:subject>Brasile</dc:subject>
		<dc:subject>Obbligazioni</dc:subject>
		<dc:subject>Investimenti</dc:subject>
		<dc:subject>Fallimento</dc:subject>
		<dc:subject>Tribunale</dc:subject>
		<dc:subject>Primo piano Newsletter</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Il tribunale di Rio conferma il fallimento di Oi: il rimborso dal Brasile &#232; sempre pi&#249; lontano. Per chi ha bond Portugal Telecom la via concreta &#232; agire contro la banca che li ha venduti.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Martingale-Risk-" rel="directory"&gt;Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Investimenti-+" rel="tag"&gt;Investimenti&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Fallimento-4734-+" rel="tag"&gt;Fallimento&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Tribunale-+" rel="tag"&gt;Tribunale&lt;/a&gt;, 
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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180380-3ed11.jpg?1790760187' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Dieci anni. Tanto &#232; passato dal &lt;strong&gt;default &lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;2016&lt;/strong&gt;, e da allora molti risparmiatori italiani con &lt;strong&gt;obbligazioni Portugal Telecom&lt;/strong&gt; hanno fatto la stessa cosa: aspettare. Hanno aspettato il piano del 2018, poi le lettere di Kroll del 2024 con la nuova ristrutturazione. Ora dal Brasile arriva la notizia che rende quell'attesa ancora pi&#249; difficile da giustificare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Tribunale di Rio de Janeiro&lt;/strong&gt; ha confermato all'unanimit&#224; il &lt;strong&gt;fallimento di Oi&lt;/strong&gt;, la societ&#224; che nel 2013 ha assorbito Portugal Telecom e ne ha ereditato i debiti. Il fallimento era stato dichiarato una prima volta nel novembre 2025. Poi era stato bloccato dai ricorsi di alcune banche brasiliane, come Ita&#250; Unibanco e Bradesco, che speravano ancora nella ristrutturazione. Con questa decisione i giudici hanno chiuso la questione. Oi ha &lt;strong&gt;debiti&lt;/strong&gt; per oltre 44 miliardi di reais, circa &lt;strong&gt;7,35 miliardi di euro&lt;/strong&gt;. Secondo l'amministratore giudiziario, non riusciva pi&#249; a coprire nemmeno le spese di base.&lt;/p&gt;
&lt;aside class=&#034;m26-leggi&#034; aria-label=&#034;Leggi anche&#034;&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__media&#034; href='https://www.money.it/portugal-telecom-risarcimenti-per-oltre-230mila-euro-agli-obbligazionisti?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180380' tabindex=&#034;-1&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L320xH214/b958fd3c8c562ad1ecdaa2462b0142-a73fc.webp?1793798796' class='spip_logo' width='320' height='214' alt='' srcset='local/cache-gd2/6f/13f51a3ff893b8925b4249e997682c.webp 160w, local/cache-vignettes/L320xH214/b958fd3c8c562ad1ecdaa2462b0142-a73fc.webp?1793798796 320w' sizes='160px' loading='lazy' /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class=&#034;m26-leggi__testo&#034;&gt; &lt;p class=&#034;m26-leggi__etichetta&#034;&gt;Leggi anche&lt;span class=&#034;m26-leggi__rubrica&#034;&gt; &#183; Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__titolo&#034; href='https://www.money.it/portugal-telecom-risarcimenti-per-oltre-230mila-euro-agli-obbligazionisti?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180380'&gt;Portugal Telecom, risarcimenti per oltre 230mila euro agli obbligazionisti&lt;/a&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__continua&#034; href='https://www.money.it/portugal-telecom-risarcimenti-per-oltre-230mila-euro-agli-obbligazionisti?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180380' aria-hidden=&#034;true&#034; tabindex=&#034;-1&#034;&gt;Continua a leggere &lt;svg viewBox=&#034;0 0 24 24&#034; fill=&#034;none&#034; stroke=&#034;currentColor&#034; stroke-width=&#034;1.5&#034; stroke-linecap=&#034;round&#034; stroke-linejoin=&#034;round&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;path d=&#034;M3 12h18m-6-6l6 6-6 6&#034;/&gt;&lt;/svg&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/aside&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cosa cambia per chi ha i bond?&lt;/strong&gt; Nella sostanza, molto. Gi&#224; il piano del 2024 era poco rassicurante: prometteva nuovi titoli subordinati con scadenza fino al 2050 e dava all'emittente la possibilit&#224; di liquidare i creditori con il 10-15% del dovuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Adesso anche quelle promesse dipendono da una societ&#224; fallita. Nella procedura, gli obbligazionisti non garantiti vengono pagati dopo i lavoratori, i creditori con garanzie e il fisco. In parole semplici, stanno in fondo alla fila.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti risparmiatori non sanno per&#242; che la loro &lt;strong&gt;possibilit&#224; di recupero&lt;/strong&gt; non passa necessariamente dal Brasile. &lt;strong&gt;Passa dalla banca italiana che ha venduto quei titoli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi colloca uno strumento finanziario deve &lt;strong&gt;rispettare regole precise&lt;/strong&gt;, fissate dal Testo Unico della Finanza e dalla normativa MiFID. Deve spiegare i rischi in modo comprensibile. Deve &lt;strong&gt;profilare correttamente il cliente&lt;/strong&gt; con il questionario e &lt;strong&gt;verificare che il prodotto sia adatto a lui&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei casi Portugal Telecom che abbiamo esaminato, questi passaggi mancano spesso o sono stati fatti in modo superficiale: &lt;strong&gt;obbligazioni ad alto rischio&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;vendute a pensionati o a risparmiatori con profilo prudente&lt;/strong&gt;, questionari compilati in modo incoerente, informazioni sui rischi mai consegnate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi casi si pu&#242; ottenere un risarcimento con un &lt;strong&gt;ricorso all'ACF&lt;/strong&gt;, l'Arbitro per le Controversie Finanziarie della Consob, oppure con una &lt;strong&gt;causa ordinaria&lt;/strong&gt;. E il risultato non dipende dalle decisioni dei giudici brasiliani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non &#232; un'ipotesi teorica. &lt;strong&gt;Martingale Risk ha gi&#224; recuperato oltre 1,9 milioni di euro per pi&#249; di 50 investitori in obbligazioni Portugal Telecom&lt;/strong&gt;. Chi vuole capire se il proprio caso ha i presupposti pu&#242; richiedere un'&lt;strong&gt;analisi preliminare gratuita&lt;/strong&gt;. Se l'esito &#232; positivo, l'azione viene finanziata interamente da noi, con la formula &#171;&lt;strong&gt;No Win, No Fee&lt;/strong&gt;&#187;, &lt;strong&gt;senza costi anticipati&lt;/strong&gt; per il risparmiatore.&lt;/p&gt;
&lt;aside class=&#034;m26-leggi&#034; aria-label=&#034;Leggi anche&#034;&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__media&#034; href='https://www.money.it/come-recuperare-le-perdite-da-trading-online-non-e-sempre-colpa-del-mercato?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180380' tabindex=&#034;-1&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L320xH214/f8e69dba996151ebee67e4c7cb9287-e9d46.webp?1793714195' class='spip_logo' width='320' height='214' alt='' srcset='local/cache-gd2/37/af0100f75a883a73dd7e58f0fb7328.webp 160w, local/cache-vignettes/L320xH214/f8e69dba996151ebee67e4c7cb9287-e9d46.webp?1793714195 320w' sizes='160px' loading='lazy' /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class=&#034;m26-leggi__testo&#034;&gt; &lt;p class=&#034;m26-leggi__etichetta&#034;&gt;Leggi anche&lt;span class=&#034;m26-leggi__rubrica&#034;&gt; &#183; Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__titolo&#034; href='https://www.money.it/come-recuperare-le-perdite-da-trading-online-non-e-sempre-colpa-del-mercato?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180380'&gt;Come recuperare le perdite da trading online? Non &#232; sempre colpa del mercato&lt;/a&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__continua&#034; href='https://www.money.it/come-recuperare-le-perdite-da-trading-online-non-e-sempre-colpa-del-mercato?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180380' aria-hidden=&#034;true&#034; tabindex=&#034;-1&#034;&gt;Continua a leggere &lt;svg viewBox=&#034;0 0 24 24&#034; fill=&#034;none&#034; stroke=&#034;currentColor&#034; stroke-width=&#034;1.5&#034; stroke-linecap=&#034;round&#034; stroke-linejoin=&#034;round&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;path d=&#034;M3 12h18m-6-6l6 6-6 6&#034;/&gt;&lt;/svg&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/aside&gt;
&lt;p&gt;Il consiglio &#232; uno solo: non aspettare il prossimo capitolo della saga brasiliana. I tempi della prescrizione contano, e la documentazione va recuperata finch&#233; &#232; disponibile. Chi si trova in questa situazione, pu&#242; contattare Martingale Risk compilando il form sottostante.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Profitto e rischio: perch&#233; due strategie con lo stesso rendimento possono essere completamente diverse</title>
		<link>https://www.money.it/profitto-e-rischio-perche-due-strategie-con-lo-stesso-rendimento-possono-essere-completamente-diverse</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.money.it/profitto-e-rischio-perche-due-strategie-con-lo-stesso-rendimento-possono-essere-completamente-diverse</guid>
		<dc:date>2026-09-29T06:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Vaccarella</dc:creator>


		<dc:subject>Rischio</dc:subject>
		<dc:subject>Drawdown</dc:subject>
		<dc:subject>Trading Automatico</dc:subject>
