10 previsioni 2013 sulle commodity secondo gli analisti di Goldman Sachs

Daniele Sforza

12 Dicembre 2012 - 17:32

10 previsioni 2013 sulle commodity secondo gli analisti di Goldman Sachs

La fine del 2012 è quasi giunta, e, profezia Maya a parte, si avvicina l’anno nuovo: e come ogni anno è tempo di previsioni, scenari, prospettive, ipotesi e vaticini. Per molti il 2013 sarà un anno da incubo, per altri l’anno uno della ripresa, che ripartirà dal secondo semestre. Per l’Italia, senza alcun dubbio, sarà un anno chiave per decretare il suo futuro, in vista delle elezioni politiche previste per febbraio. I mercati tremano alle tensioni provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti e si registra un’aria di profonda per incertezza. E per le commodity? Gli analisti di Goldman Sachs ne prevedono una rinascita. «Il superciclo non è finito», confessano. Solo le caratteristiche saranno diverse, ma lo scenario risulterà più stabile. Avvalendoci dei risultati degli esperti di Goldman Sachs, riportati anche da Milano Finanza, andiamo a vedere le 10 previsioni 2013 sulle commodity.

10 previsioni 2013

Petrolio: stabilità per il biennio 2013-2014, con prezzi a lungo termine ancora a quota 90 dollari al barile. Le stime degli esperti di Goldman Sachs parlano di un prezzo medio del Brent di 110 dollari al barile nel 2013 e di 105 dollari al barile nel 2014. Per il Wti invece si prevede un prezzo di 105,50 dollari al barile per il prossimo anno e di 99 dollari al barile nel 2014;

Gas naturale: ripresa anche per il gas naturale nel biennio 2013-2014; le stime sul prezzo Nymex parlano di 4,25 dollari a 6 mesi e di 4,50 dollari a 12 mesi.

Oro: coadiuvato da una crescita moderata e da politiche monetarie espansive, l’oro soffrirà al momento di una ripresa americana più netta. Le stime parlano di 1.805 dollari l’oncia a 6 mesi e di 1.800 dollari l’oncia a 12 mesi; per il 2014, si prevede un prezzo di 1.750 dollari l’oncia;

Rame: si registrerà una forte domanda, causata dalla sua espansione nel mercato cinese e dalla ripresa di settori come quello meccanico e degli elettrodomestici. A incrementare il metallo anche le principali attività operanti nei Paesi emergenti. Le stime parlano di 9.000 dollari per 1 tonnellata nel 2013 e di 7.000 nel 2014;

Alluminio: si prevede una performance peggiore nel prossimo anno, con stime che parlano di 2.100 dollari per tonnellata;

Zinco: come per l’alluminio, anche lo zinco dovrebbe registrare una deludente performance; le stime parlano di un prezzo a 12 mesi di 2.100 dollari per tonnellata e prevedono una graduale ripresa nel 2014;

Nickel: prospettive affatto rosee anche sul nichel, per il quale si prevede un prezzo che non supera i 17.000 dollari per tonnellata;

Grano: le stime parlano di un prezzo di 950 dollari a 6 mesi e 800 dollari a 12 mesi, ma le previsioni potrebbero variare in base alle condizioni atmosferiche, che nel 2012 si sono contraddistinte per una notevole siccità nel continente americano e nel Mar Nero;

Mais: il prezzo si alzerà perché la domanda supererà l’offerta; le stime parlano di 825 dollari a 6 mesi e 650 dollari a 12 mesi;

Soia: i prezzi alti deriveranno prevalentemente dalle condizioni atmosferiche in Sud America; le stime parlano di 1.550 dollari a 6 mesi e di 1.350 dollari a 12 mesi.