		<dc:subject>Educazione finanziaria </dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Valutare una strategia solo dal profitto &#232; riduttivo. Considera il rapporto tra rendimento, drawdown e rischio: la sostenibilit&#224; definisce la qualit&#224;.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Softi-Weekly-Innovazione-e-AI-nel-trading-automatico-" rel="directory"&gt;Softi Weekly &#8211; Innovazione e AI nel Trading Automatico&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Rischio-+" rel="tag"&gt;Rischio&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Drawdown-+" rel="tag"&gt;Drawdown&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Trading-Automatico-+" rel="tag"&gt;Trading Automatico&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-educazione-finanziaria-+" rel="tag"&gt;Educazione finanziaria &lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton179270-d471e.jpg?1793802183' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Quando si valuta una strategia di &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/trading-automatico-e-rendite-passive-funziona-veramente' class='spip_in'&gt;trading&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, l'attenzione tende a concentrarsi soprattutto sul rendimento finale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se due sistemi producono lo stesso profitto nello stesso periodo, pu&#242; sembrare naturale considerarli equivalenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realt&#224; potrebbero essere molto diversi per &lt;strong&gt;livello di rischio&lt;/strong&gt;, stabilit&#224;, esposizione e sostenibilit&#224; nel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rendimento racconta solo quanto una strategia ha guadagnato o perso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non spiega per&#242; in che modo quel risultato &#232; stato raggiunto, quali oscillazioni ha attraversato il &lt;strong&gt;capitale&lt;/strong&gt; e quanto sarebbe stato difficile mantenere il sistema attivo durante le fasi negative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per comprendere davvero la qualit&#224; di una strategia, profitto e rischio devono quindi essere analizzati insieme.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Lo-stesso-risultato-puo-nascondere-percorsi-opposti'&gt;Lo stesso risultato pu&#242; nascondere percorsi opposti&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Immaginiamo due strategie che, alla fine di un anno, abbiano ottenuto entrambe un rendimento del 10%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima ha prodotto risultati relativamente regolari, alternando &lt;strong&gt;piccoli guadagni&lt;/strong&gt; e perdite contenute. La seconda ha attraversato una forte fase negativa, recuperando soltanto negli ultimi mesi grazie a poche operazioni molto favorevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato finale &#232; identico, ma il percorso &#232; completamente diverso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;primo caso&lt;/strong&gt;, il capitale ha mostrato maggiore stabilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;secondo&lt;/strong&gt;, l'investitore ha dovuto sopportare oscillazioni pi&#249; profonde, maggiore incertezza e un rischio pi&#249; elevato di interrompere la strategia prima del recupero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guardare soltanto al profitto finale cancellerebbe queste differenze, dando un'immagine incompleta della reale qualit&#224; dei due sistemi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-ruolo-del-drawdown'&gt;Il ruolo del drawdown&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Uno degli indicatori pi&#249; importanti per valutare il rischio &#232; il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Drawdown-la-bestia-nera-del-Forex' class='spip_in'&gt;drawdown&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, cio&#232; la riduzione del capitale rispetto a un massimo precedente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia che guadagna il 10% con un drawdown massimo del 5% presenta un profilo molto diverso rispetto a una strategia che ottiene lo stesso risultato attraversando un drawdown del 30%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel secondo caso, il &lt;strong&gt;rendimento finale&lt;/strong&gt; potrebbe apparire positivo, ma il capitale &#232; stato esposto a una fase negativa molto pi&#249; profonda. Questo significa maggiore pressione finanziaria, operativa e psicologica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;drawdown&lt;/strong&gt; aiuta quindi a capire quanto rischio sia stato necessario assumere per ottenere un determinato rendimento. Non misura solo la perdita temporanea, ma anche la capacit&#224; della strategia di attraversare momenti difficili senza compromettere la propria struttura.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Regolarita-e-dipendenza-da-poche-operazioni'&gt;Regolarit&#224; e dipendenza da poche operazioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un altro elemento decisivo riguarda la &lt;strong&gt;distribuzione dei risultati&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia pu&#242; ottenere un &lt;strong&gt;buon profitto&lt;/strong&gt; grazie a molte operazioni relativamente equilibrate oppure dipendere da pochi eventi eccezionalmente favorevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel secondo caso, il risultato complessivo pu&#242; apparire interessante, ma essere meno robusto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se una parte significativa del &lt;strong&gt;rendimento&lt;/strong&gt; deriva da due o tre operazioni, occorre chiedersi cosa sarebbe accaduto senza quegli eventi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La strategia avrebbe comunque mantenuto una logica positiva oppure il risultato sarebbe cambiato completamente?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La regolarit&#224; non significa necessariamente guadagnare ogni mese o evitare qualsiasi perdita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Significa per&#242; non dipendere in modo eccessivo da circostanze rare e difficilmente ripetibili.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Esposizione-e-utilizzo-del-capitale'&gt;Esposizione e utilizzo del capitale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Due strategie possono produrre lo stesso &lt;strong&gt;rendimento&lt;/strong&gt; utilizzando livelli di esposizione molto diversi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema potrebbe ottenere il risultato impiegando una quota limitata del capitale, mentre un altro potrebbe raggiungerlo assumendo posizioni pi&#249; grandi o mantenendo contemporaneamente molte operazioni aperte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo caso, il profitto finale non riflette il livello di &lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt; realmente sostenuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La strategia pi&#249; esposta potrebbe essere maggiormente vulnerabile a movimenti improvvisi, variazioni di volatilit&#224; o condizioni di mercato sfavorevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo &#232; importante osservare non soltanto quanto una strategia guadagna, ma anche quante risorse utilizza e quanto capitale mette concretamente a rischio.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-rendimento-corretto-per-il-rischio'&gt;Il rendimento corretto per il rischio&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una valutazione pi&#249; completa deve mettere in relazione il risultato ottenuto con il rischio assunto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il principio &#232; semplice: a parit&#224; di rendimento, una &lt;strong&gt;strategia&lt;/strong&gt; che utilizza meno capitale, presenta oscillazioni pi&#249; contenute e attraversa drawdown inferiori tende a mostrare una maggiore efficienza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo non significa che la strategia meno volatile sia sempre automaticamente migliore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni sistemi possono assumere pi&#249; rischio in modo consapevole per perseguire risultati differenti. Il punto &#232; che il rischio deve essere conosciuto, misurato e coerente con gli obiettivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;rendimento elevato&lt;/strong&gt; perde parte del proprio significato se richiede un livello di esposizione non sostenibile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-sostenibilita-conta-piu-del-risultato-isolato'&gt;La sostenibilit&#224; conta pi&#249; del risultato isolato&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una strategia non dovrebbe essere giudicata soltanto per il risultato ottenuto in un singolo periodo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna chiedersi se quel percorso possa essere mantenuto nel tempo e se il &lt;strong&gt;livello di rischio&lt;/strong&gt; sia compatibile con il capitale disponibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le strategie pi&#249; aggressive possono apparire molto interessanti durante le fasi favorevoli, ma diventare difficili da sostenere quando il mercato cambia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al contrario, un sistema pi&#249; equilibrato pu&#242; produrre risultati meno spettacolari, ma mostrare maggiore continuit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;trading automatico&lt;/strong&gt;, la qualit&#224; non coincide necessariamente con il profitto pi&#249; alto. Coincide con la capacit&#224; di costruire un rapporto coerente tra rendimento, rischio e stabilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due strategie possono quindi arrivare allo stesso punto, ma farlo attraverso strade completamente diverse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed &#232; proprio osservando quelle strade, non soltanto il traguardo, che si comprende quale sistema sia davvero pi&#249; solido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Per approfondire temi legati all'analisi macroeconomica, ai mercati globali e all'innovazione finanziaria, &#232; possibile consultare &lt;a href=&#034;http://www.softitrading.com&#034; class='spip_out' rel='external nofollow' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.softitrading.com&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Grenache, Garnacha o Cannonau? Il vitigno mediterraneo che unisce Francia, Spagna e Italia</title>
		<link>https://www.money.it/grenache-garnacha-o-cannonau-il-vitigno-mediterraneo-che-unisce-francia-spagna-e-italia</link>
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		<dc:date>2026-09-25T06:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella Coppotelli</dc:creator>


		<dc:subject>Spagna</dc:subject>
		<dc:subject>Francia</dc:subject>
		<dc:subject>Vino</dc:subject>
		<dc:subject>Sardegna</dc:subject>
		<dc:subject>vitigni internazionali</dc:subject>
		<dc:subject>mercato del vino</dc:subject>
		<dc:subject>Grenache</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Tre nazioni, un solo vitigno: Cannonau, Garnacha e Grenache si contendono un'origine che nemmeno il DNA riesce a chiarire, tra Italia, Spagna e Rodano&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-grenache-+" rel="tag"&gt;Grenache&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180481-64866.jpg?1790316008' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Tre nazioni, un solo vitigno, e una domanda sull'origine che la scienza, per ora, lascia volutamente aperta dal momento che neppure l'analisi del DNA &#232; riuscita a dare risposte definitive: parliamo del &lt;strong&gt;Grenache&lt;/strong&gt; che con la sua storia affascinante crea un filo rosso tra Francia, Spagna e Italia.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Un-nome-molte-identita'&gt;Un nome, molte identit&#224;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Grenache&lt;/strong&gt; (Garnacha in spagnolo, Cannonau in Sardegna) &#232; oggi uno dei vitigni a bacca rossa pi&#249; allevati al mondo, con circa 240mila ettari complessivi, ed &#232; anche uno che conta su una &lt;strong&gt;vasta sinonimia&lt;/strong&gt;: Alicante in Toscana e Sicilia, Tai Rosso in Veneto, Tinto Aragon&#233;s in Spagna, Grenache Noir in Francia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una tale proliferazione di appellativi tradisce gi&#224;, da sola, una storia di migrazioni antiche e sovrapposte, difficili da districare con certezza assoluta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Curiosamente, l'etimologia stessa del nome nasconde una pista fuorviante: per quanto &lt;strong&gt;&#8220;Garnacha&#8221;&lt;/strong&gt; richiami foneticamente &#8220;Grenache&#8221;, gli studi filologici pi&#249; accreditati fanno derivare entrambi i termini non da un'origine spagnola o francese, ma dall'italiano &lt;strong&gt;&#8220;Vernaccia&#8221;&lt;/strong&gt;, a sua volta deformazione di &lt;strong&gt;Vernazza&lt;/strong&gt;, borgo delle Cinque Terre da cui partivano le navi della &lt;strong&gt;Repubblica di Genova&lt;/strong&gt; cariche di vino, come attesta un documento del 1306.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un indizio che, paradossalmente, non risolve la disputa ma la complica ulteriormente, legando il nome del vitigno a un porto ligure che non ne &#232; n&#233; la patria n&#233; la culla.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Sardegna-il-Cannonau-e-la-disputa-piu-accesa'&gt;Sardegna: il Cannonau e la disputa pi&#249; accesa&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&#200; proprio in &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/isola-a-parte-i-vitigni-autoctoni-della-sardegna-tra-mare-e-nuraghi' class='spip_in'&gt;Sardegna&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; che questa disputa si gioca con gli argomenti pi&#249; circostanziati. Per gran parte del Novecento si &#232; dato per scontato che il &lt;strong&gt;Cannonau&lt;/strong&gt; fosse arrivato sull'isola a seguito della dominazione aragonese, tra XIV e XVIII secolo, come una sorta di&#8220; colonia enologica&#8221; della &lt;strong&gt;Garnacha iberica&lt;/strong&gt;. Negli ultimi vent'anni, per&#242;, questa narrazione &#232; stata messa profondamente in discussione da pi&#249; fronti di ricerca convergenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul piano storico-filologico, il ricercatore &lt;strong&gt;Gianni Lovicu del Cras&lt;/strong&gt; (oggi Agris Sardegna) ha evidenziato una discrepanza cronologica significativa: mentre il &lt;strong&gt;Cannonau&lt;/strong&gt; compare nei documenti sardi gi&#224; dal Cinquecento (il primo atto notarile che lo cita risale al 1549), il termine &lt;strong&gt;&#8220;Garnacha&#8221;&lt;/strong&gt; appare in un dizionario della lingua spagnola solo nel 1714, e per giunta riferito (almeno fino al Seicento) a un vino bianco, non rosso&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stesso Cervantes, nel 1613, usa la parola &lt;strong&gt;&#8220;Garnacha&#8221;&lt;/strong&gt; per indicare dei vini bianchi italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un secondo filone di prove arriva dall'archeologia: nel &lt;strong&gt;sito nuragico di Duos Nuraghes&lt;/strong&gt; sono stati rinvenuti vinaccioli carbonizzati datati a circa 1200 a.C. (oltre tremila anni fa) che alcune analisi hanno associato a un &lt;strong&gt;progenitore del Cannonau&lt;/strong&gt;, ben prima di qualunque contatto con la penisola iberica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma &#232; sul &lt;strong&gt;fronte scientifico&lt;/strong&gt;, quello genetico, che la questione resta pi&#249; aperta di quanto certe ricostruzioni giornalistiche lascino intendere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un'analisi del DNA pubblicata sulla rivista scientifica &lt;i&gt;Vitis&lt;/i&gt; nel 2010 ha confermato senza ambiguit&#224; la &lt;strong&gt;sinonimia genetica&lt;/strong&gt; tra Cannonau sardo e diverse accessioni di Garnacha spagnola: si tratta, in altre parole, della stessa identica pianta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che lo studio non &#232; riuscito a stabilire (ed &#232; il punto pi&#249; sensibile nella narrazione) &#232; la direzione della migrazione: i marcatori del DNA dimostrano che le &lt;strong&gt;due uve sono identiche&lt;/strong&gt;, non da dove siano partite per prime.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; dunque pi&#249; corretto parlare di un&lt;strong&gt;'origine ancora indeterminata&lt;/strong&gt; su base genetica, sostenuta per&#242; da indizi storici e archeologici che, nel loro insieme, rendono oggi l'ipotesi sarda quella pi&#249; accreditata tra gli specialisti del settore, pur senza la sicurezza assoluta che una scoperta definitiva richiederebbe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quel che &#232; certo, al di l&#224; della disputa, &#232; la continuit&#224; produttiva: a differenza della Garnacha spagnola, passata pi&#249; volte di moda e fuori moda nel corso del Novecento, il &lt;strong&gt;Cannonau&lt;/strong&gt; non ha mai smesso di essere allevato in Sardegna, spesso su piante ad alberello che superano gli ottant'anni di et&#224; nell'entroterra di Nuoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi rappresenta almeno il 30% dell'intero vigneto regionale, con oltre 7.500 ettari coltivati, e le sue zone di elezione (Oliena, Mamoiada e la Barbagia nel Nuorese, Jerzu in Ogliastra, Capo Ferrato nel Sud-Est) ne fanno, a tutti gli effetti, la &lt;strong&gt;bandiera enoica dell'isola&lt;/strong&gt;, al punto da essere considerato, in senso ampelografico-culturale, un vitigno ormai autoctono a prescindere da dove sia germogliata la prima vite.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-Spagna-Priorat-e-l-ipotesi-aragonese'&gt;La Spagna: Priorat e l'ipotesi aragonese&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La tesi pi&#249; tradizionale colloca l'origine del &lt;strong&gt;Grenache&lt;/strong&gt; in Aragona, nella Spagna nord-orientale, da cui il vitigno si sarebbe poi diffuso verso Catalogna, Rodano e, secondo questa lettura, verso la Sardegna al seguito della corona aragonese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al di l&#224; della disputa sulle origini pi&#249; remote, &#232; indiscutibile che sia proprio in Spagna che il &lt;strong&gt;Garnacha&lt;/strong&gt; abbia trovato una delle sue espressioni pi&#249; prestigiose: nella regione del Priorat, in Catalogna, cresce su &lt;strong&gt;suoli di llicorella&lt;/strong&gt;, un particolare scisto nero e friabile che costringe le radici a scavare in profondit&#224;, concentrando aromi e mineralit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui il Garnacha, spesso in blend con il &lt;strong&gt;Carignan&lt;/strong&gt; (la stessa uva che in Sardegna si chiama Carignano e cresce a piede franco nelle sabbie del Sulcis), ha costruito negli ultimi trent'anni una reputazione internazionale che ha contribuito a restituire dignit&#224; qualitativa a un vitigno per decenni considerato 'minore'.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-Francia-dal-vino-dei-papi-al-Rodano-meridionale'&gt;La Francia: dal vino dei papi al Rodano meridionale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Nel Rodano meridionale, il &lt;strong&gt;Grenache&lt;/strong&gt; raggiunge la sua consacrazione pi&#249; celebre a &lt;strong&gt;Ch&#226;teauneuf-du-Pape&lt;/strong&gt;, dove domina, insieme a tredici variet&#224; ammesse dal disciplinare, un vino che deve il proprio nome al fatto che il piccolo borgo divenne &lt;strong&gt;residenza estiva del papato&lt;/strong&gt; nel 1314, sotto Clemente V.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; qui che nasce anche uno dei vini pi&#249; ricercati al mondo prodotti da questo vitigno, il &lt;strong&gt;Ch&#226;teau Rayas&lt;/strong&gt;, tra i Grenache in purezza di pi&#249; alto livello in assoluto, che secondo i dati di Wine-Searcher figura stabilmente tra i prodotti pi&#249; cercati sulla piattaforma a livello globale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pi&#249; a sud, verso il confine spagnolo, il &lt;strong&gt;Grenache&lt;/strong&gt; &#232; anche protagonista dei vini dolci naturali di Banyuls, mentre in tutta la Provenza e il Linguadoca-Rossiglione resta ingrediente chiave dei celebri ros&#233; del Sud della Francia.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Le-altre-zone-del-mondo'&gt;Le altre zone del mondo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Fuori dal triangolo mediterraneo, l'&lt;strong&gt;Australia&lt;/strong&gt; rappresenta probabilmente il caso pi&#249; affascinante di &#8220;seconda vita&#8221; per questo vitigno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella Barossa Valley e nella vicina McLaren Vale, l'assenza storica di fillossera, che non &#232; mai riuscita a diffondersi su questi suoli, ha permesso la sopravvivenza di vigneti di Grenache piantati nell'Ottocento, come quello di &lt;strong&gt;Cirillo Estate del 1848&lt;/strong&gt;, considerato tra i pi&#249; antichi vigneti di Grenache ancora in produzione al mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per proteggere questo patrimonio, nel 2009 la regione ha istituito il &lt;strong&gt;Barossa Old Vine Charter&lt;/strong&gt;, nato da un'iniziativa della cantina Yalumba del 2007, che classifica le vigne in quattro categorie di et&#224; crescente, da &#8220;Old Vine&#8221; oltre 35 anni) fino ad &#8220;Ancestor Vine&#8221; (oltre 125 anni, con l'obiettivo dichiarato di preservare e valorizzare questo patrimonio viticolo unico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fuori dall'Australia, il &lt;strong&gt;Grenache&lt;/strong&gt; si &#232; ritagliato spazi crescenti anche in &lt;strong&gt;Sudafrica&lt;/strong&gt; (Swartland, Stellenbosch) e in &lt;strong&gt;California&lt;/strong&gt;, sempre nei climi caldi e asciutti che questo vitigno, a maturazione tardiva, predilige.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Grenache-mercati-e-numeri'&gt;Grenache: mercati e numeri&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il mercato globale del &lt;strong&gt;Grenache&lt;/strong&gt; racconta una parabola per certi versi opposta a quella di altri vitigni: un'uva per decenni &lt;strong&gt;considerata di scarso pregio&lt;/strong&gt;, oggi in piena rivalutazione qualitativa su pi&#249; fronti contemporaneamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In &lt;strong&gt;Spagna&lt;/strong&gt; resta la seconda variet&#224; a bacca rossa pi&#249; allevata della penisola iberica dopo il Tempranillo e proprio i vini di Priorat, insieme a quelli di Campo de Borja, continuano ad attrarre l'interesse dei &lt;strong&gt;collezionisti internazionali&lt;/strong&gt; per il rapporto tra intensit&#224;, longevit&#224; e prezzo ancora relativamente accessibile rispetto ai grandi nomi di &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/il-cabernet-sauvignon-e-davvero-francese-la-vera-storia-del-vitigno-che-ha-conquistato-il-mondo' class='spip_in'&gt;Bordeaux&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/pinot-noir-perche-il-vitigno-piu-difficile-del-mondo-affascina-dalla-borgogna-all-oregon' class='spip_in'&gt;Borgogna&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la &lt;strong&gt;Sardegna&lt;/strong&gt;, invece, la sfida resta duplice: da un lato &lt;strong&gt;valorizzare&lt;/strong&gt; commercialmente &lt;strong&gt;un'identit&#224;&lt;/strong&gt; che la scienza non pu&#242; ancora certificare in modo definitivo, dall'altro competere in un mercato dell'export sempre pi&#249; condizionato da &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/i-nuovi-dazi-di-trump-ridisegnano-il-commercio-globale-e-l-europa-e-la-vincitrice-inaspettata' class='spip_in'&gt;dazi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e contrazione dei consumi internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;vigne ad alberello&lt;/strong&gt; ultraottantenni della Barbagia, in questo senso, rappresentano per il Cannonau lo stesso tipo di capitale identitario e commerciale che il &lt;strong&gt;Barossa Old Vine Charter&lt;/strong&gt; ha saputo codificare e proteggere in Australia: un patrimonio di viticoltura storica che, se comunicato con la stessa efficacia, potrebbe diventare un &lt;strong&gt;argomento di marketing&lt;/strong&gt; tanto quanto lo &#232; gi&#224;, sul piano scientifico, la disputa sulle origini.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Bond oggi &#8211; Tanti debutti a Borsa Italiana. I loro punti forti e punti deboli</title>
		<link>https://www.money.it/bond-oggi-tanti-debutti-a-borsa-italiana-i-loro-punti-forti-e-punti-deboli</link>
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		<dc:date>2026-09-23T06:52:05Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Raffo</dc:creator>


		<dc:subject>Primo Piano</dc:subject>
		<dc:subject>Borsa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Rendimento</dc:subject>
		<dc:subject>Bond</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Si inizia con il nuovo Bot. Si prosegue con un Cdp in valuta cinese e con un Btp a 3 anni. Si termina con un sovranazionale (rating AAA) dal super yield.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-SOS-Rendimenti-" rel="directory"&gt;SOS Rendimenti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Primo-Piano-+" rel="tag"&gt;Primo Piano&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-borsa-parola-chiave-+" rel="tag"&gt;Borsa Italiana&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Rendimento-+" rel="tag"&gt;Rendimento&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Bond-+" rel="tag"&gt;Bond&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH85/ff399555b844e873a48c3505e60049-3-a35a7.jpg?1790146334' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='85' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Riparte bene la stagione post estiva delle nuove emissioni quotate su Mot e dintorni. Le analizziamo quindi verificandone caratteristiche e tipologia di investitori cui si rivolgono prevalentemente.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Non-possiamo-che-iniziare-con-il-nuovo-Bot'&gt;Non possiamo che iniziare con il nuovo Bot&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Appartiene alla serie degli annuali e come tale si caratterizza per la sigla A. Si tratta del settembre 2027 (Isin IT0005730681), con data godimento 14/9/2026. Date le tensioni in atto sul mercato obbligazionario anche a corta scadenza, quota sui 97 Eur, con una micro volatilit&#224;, testimoniata dalla forchetta di prezzi massimo e minimo dal debutto: sono stati infatti compresi fra 97,083 e 96,845 Eur.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al momento il rendimento si attesta sul 3,1%, valore decisamente interessante. Ricordiamo che per questa categoria di titoli lo yield &#232; noto in anticipo e determinato dall'asta iniziale. Naturalmente &#232; tassato al 12,5%, con anticipazione del prelievo al momento dell'acquisto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Considerando che l'Euribor a 3 mesi si sta muovendo attorno al 2,62%, questo Bot si adatta sia a chi abbia liquidit&#224; da amministrare sia a chi disponga per esempio di cash riferito a operazioni di finanziamenti immobiliari da gestire sul brevissimo periodo.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Punto forte&lt;/strong&gt;: buon rendimento per una scadenza a 12 mesi&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Punto debole&lt;/strong&gt;: assenza di cedole (tipica dei Bot)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Italiano-ma-nella-valuta-di-Pechino'&gt;Italiano ma nella valuta di Pechino&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una novit&#224; decisamente originale viene proposta da Cdp (Cassa depositi e prestiti). Questa istituzione finanziaria di Stato &#232; nota per le tante emissioni in euro, destinate anche al retail. &lt;br class='autobr' /&gt;
Entra per&#242; ora in scena con un titolo in renminbi (Cny), ovvero nella divisa cinese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fatto &#232; interessante perch&#233; l'offerta di bond di tale tipo &#232; ristretta su Borsa Italiana a pochi emittenti sovranazionali. Si tratta del&lt;strong&gt; Cdp 1,69% St2029&lt;/strong&gt; (Isin IT0005730772). Purtroppo ha taglio minimo 1 milione di Cny, equivalente a circa 130.000 Eur. Cifra davvero rilevante e che lo indirizza a operatori professionali, al contrario di quanto avviene per alcuni governativi cinesi a lotto minore, non presenti per&#242; su Borsa Italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Volendo esporsi sulla divisa di Pechino &#232; preferibile scegliere allora uno specifico Etf obbligazionario. Per esempio, l'&lt;strong&gt;L&amp;G China Cny Bond&lt;/strong&gt; (Isin IE00BLRPQL76), inevitabilmente a lotto 1 ma con valuta di denominazione Usd. Ci&#242; significa che i bond sottostanti sono emessi in Cny, mentre lo strumento calcola il proprio Nav in Usd e la valuta di negoziazione &#232; l'Eur. La complessa giravolta non impedisce che alla fine il rapporto di cambio sia quello Cny/Eur, con il transito intermedio del dollaro Usd, che viene per&#242; a compensarsi nei due passaggi Cny/Usd e poi Usd/Eur.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Punto forte&lt;/strong&gt;: consente la diversificazione su una valuta destinata in futuro a svolgere il ruolo di alternativa all'Usd&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Punto debole&lt;/strong&gt;: taglio minimo molto elevato (e di conseguenza bassa liquidit&#224;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-nuovo-lotto-di-un-Btp-a-tre-anni'&gt;Il nuovo lotto di un Btp a tre anni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Fatta questa divagazione, rientriamo sul fronte Eur. Molta attenzione ha raccolto l'asta di una quinta tranche di Btp corti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pi&#249; precisamente si &#232; trattato del &lt;strong&gt;3% scadenza 15/9/2029&lt;/strong&gt; (Isin IT0005716839), sceso su Borsa Italiana sotto 100, anzi quasi sui 98 Eur. Anche in questo caso la pressione ribassista dei mercati obbligazionari ha determinato una fase critica, con un rendimento lordo che si attesta attorno al 3,6%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molto attraente considerando una duration (sensibilit&#224; ai tassi) di 2,8. Uno spread cos&#236; rilevante fra lo yield e quest'ultimo dato non si registra di frequente e rende il Btp 2029 adatto a chi cerchi bassa volatilit&#224; nei prossimi mesi, il che avverr&#224; sia in presenza di trend ulteriormente negativi sia per&#242; pure di movimenti eventualmente rialzisti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Punto forte&lt;/strong&gt;: scadenza molto richiesta dagli investitori&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Punto debole&lt;/strong&gt;: ha basse probabilit&#224; di cogliere eventuali rialzi delle quotazioni dei Btp&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-lira-turca-fa-il-solito-regalo'&gt;La lira turca fa il solito &#8220;regalo&#8221;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il mercato ha smesso di credere da tempo nei rendimenti superlativi delle emissioni in Try (lira turca). C'&#232; per&#242; una ristretta cerchia di investitori pi&#249; abili che opera attivamente in quest'ambito. A loro segnaliamo il debutto di un titolo ad alta cedola. Si tratta dell'&lt;strong&gt;Ebrd 35% St2029 Try&lt;/strong&gt; (Isin XS3498905002), subito sceso sul mercato secondario a una quotazione di 93 Try, allineandosi alla curva dei governativi di Ankara.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ne consegue un rendimento annuo fra il 39 e il 40%, esponendo naturalmente al rischio cambio fra euro e lira turca. Che si muove da alcune settimane su livelli di 55/56, dopo un trend ribassista incessante dal 2020, a causa soprattutto di alcune scelte azzardate della Banca centrale. &#200; indubbio che yield cos&#236; stratosferici &#8211; i pi&#249; alti in assoluto nel settore &#8211; possono costituire un motivo di richiamo ma solo per chi operi con un conto in divisa e abbia prospettive di lungo, anzi lunghissimo, periodo. Altrimenti meglio astenersi nel modo pi&#249; assoluto.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Punto forte&lt;/strong&gt;: in poco pi&#249; di due anni si raddoppia il capitale&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Punto debole&lt;/strong&gt;: ma lo si raddoppia in rapporto al Try e non (presumibilmente) a chi investe in euro.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>L'AI sta riscrivendo il business dell'editoria. Meno costi, pi&#249; contenuti e nuove fonti di ricavo</title>
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		<dc:date>2026-09-22T09:36:50Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Davide Baldi</dc:creator>


		<dc:subject>Intelligenza artificiale </dc:subject>
		<dc:subject>Pubblicit&#224;</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;L'intelligenza artificiale riduce i costi e aumenta la produttivit&#224; nell'editoria, trasformando le redazioni e aprendo nuove opportunit&#224; di business oltre l'advertising&lt;/p&gt;

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180396-35b89.jpg?1790069826' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Per molto tempo, quando si &#232; parlato di intelligenza artificiale e giornalismo, la domanda principale &#232; stata: &lt;strong&gt;l'AI sostituir&#224; i giornalisti?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi forse la domanda pi&#249; interessante &#232; un'altra: &lt;strong&gt;quanto pu&#242; cambiare il modello economico di una societ&#224; editoriale grazie all'intelligenza artificiale?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perch&#233; la vera trasformazione non riguarda soltanto la possibilit&#224; di generare un testo in pochi secondi. Riguarda l'intero processo attraverso cui una notizia viene cercata, verificata, scritta, tradotta, ottimizzata, pubblicata e distribuita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E questo significa intervenire direttamente sulla struttura dei costi e sulla produttivit&#224; di un editore.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-costo-di-produrre-un-contenuto-sta-cambiando'&gt;Il costo di produrre un contenuto sta cambiando&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una redazione tradizionale deve sostenere costi relativamente elevati per ogni fase della produzione editoriale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Servono persone che si occupino della ricerca, della scrittura, della revisione, delle immagini, della traduzione, della SEO, della pubblicazione e della distribuzione. All'aumentare dei contenuti e dei mercati da coprire, aumentano inevitabilmente anche le risorse necessarie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'intelligenza artificiale introduce invece un elemento nuovo: &lt;strong&gt;la possibilit&#224; di scalare la produzione senza far crescere i costi nella stessa proporzione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un giornalista pu&#242; utilizzare l'AI per raccogliere e organizzare informazioni, confrontare fonti, preparare una prima struttura del pezzo, individuare eventuali incongruenze e lavorare pi&#249; rapidamente sulla versione finale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stesso contenuto pu&#242; poi essere tradotto e adattato per mercati differenti, ottimizzato per i motori di ricerca e preparato per la distribuzione sui diversi canali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto, quindi, non &#232; semplicemente produrre un articolo pi&#249; velocemente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; ridurre il &lt;strong&gt;costo marginale dell'intero processo editoriale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Piu-produttivita-con-la-stessa-struttura'&gt;Pi&#249; produttivit&#224; con la stessa struttura&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Per un'impresa editoriale questo pu&#242; avere conseguenze importanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se una struttura composta da poche persone riesce a gestire un volume di lavoro che in passato avrebbe richiesto una redazione molto pi&#249; grande, l'&lt;a href='https://www.money.it/intelligenza-artificiale-cosa-e-come-funziona-come-si-usa' class='spip_in'&gt;AI&lt;/a&gt; diventa una tecnologia di produttivit&#224; prima ancora che uno strumento di scrittura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo permette di destinare le risorse umane alle attivit&#224; a maggiore valore aggiunto: approfondimento, interviste, analisi, verifica, scelte editoriali e costruzione dell'autorevolezza della testata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le attivit&#224; ripetitive possono invece essere progressivamente automatizzate o assistite dalla tecnologia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato pu&#242; essere una redazione pi&#249; piccola ma capace di gestire un volume di contenuti significativamente maggiore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; un cambiamento che interessa particolarmente i publisher digitali, per i quali la velocit&#224; e la capacit&#224; di coprire molti argomenti possono avere un impatto diretto sul traffico e sulla monetizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='L-AI-entra-anche-nel-fact-checking'&gt;L'AI entra anche nel fact-checking&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;C'&#232; poi un aspetto meno evidente ma potenzialmente altrettanto importante: l'intelligenza artificiale non deve essere utilizzata soltanto per produrre contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pu&#242; essere utilizzata anche per &lt;strong&gt;controllarli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un workflow editoriale pu&#242; prevedere sistemi AI incaricati di confrontare informazioni, evidenziare dati discordanti, individuare affermazioni che richiedono una fonte, controllare nomi e date e segnalare potenziali errori prima della pubblicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Naturalmente, questo non significa delegare all'AI la responsabilit&#224; della verifica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un modello linguistico pu&#242; sbagliare e pu&#242; generare informazioni inesatte. Per questo il controllo umano rimane fondamentale, soprattutto quando si tratta di informazioni economiche, finanziarie o di cronaca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il cambiamento consiste piuttosto nell'aggiungere &lt;strong&gt;un ulteriore livello di controllo automatizzato&lt;/strong&gt; al processo editoriale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;AI e giornalista possono quindi svolgere funzioni complementari: la tecnologia pu&#242; analizzare una quantit&#224; di informazioni difficilmente gestibile manualmente, mentre il professionista decide cosa sia attendibile, rilevante e pubblicabile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-vera-rivoluzione-potrebbe-essere-il-multilinguismo'&gt;La vera rivoluzione potrebbe essere il multilinguismo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un'altra area nella quale l'impatto economico dell'AI &#232; particolarmente evidente &#232; quella della produzione multilingue.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per un editore internazionale, pubblicare quotidianamente in numerose lingue significa tradizionalmente sostenere costi elevati e gestire una complessa organizzazione editoriale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con l'intelligenza artificiale, invece, &#232; possibile creare workflow nei quali traduzione, adattamento, ottimizzazione SEO e controlli linguistici vengono integrati nel processo produttivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non si tratta semplicemente di tradurre automaticamente un articolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tecnologia pu&#242; permettere di trasformare rapidamente un contenuto originale in pi&#249; versioni editoriali, adattandolo alle caratteristiche dei diversi mercati e mantenendo una supervisione umana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo apre una possibilit&#224; interessante: &lt;strong&gt;l'internazionalizzazione diventa pi&#249; accessibile anche per publisher di dimensioni relativamente contenute&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Dalla-riduzione-dei-costi-alla-creazione-di-nuovi-ricavi'&gt;Dalla riduzione dei costi alla creazione di nuovi ricavi&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La conseguenza pi&#249; interessante, per&#242;, potrebbe essere un'altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta sviluppato internamente un sistema efficiente per produrre contenuti con l'AI, le competenze e i workflow costruiti per la propria redazione possono diventare essi stessi un prodotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; quello che sta iniziando ad accadere nel mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le competenze editoriali possono essere applicate alle aziende che hanno bisogno di produrre contenuti SEO, gestire pubblicazioni multilingue, sviluppare strategie di content marketing o utilizzare l'intelligenza artificiale all'interno dei propri processi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per un publisher significa poter passare da un modello basato esclusivamente sulla monetizzazione dell'audience a un modello pi&#249; diversificato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;audience + advertising + contenuti B2B + SEO + consulenza + tecnologia.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo senso l'AI non rappresenta soltanto una tecnologia per ridurre i costi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pu&#242; diventare una tecnologia per &lt;strong&gt;creare nuove linee di business&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='La-SEO-sta-cambiando'&gt;La SEO sta cambiando&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;C'&#232; poi un altro elemento economico da considerare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per anni il contenuto &#232; stato uno dei principali strumenti per conquistare traffico organico dai motori di ricerca. La possibilit&#224; di produrre grandi quantit&#224; di contenuti con l'AI rende per&#242; la quantit&#224; sempre meno distintiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se tutti possono produrre migliaia di pagine, il valore si sposta verso la qualit&#224;, l'autorevolezza, la velocit&#224; di pubblicazione e la capacit&#224; di costruire un ecosistema editoriale riconoscibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo un workflow AI efficace non pu&#242; essere semplicemente:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;prompt &#8594; articolo &#8594; pubblicazione.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Deve includere ricerca delle fonti, controllo, editing, ottimizzazione, aggiornamento e distribuzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tecnologia aumenta la capacit&#224; produttiva, ma la strategia editoriale continua a determinare il valore del contenuto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-nuovo-asset-di-un-editore-non-e-soltanto-il-sito'&gt;Il nuovo asset di un editore non &#232; soltanto il sito&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Questo porta a una riflessione pi&#249; ampia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In passato, il valore di una societ&#224; editoriale digitale poteva essere descritto principalmente attraverso il sito, il traffico, il brand e la base di utenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sempre pi&#249; spesso bisogna aggiungere un altro elemento: &lt;strong&gt;l'infrastruttura tecnologica che permette di trasformare informazioni in contenuti e contenuti in audience e ricavi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un publisher che possiede un archivio di centinaia di migliaia di articoli, una presenza internazionale, una base di lettori, database proprietari e workflow AI pu&#242; avere un valore diverso rispetto a un semplice sito che genera traffico attraverso la pubblicit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il contenuto diventa contemporaneamente prodotto, asset digitale e materia prima per nuovi servizi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-futuro-redazioni-piu-piccole-ma-piu-tecnologiche'&gt;Il futuro: redazioni pi&#249; piccole, ma pi&#249; tecnologiche&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&#200; difficile prevedere quale sar&#224; la dimensione delle redazioni tra cinque o dieci anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; invece pi&#249; facile immaginare che il rapporto tra persone e tecnologia continuer&#224; a cambiare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le redazioni potrebbero diventare pi&#249; piccole in alcune funzioni, ma pi&#249; produttive e specializzate in altre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il giornalista potrebbe dedicare meno tempo alle attivit&#224; meccaniche e pi&#249; tempo alla verifica, all'interpretazione e alla costruzione di contenuti originali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'AI potrebbe occuparsi di una parte crescente del lavoro invisibile che precede e segue la scrittura di una notizia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E le societ&#224; editoriali potrebbero trasformarsi progressivamente in aziende tecnologiche che utilizzano il contenuto come principale materia prima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per l'industria dei media, quindi, la vera domanda non &#232; pi&#249; se utilizzare o meno l'intelligenza artificiale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La questione &#232; come trasformarla da semplice strumento di scrittura in un'infrastruttura capace di aumentare produttivit&#224;, ridurre i costi, migliorare i controlli e creare &lt;strong&gt;nuove opportunit&#224; di business&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; probabilmente su questa capacit&#224; di integrazione pi&#249; che sulla semplice generazione automatica di testi &#8212; che si giocher&#224; una parte importante della competitivit&#224; dell'editoria digitale nei prossimi anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;A cura di Amelia Tomasicchio, Editor in Chief and Co-founder di Cryptonomist.ch&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Banca Popolare di Bari, i risarcimenti non si fermano. Oltre 311mila euro recuperati in tre casi</title>
		<link>https://www.money.it/banca-popolare-di-bari-i-risarcimenti-non-si-fermano-oltre-311mila-euro-recuperati-in-tre-casi</link>
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		<dc:date>2026-09-22T09:24:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Marco Fabio Delzio</dc:creator>


		<dc:subject>Risarcimento</dc:subject>
		<dc:subject>BdM Banca (ex Banca Popolare di Bari)</dc:subject>
		<dc:subject>Risarcimento danni</dc:subject>
		<dc:subject>Azioni</dc:subject>
		<dc:subject>Tribunale</dc:subject>
		<dc:subject>Primo piano Newsletter</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Tre accordi transattivi chiusi tra maggio e luglio 2026 davanti al Tribunale di Bari. Chi ha ancora azioni BPB in portafoglio pu&#242; essere ancora in tempo per recuperare le perdite.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Martingale-Risk-" rel="directory"&gt;Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Risarcimento-+" rel="tag"&gt;Risarcimento&lt;/a&gt;, 
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&lt;a href="https://www.money.it/+-Tribunale-+" rel="tag"&gt;Tribunale&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Primo-piano-Newsletter-+" rel="tag"&gt;Primo piano Newsletter&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH84/arton180214-20398.jpg?1790069061' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Chi ha comprato azioni della Banca Popolare di Bari e le ha viste ridursi a poco pi&#249; di zero tende a considerare la partita chiusa. I numeri degli ultimi mesi raccontano un'altra storia. Tra &lt;strong&gt;maggio e luglio 2026&lt;/strong&gt;, tre pratiche seguite da &lt;strong&gt;Martingale Risk&lt;/strong&gt; si sono concluse con altrettanti &lt;strong&gt;accordi transattivi&lt;/strong&gt; per un totale di &lt;strong&gt;311.263,50 euro&lt;/strong&gt; riconosciuti ai clienti.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Una-cantina-pugliese-e-35-373-azioni'&gt;Una cantina pugliese e 35.373 azioni&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il primo caso riguarda una &lt;strong&gt;societ&#224; vinicola pugliese&lt;/strong&gt; che aveva in portafoglio 35.373 azioni BPB. Il commissariamento del 2019 ne ha praticamente azzerato il valore. L'analisi del fascicolo ha fatto emergere le criticit&#224; della banca che aveva venduto i titoli: &lt;strong&gt;obblighi di informazione e valutazione di adeguatezza&lt;/strong&gt; disattesi, con la societ&#224; mai avvisata della rischiosit&#224; e della &lt;strong&gt;scarsa liquidit&#224;&lt;/strong&gt; delle azioni. Causa davanti al &lt;strong&gt;Tribunale di Bari&lt;/strong&gt;, proposta della banca in corso di giudizio e risarcimento di &lt;strong&gt;66.457,21 euro&lt;/strong&gt;. Otto mesi in tutto.&lt;/p&gt;
&lt;aside class=&#034;m26-leggi&#034; aria-label=&#034;Leggi anche&#034;&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__media&#034; href='https://www.money.it/banca-popolare-di-bari-non-e-troppo-tardi-per-riprendere-le-somme-perse?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180214' tabindex=&#034;-1&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L320xH214/703764bd566eb4224327d767dd0c6e-875f8.webp?1793798781' class='spip_logo' width='320' height='214' alt='' srcset='local/cache-gd2/1d/b79b05c7f6e137248e8d90f7a7f4fa.webp 160w, local/cache-vignettes/L320xH214/703764bd566eb4224327d767dd0c6e-875f8.webp?1793798781 320w' sizes='160px' loading='lazy' /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class=&#034;m26-leggi__testo&#034;&gt; &lt;p class=&#034;m26-leggi__etichetta&#034;&gt;Leggi anche&lt;span class=&#034;m26-leggi__rubrica&#034;&gt; &#183; Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__titolo&#034; href='https://www.money.it/banca-popolare-di-bari-non-e-troppo-tardi-per-riprendere-le-somme-perse?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180214'&gt;Banca Popolare di Bari, non &#232; troppo tardi per riprendere le somme perse&lt;/a&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__continua&#034; href='https://www.money.it/banca-popolare-di-bari-non-e-troppo-tardi-per-riprendere-le-somme-perse?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180214' aria-hidden=&#034;true&#034; tabindex=&#034;-1&#034;&gt;Continua a leggere &lt;svg viewBox=&#034;0 0 24 24&#034; fill=&#034;none&#034; stroke=&#034;currentColor&#034; stroke-width=&#034;1.5&#034; stroke-linecap=&#034;round&#034; stroke-linejoin=&#034;round&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;path d=&#034;M3 12h18m-6-6l6 6-6 6&#034;/&gt;&lt;/svg&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/aside&gt;&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Acquisti-a-tranche-perdita-piena'&gt;Acquisti a tranche, perdita piena&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Due investitori pugliesi avevano comprato azioni &lt;strong&gt;in pi&#249; tranche tra il 2011 e il 2014&lt;/strong&gt;. Titoli &lt;strong&gt;illiquidi&lt;/strong&gt;, cio&#232; impossibili da rivendere sul mercato quando la situazione dell'emittente &#232; precipitata. Anche qui la banca aveva violato gli obblighi informativi e le norme &lt;strong&gt;sull'appropriatezza &lt;/strong&gt; dell'investimento. L'accordo, raggiunto sempre in corso di causa, &#232; stato di &lt;strong&gt;99.259,70 euro&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;otto mesi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Il-recupero-piu-alto-145-546-59-euro'&gt;Il recupero pi&#249; alto: 145.546,59 euro&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il terzo caso, chiuso a maggio 2026, riguarda una coppia che aveva perso quasi l'intera somma investita. Gli analisti hanno contestato alla banca venditrice il mancato rispetto degli obblighi in materia di &lt;strong&gt;intermediazione finanziaria&lt;/strong&gt;: nessuna tutela adeguata, nessuna informazione corretta sulla natura dei titoli. Risultato, &lt;strong&gt;145.546,59 euro&lt;/strong&gt; riconosciuti in &lt;strong&gt;dodici mesi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Il-punto-la-banca-vendeva-azioni-di-se-stessa'&gt;Il punto: la banca vendeva azioni di s&#233; stessa&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il dato pi&#249; interessante non &#232; l'importo, ma il tempo: otto, otto e dodici mesi. In tutti e tre i casi &#232; stata la banca convenuta a farsi avanti per chiudere bonariamente. Succede quando la ricostruzione tecnica del danno &#232; gi&#224; solida nell'atto di citazione e la prospettiva di una condanna diventa concreta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla base c'&#232; un elemento che molti risparmiatori non mettono a fuoco: quelle azioni non passavano da un collocatore terzo, venivano proposte &lt;strong&gt;direttamente allo sportello&lt;/strong&gt; ai correntisti dell'istituto. &lt;strong&gt;Emittente e intermediario coincidevano&lt;/strong&gt;, e la banca vendeva un prodotto proprio a clienti che si fidavano di lei. In una situazione del genere il &lt;strong&gt;conflitto di interessi&lt;/strong&gt; va dichiarato e gli obblighi informativi si fanno pi&#249; stringenti, non meno. Invece quei titoli venivano presentati come un impiego sicuro e facilmente smobilizzabile. Non a caso, gi&#224; nel 2018 la &lt;strong&gt;Consob&lt;/strong&gt; aveva sanzionato l'istituto per le omissioni informative nei prospetti degli aumenti di capitale del 2014 e del 2015.&lt;/p&gt;
&lt;aside class=&#034;m26-leggi&#034; aria-label=&#034;Leggi anche&#034;&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__media&#034; href='https://www.money.it/certificati-e-fondi-strutturati-opportunita-o-rischio-nascosto-per-i-piccoli-investitori?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180214' tabindex=&#034;-1&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L320xH214/5f66a584d5524bbc5c1cfe791c5099-3ace8.webp?1793798781' class='spip_logo' width='320' height='214' alt='' srcset='local/cache-gd2/93/118ebc2409173db51e6b706d38b034.webp 160w, local/cache-vignettes/L320xH214/5f66a584d5524bbc5c1cfe791c5099-3ace8.webp?1793798781 320w' sizes='160px' loading='lazy' /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class=&#034;m26-leggi__testo&#034;&gt; &lt;p class=&#034;m26-leggi__etichetta&#034;&gt;Leggi anche&lt;span class=&#034;m26-leggi__rubrica&#034;&gt; &#183; Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__titolo&#034; href='https://www.money.it/certificati-e-fondi-strutturati-opportunita-o-rischio-nascosto-per-i-piccoli-investitori?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180214'&gt;Certificati e fondi strutturati: opportunit&#224; o rischio nascosto per i piccoli investitori?&lt;/a&gt; &lt;a class=&#034;m26-leggi__continua&#034; href='https://www.money.it/certificati-e-fondi-strutturati-opportunita-o-rischio-nascosto-per-i-piccoli-investitori?fonte=leggi-anche&amp;articolo=180214' aria-hidden=&#034;true&#034; tabindex=&#034;-1&#034;&gt;Continua a leggere &lt;svg viewBox=&#034;0 0 24 24&#034; fill=&#034;none&#034; stroke=&#034;currentColor&#034; stroke-width=&#034;1.5&#034; stroke-linecap=&#034;round&#034; stroke-linejoin=&#034;round&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;path d=&#034;M3 12h18m-6-6l6 6-6 6&#034;/&gt;&lt;/svg&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/aside&gt;&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Il-cambio-di-nome-non-chiude-la-partita'&gt;Il cambio di nome non chiude la partita&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Dal luglio 2023 la Banca Popolare di Bari si chiama &lt;strong&gt;BdM Banca&lt;/strong&gt;, Banca del Mezzogiorno, dopo l'ingresso nel gruppo Mediocredito Centrale. Ma &#232; la &lt;strong&gt;stessa societ&#224;&lt;/strong&gt; con una diversa denominazione: la continuit&#224; giuridica &#232; piena e le responsabilit&#224; per le condotte di allora restano in capo all'istituto. Chi pensa che il rebranding abbia azzerato ogni possibilit&#224; di rivalsa parte da un presupposto sbagliato.&lt;/p&gt;
&lt;h4 class=&#034;spip&#034; id='Si-e-ancora-in-tempo'&gt;Si &#232; ancora in tempo?&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Nella maggior parte dei casi s&#236;, ed &#232; il secondo equivoco da sfatare. La &lt;strong&gt;prescrizione &lt;/strong&gt; non decorre dalla data di acquisto delle azioni, ma dal momento in cui il danno &#232; diventato &lt;strong&gt;conoscibile&lt;/strong&gt;: per la Popolare di Bari il riferimento &#232; il &lt;strong&gt;2018&lt;/strong&gt;, quando la crisi &#232; emersa pubblicamente. Per questo restano aggredibili anche acquisti molto risalenti, come dimostra proprio il caso delle tranche 2011-2014.&lt;br class='autobr' /&gt;
Chi ha subito perdite su &lt;strong&gt;azioni o obbligazioni della Banca Popolare di Bari&lt;/strong&gt; pu&#242; richiedere un'&lt;strong&gt;analisi gratuita&lt;/strong&gt; della propria posizione a Martingale Risk, che opera senza costi anticipati e con un compenso calcolato solo sulle somme effettivamente recuperate. Serve poco per iniziare: contattaci compilando il form sottostante.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Backtest e risultati reali: perch&#233; il passato non garantisce il comportamento futuro</title>
		<link>https://www.money.it/backtest-e-risultati-reali-perche-il-passato-non-garantisce-il-comportamento-futuro</link>
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		<dc:date>2026-09-22T06:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Lorenzo Vaccarella</dc:creator>


		<dc:subject>Drawdown</dc:subject>
		<dc:subject>Trading Automatico</dc:subject>
		<dc:subject>Educazione finanziaria </dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Il backtest valuta strategie su dati storici, ma non garantisce rendimenti futuri. Attenzione all'overfitting e alle variabili del mercato reale.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/-Softi-Weekly-Innovazione-e-AI-nel-trading-automatico-" rel="directory"&gt;Softi Weekly &#8211; Innovazione e AI nel Trading Automatico&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.money.it/+-Drawdown-+" rel="tag"&gt;Drawdown&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-Trading-Automatico-+" rel="tag"&gt;Trading Automatico&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.money.it/+-educazione-finanziaria-+" rel="tag"&gt;Educazione finanziaria &lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.money.it/local/cache-vignettes/L150xH87/arton179267-86a2e.jpg?1793802183' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='87' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel trading automatico, il &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/strategie-di-trading-creazione-algoritmo' class='spip_in'&gt;backtest&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &#232; uno degli strumenti pi&#249; utilizzati per valutare una strategia prima di applicarla sui mercati reali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Permette di simulare il comportamento di un sistema su dati storici, osservando come avrebbe reagito in determinate condizioni e quali risultati avrebbe potuto ottenere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; uno strumento utile, spesso indispensabile, ma pu&#242; diventare &lt;strong&gt;fuorviante&lt;/strong&gt; quando viene interpretato come una garanzia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un buon risultato storico non dimostra infatti che la strategia continuer&#224; a funzionare nello stesso modo anche in futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;backtest&lt;/strong&gt; aiuta a comprendere il passato, ma non pu&#242; prevedere con certezza ci&#242; che accadr&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Che-cos-e-davvero-un-backtest'&gt;Che cos'&#232; davvero un backtest&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;backtest&lt;/strong&gt; consiste nell'applicare le regole di una strategia a una serie di dati storici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sistema ricostruisce le operazioni che sarebbero state aperte e chiuse, calcolando risultati, perdite, volatilit&#224;, drawdown e altri indicatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo processo consente di verificare se la logica della strategia avrebbe avuto una certa coerenza nelle condizioni gi&#224; osservate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Permette inoltre di &lt;strong&gt;individuare errori evidenti&lt;/strong&gt;, periodi particolarmente difficili e livelli di rischio che potrebbero non emergere da una semplice descrizione teorica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il backtest non &#232; quindi inutile. Al contrario, &#232; una delle prime verifiche necessarie nello sviluppo di un &lt;strong&gt;sistema automatico&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema nasce quando viene considerato una prova definitiva anzich&#233; un punto di partenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I mercati cambiano continuamente&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una strategia viene testata su dati appartenenti a un determinato periodo storico. Quel periodo comprende specifiche condizioni economiche, livelli di volatilit&#224;, politiche monetarie, comportamenti degli operatori e caratteristiche della liquidit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-mercato-futuro-pero-potrebbe-essere-molto-diverso'&gt;Il mercato futuro, per&#242;, potrebbe essere molto diverso&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una strategia costruita in una fase stabile pu&#242; incontrare difficolt&#224; durante una crisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sistema efficace in condizioni di forte volatilit&#224; potrebbe produrre risultati pi&#249; modesti in un mercato laterale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche spread, velocit&#224; di esecuzione, correlazioni e comportamenti degli investitori possono cambiare nel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il limite principale del &lt;strong&gt;backtest&lt;/strong&gt; &#232; proprio questo: utilizza informazioni gi&#224; conosciute per simulare un ambiente che non potr&#224; mai ripetersi in modo identico.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Il-rischio-dell-overfitting'&gt;Il rischio dell'overfitting&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Uno dei problemi pi&#249; importanti &#232; l'&lt;strong&gt;overfitting&lt;/strong&gt;, cio&#232; l'eccessivo adattamento della strategia ai dati storici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Modificando ripetutamente parametri, filtri e condizioni operative, &#232; possibile costruire un sistema che appare quasi perfetto sul passato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tuttavia quella precisione potrebbe dipendere non dalla qualit&#224; della strategia, ma dalla sua capacit&#224; di adattarsi a eventi gi&#224; avvenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In pratica, il sistema finisce per riconoscere molto bene il campione utilizzato nel test, ma perde efficacia quando incontra dati nuovi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; come prepararsi a un esame conoscendo in anticipo tutte le risposte: il risultato pu&#242; essere eccellente, ma non dimostra una vera capacit&#224; di affrontare domande diverse.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Tra-simulazione-e-operativita-reale'&gt;Tra simulazione e operativit&#224; reale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Anche un backtest accurato non riproduce perfettamente il mercato reale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella &lt;strong&gt;simulazione&lt;/strong&gt; possono essere sottovalutati elementi come slippage, variazioni dello spread, ritardi di esecuzione, liquidit&#224; disponibile e problemi tecnici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel mercato reale, inoltre, gli ordini non vengono sempre eseguiti esattamente al prezzo previsto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante le fasi pi&#249; veloci o meno liquide, la differenza tra il risultato teorico e quello effettivo pu&#242; diventare significativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo una strategia dovrebbe essere osservata anche attraverso test su dati non utilizzati durante lo sviluppo e, successivamente, in condizioni reali controllate.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Quali-elementi-valutare'&gt;Quali elementi valutare&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un backtest serio non dovrebbe essere giudicato soltanto dal profitto finale. &#200; necessario osservare anche:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; la profondit&#224; del &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.money.it/Drawdown-la-bestia-nera-del-Forex' class='spip_in'&gt;drawdown&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; la regolarit&#224; dei risultati;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il numero delle operazioni;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; la durata delle&lt;strong&gt; fasi negative&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; la dipendenza da pochi eventi particolarmente favorevoli;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il comportamento in differenti condizioni di mercato.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Una strategia con un rendimento elevato ma con perdite profonde e irregolari pu&#242; essere molto meno solida di un sistema con risultati pi&#249; contenuti ma distribuiti in modo coerente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche la &lt;strong&gt;robustezza dei parametri&lt;/strong&gt; &#232; importante. Se una minima variazione delle impostazioni trasforma un risultato positivo in uno negativo, il sistema potrebbe essere troppo fragile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 class=&#034;spip&#034; id='Un-test-non-una-promessa'&gt;Un test, non una promessa&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;backtest&lt;/strong&gt; deve essere considerato uno strumento di analisi, non una promessa di rendimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Serve a formulare domande, individuare debolezze e valutare la plausibilit&#224; di una strategia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non pu&#242; &lt;strong&gt;eliminare l'incertezza&lt;/strong&gt; n&#233; trasformare il comportamento passato in una previsione certa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel trading automatico, la qualit&#224; di un sistema non si misura dalla perfezione dei risultati storici, ma dalla capacit&#224; di mantenere una logica coerente quando le condizioni cambiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il passato resta una fonte preziosa di informazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il vero valore di una strategia emerge solo quando riesce ad affrontare anche ci&#242; che nei dati storici non era ancora accaduto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Per approfondire temi legati all'analisi macroeconomica, ai mercati globali e all'innovazione finanziaria, &#232; possibile consultare &lt;a href=&#034;http://www.softitrading.com&#034; class='spip_out' rel='external nofollow' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.softitrading.com&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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